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Il Procuratore della Repubblica davanti alla commissione di inchiesta sulle banche: singolari similitudini!

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Il Procuratore della Repubblica davanti alla commissione di inchiesta sulle banche: singolari similitudini!

Il procuratore della repubblica di Arezzo, dottor Roberto Rossi ha introdotto i lavori della commissione con una dettagliata relazione su fatti e date.

 

Forse potrebbe essere solo una mia personalissima impressione ascoltando l'audizione, ma mi è sembrato di cogliere grande attenzione da parte della procura di Arezzo in merito all'attività ispettiva di Bankitalia, ed in particolare alle grandi manovre che si sarebbero volute realizzare negli anni 2013/2015 sui capitali sociali delle banche. 

"Le operazioni più  pericolose di Banca Etruria, vennero condotte dai vertici soprattutto nel periodo 2008-2010 quando si finanziarono grandi gruppi nazionali con esiti disastrosi: distrazioni patrimoniali clamorose ed eclatanti con assenza di ogni cautela nel deliberarle, tra cui il caso del finanziamento dello yacht piu grande del mondo realizzato in un bacino senza sbocco al mare, situato a 500 metri dalla banchina.

La situazione cambia fra il 2011 e il 2014 quando le sofferenze sopra i 500mila euro, che la Gdf identifica, sono appena 17".

Alla base di questo cambiamento vi sono ragioni macroeconomiche, visto che arriva un momento di restringimento del credito, nel mezzo di una crisi sistemica del comparto, ma anche e forse soprattutto per l'ingresso degli ispettori di Bankitalia. Cambia in questo momento la strategia impostata dal nuovo direttore area credito che si incentra verso i finanziamenti alla clientela retail. Ma era troppo tardi.

Al momento delle domande l’atmosfera si riscalda.

Lo stesso Procuratore infatti, leggendo i verbali ispettivi nota come nel 2013 (terza ispezione a pag.4) la stessa Bankitalia mette tra le azioni mancate e quindi meritevoli di censura (e quindi tra le motivazioni preventive del commissariamento), la mancata cessione della Etruria alla Pop.Vicenza (unica offerta presentata), che per ammissione dello stesso procuratore, Bankitalia considerava di elevato stending. (Gran mormorio in sala). Ma proprio durante i lavori di questa commissione, il capo degli ispettori Barbagallo aveva in modo veemente smentito questa volontà da parte dell’istituto centrale.

Aggiunge Rossi:"Dobbiamo ritenere che Bpvi fosse ritenuta un partner di elevato standing. Alla fine noi abbiamo questo quadro e poi abbiamo letto dichiarazioni dell'ispettore Bankitalia in cui ci venivano relazionati condizioni di Bpvi non dissimili da Etruria L'abbiamo trovato un pò singolare che venisse incentivata questa aggregazione. Nella relazione ispettiva, già quella del 2012 su Vicenza, sembra di leggere le relazioni su Etruria. Ci sono l'inadeguatezza degli organi, i crediti deteriorati e anche le azioni baciate che almeno noi (ad Arezzo) non ce l'avevamo. L'impressione è che questo sia stato determinante nel commissariamento. Ora dobbiamo approfondire: abbiamo fatto già richiesta ai colleghi di Vicenza di mandarci i documenti. Da quello letto a fonti aperte qui da voi nella Commissione ci è sembrato tutto un po' strano".

(Ogni volta che si tocca il tema Bankitalia, lo streaming viene interrotto e la commissione secretata, con gran fatica per seguire il filo del discorso per chi ascolta)

Surreale è il racconto dell’abbattimento progressivo del capitale sociale della banca effettuato dalla stessa Bankitalia, che prima lo fa ridurre da 500 milioni a 80 milioni, poi a 20 milioni, ed infine con l’ultima rettifica (di 21 milioni) a -1 milione da cui la messa in risoluzione (di nuovo gran mormorio in sala, il presidente richiama all'ordine)

Alla domanda se la procura della Repubblica di Arezzo fosse a conoscenza della intercettazione tra Boschi (padre) e Consoli di veneto Banca, la risposta è stata secca: “Questa procura non ha mai disposto alcuna intercettazione e se altre procure non ci hanno trasmesso risultanze di quelle eventualmente effettuate, significa che in esse non c’è nulla di penalmente rilevante”.

Alla domanda, come faceva la Boschi (figlia) il 14 marzo 2017 a sapere che il padre non era indagato (dichiarazione a La7) la risposta è stata: “Il 14 marzo c’era già stata la chiusura delle indagini, quindi se non vi era stata richiesta di rinvio a giudizio, la cosa era già pubblica”

Perché la Consob multa Boschi e la Procura non lo persegue? Risposta: "Faccio questo lavoro da 30 anni, sono della vecchia scuola, le persone si distinguono non per di chi sono figli o padri, per il loro orientamento sessuale o politico, ma per i comportamenti. Boschi entra in cda nel 2011 come amministratore senza deleghe diventa uno dei due vicepresidenti nel maggio 2014 assieme a Rosi. Noi sulla responsabilità per la bancarotta vediamo i comportamenti e questi discendono dalle delibere. I conflitti di interesse li abbiamo tutti evidenziati, per noi i crediti hanno rilevanza penale se vanno poi in sofferenza altrimenti non costituiscono il reato di bancarotta.

La Procura spiega Rossi, persegue i reati: ovvero esclusivamente quelle erogazioni di credito che hanno portato al dissesto della banca e non solo perché andate a sofferenza, ma anche in conflitto di interesse, o colposamente sbagliate, o dolosamente interessate. Ma occorre assolutamente dividere la responsabilità colposa da quella dolosa. 

"Gran parte di queste erogazioni si riferiscono a periodi precedenti l’ingresso di PierLuigi Boschi nel CDA e di cui certamente non era responsabile. Per altre posizioni (poche) avvenute successivamente, in nessuna di queste compare la firma di Boschi. O perché materialmente assente o perché non era dovuta la sua approvazione. Dato che la procura persegue reati e non opinioni politiche, e visto che la responsabilità penale può essere solo personale, allo stato dei fatti non c’erano gli estremi neppure per aprire una indagine a suo nome".

Questo vale sia per lui, che per altri 14 membri del passato CDA su cui non si è avviata alcuna azione penale.

"E’ necessario inoltre fare una divisione tra l’insolvenza e la bancarotta. Il cumulo delle sofferenze porta all’insolvenza, ma ciò non significa che sia rilevabile una condotta dolosa. Solo i crediti che ricadono nel reato della bancarotta fraudolenta sono rilevanti per la procura della repubblica. Per questo sono state escluse le sofferenze sotto i 500mila euro, che erano di competenza delle strutture periferiche della banca”  

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