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Tomaso Montanari: il percorso del BRANCACCIO si è interrotto: Anche a livello aretino non sussistono più le condizioni per proseguire

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Tomaso Montanari: il percorso del BRANCACCIO si è interrotto: Anche a livello aretino non sussistono più le condizioni per proseguire

L’obiettivo di “Alleanza popolare per la democrazia e l’eguaglianza” era, con le parole di Zagrebelsky: la “più vasta possibile unione che sorgesse fuori dei confini dei partiti tradizionali tra persone che avvertissero l’urgenza del momento e non fossero mosse da interessi, né tantomeno, da risentimenti personali: come servizio nei confronti dei tanti sfiduciati nella politica e nella democrazia”. Un’alleanza tra cittadini e partiti, dunque.

 

Ma lo stesso Montanari, lo scorso lunedì 13 novembre, ha sciolto l’assemblea che era stata prevista per il 18 novembre a Roma con queste parole: “oggi sento il dovere di denunciare pubblicamente che i vertici dei partiti della Sinistra hanno deciso che, semplicemente, non vogliono questa unione più vasta possibile. Non vogliono questa alleanza con chi sta fuori dal loro controllo…È anche per questo che quella dei vertici di ART.1-MDP, POSSIBILE e SINISTRA ITALIANA pare una scelta drammaticamente miope. Non è nemmeno più questione di ‘alto e basso’, o di ‘vecchio e nuovo’: la logica è quella per cui chi è ‘dentro’ il sistema della politica professionale si chiude ermeticamente verso chi è ‘fuori’ ”. Ancora Montanari: "La bozza di regolamento sulle procedure del 25-26.11 e del 3.12 - regolamento stilato da ART.1-MDP, POSSIBILE e SINISTRA ITALIANA - che Anna Falcone e io abbiamo ricevuto solo domenica 16 novembre, prevede liste bloccate della presidenza di ogni assemblea (senza preferenze) spartite pro-quota dai 3 partiti...Sostanzialmente, un 'Sinistrellum' dei nominati: esattamente il contrario di un'assemblea che incoraggi liste miste tra comitati, associazioni, partiti...Esempio: a Firenze io avrei proposto una lista 'No Grandi Opere', in cui poteva stare benissimo il Sindaco di Sesto Fiorentino (SI) che si batte come un leone contro l'aeroporto di Carrai-Renzi. Ma come faceva a stare nella lista bloccata con Enrico Rossi (ART.1-MDP) che quell'aeroporto sta facendo? Non era quello che avevamo in mente, questa è una somma di partiti, e basta. Legittima, ma non era la nostra proposta...Per questo il percorso si è interrotto quando è stato evidente che non ci sarebbero state le modalità per un'assemblea libera e sovrana in cui i delegati delle varie assemblee provinciali avrebbero portato le loro proposte..."

Ne consegue che anche a livello aretino non sussistono più le condizioni per proseguire nel progetto originario.

La questione è stata ampiamente dibattuta nell'incontro congiunto tenutosi ad Arezzo la sera del 20.11.2017 dove erano presenti i rappresentanti di Sinistra italiana, Possibile, Rifondazione Comunista, il Partito Comunista Italiano (questi ultimi due presenti con noi sin da Luglio) e tutte le persone non iscritte ai partiti che fino a quel momento avevano partecipato ciascuno secondo le proprie capacità, mettendo a disposizione il proprio tempo.

L'attività dell'Alleanza Popolare per la democrazia e l'uguaglianza del gruppo di Arezzo proseguirà quindi, nei termini e nell'ambito dell'Associazione appositamente costituita da Falcone e Montanari che ha nome di “Democrazia ed Eguaglianza”.


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