Prima Pagina | Politica società diritti | APA E D’ETTORE (F.I.): AREZZO DEVE ESSERE MOTORE DELL’ECONOMIA LOCALE

APA E D’ETTORE (F.I.): AREZZO DEVE ESSERE MOTORE DELL’ECONOMIA LOCALE

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
APA E D’ETTORE (F.I.): AREZZO DEVE ESSERE MOTORE DELL’ECONOMIA LOCALE

“DA CAMPINOTI, NEO PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, UN MESSAGGIO IMPORTANTE”

E’ un messaggio molto positivo quello emerso pochi giorni fa a Siena, durante l’Assemblea di Confindustria area Toscana sud. Anche la ferma dichiarazione: “non vogliamo diventare la periferia della Toscana metropolitana”, esplicita, nel merito ma anche in generale, un concetto espresso di sovente da più parti, compresa Forza Italia, in questi anni. Lo vogliamo ribadire, ringraziando nel contempo il Presidente di Confindustria Paolo Campinoti, che ha riportato il dibattito sullo sviluppo economico locale al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e delle amministrazioni. La geografia economica locale ha già prodotto innovazione e dato avvio a processi competitivi di sicuro valore; ora occorre che i produttori di innovazioni e di idee in campo economico trovino ascolto ed impatto positivo nelle scelte di politica economica anche in ambito regionale e nazionale. Arezzo costituisce sicuramente “motrice primaria” dell’economia non solo regionale. Abbiamo tutte le carte in regola, come tra l’altro rimarcato dai dati del PIL su base regionale, per essere il capoluogo trainante. Dobbiamo garantire che la nostra Città capoluogo e la sua Provincia rappresentino un luogo essenziale e di rilevanza strategica per tutte le imprese e gli operatori economici. Con molti sforzi ed impegno, sono state eliminate in parte le difficoltà che in questi anni hanno interessato il tessuto economico e sociale locale. Dal Presidente Campinoti giunge, quindi, un messaggio importante ed un indirizzo che deve produrre un impatto concreto anche sul governo dell’economia e sulle istituzioni che ne determinano gli indirizzi decisionali. Negli ultimi anni, il territorio aretino e non solo, hanno subito sostanziali e progressive perdite di ricchezza e di slancio economico, e ciò anche, probabilmente, per scelte politiche errate, in particolare regionali e nazionali. Arezzo, tuttavia, mantiene un ruolo fondamentale e baricentrico, geograficamente ed economicamente, e ciò in piena sinergia con i territori e le direttive di sviluppo delle province di Siena e Grosseto. I fenomeni e i processi economici hanno anche capacità di autoregolarsi, ma spetta alla mano pubblica e alla politica creare le condizioni favorevoli nei diversi ambiti territoriali, per consentire lo sviluppo delle imprese ed il rafforzamento dell’iniziativa economica individuale che, per Forza Italia, costituisce elemento fondante e di traino per l’interesse pubblico e l’utilitàsociale degli effetti conseguenti alle attività imprenditoriali. Imprese, sviluppo economico e lavoro, devono essere elemento costitutivo di ogni attività di programmazione pubblica, devono divenire "vincolo interno" ad ogni decisione amministrativa che impatti anche su scelte di politica economica locale, comprese quelle che riguardano i servizi alle imprese, le dotazioni infrastrutturali, la diminuzione della spesa fiscale e tariffaria, lo snellimento e semplificazione delle relazioni burocratiche della macchina amministrativa con le aziende e gli operatori economici. Per queste ragioni accogliamo con favore l’indirizzo ed il monito che giunge dal neo Presidente di Confindustria che deve essere recepito da tutti gli attori della vita politica ed amministrativa. In questo senso, Forza Italia, con il contributo decisivo anche del coordinamento provinciale di Arezzo, ha organizzato per il 2 dicembre 2017 a Grosseto una Conferenza programmatica dove i temi e le questioni centrali, in vista delle elezioni politiche della primavera 2018, riguardano direttamente anche i temi dell’impresa, dello sviluppo economico e del lavoro. In conclusione, ci sembra anche opportuno ringraziare Andrea Fabianelli che ha guidato Confindustria Arezzo in momenti molto difficili per la stessa economia locale e che ha dimostrato ancora una volta, con il suo esempio, quanto sia qualificato e solido il tessuto imprenditoriale aretino.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0