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10 anni d’In...Canto: venerdì 24 novembre alle 21 in pieve. Ingresso gratuito

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10 anni d’In...Canto: venerdì 24 novembre alle 21 in pieve. Ingresso gratuito

Un concerto-evento ricco di musica, danza e bandiere. Ospite d’onore il compositore Mauro Zuccante ad Arezzo per l’anteprima mondiale del suo Laetentur Caeli

 

 

Venerdì 24 novembre alle 21, alla pieve, è in programma il decimo compleanno in musica dell’Associazione Voceincanto, evento patrocinato dal Comune di Arezzo, dalla Fondazione Guido d’Arezzo, dall’Associazione cori della Toscana e in collaborazione con il corpo di ballo Centro Danza di Carolina Basagni, l’Associazione Rasenna, gli Sbandieratori di Arezzo.

2007-2017: sono infatti oramai 10 gli anni d’In…canto, 10 anni di attività corale intensa e appassionata condivisa con generazioni di piccoli grandi musicisti. Un anniversario speciale che Voceincanto vuole festeggiare regalando alla città un evento concerto in cui i giovani cantori ripercorreranno i momenti musicali più importanti della propria carriera in un programma ricco di colpi di scena e ospiti d’onore. A fare gli onori di casa sarà don Alvaro Bardelli parroco della pieve, a introdurre la serata Claudio Sartori, Slavka Taskova Paoletti e la giornalista Anna Martini. Ingresso libero e gratuito.

Veniamo al programma: il maestro Gianna Ghiori ha preparato un vero e proprio inno alla pace e alla fratellanza: “per crescere in musica, il primo passo è l’ascolto dell’altro – dichiara Gianna Ghiori – prima di cantare viene il riconoscersi in un unico gruppo, un’unica voce. Questa è la fratellanza che da sempre insegniamo nel Coro Voceincanto e che vogliamo celebrare per i nostri primi dieci anni di attività”.

“Auguri a Voceincanto – ha aggiunto Roberto Barbetti, dirigente del servizio cultura e turismo del Comune – e auguri ad Arezzo che sta vivendo un momento magico dal punto di vista culturale. L’evento del decennale di Coro Voceincanto segue di una settimana il Polifonico Nazionale: un binomio di eventi all’insegna di Arezzo città della musica e della coralità”.

Ogni brano eseguito in pieve durante la serata sarà il simbolo di un capitolo fondamentale della storia del Voceincanto, un racconto sonoro che saprà guidare passo dopo passo tutti gli ascoltatori. Per l’occasione il Voceincanto sarà in formazione completa, voci bianche e giovanili, accompagnato dalle voci mature dei Cantori di Vita dell’Associazione Voceincanto. Al pianoforte si alterneranno i maestri Rossano Tacconi, Maria Silvestrini e Mattia Senesi. Il programma musicale è prezioso, scelto per deliziare anche le orecchie più raffinate. Dal Gregoriano di “Cantantibus Organis” alle ninne nanne e canti della tradizione, “Lullaby” e “Angel Fly”, fino alle opere degli italiani contemporanei. Non potevano mancare i grandi della storia della musica con “Canticorum Jubilo” di Handel, “Jesu, Rex admirabilis” di Palestrina e il “Gloria RV 589” di Vivaldi, vere pietre miliari nell’evoluzione decennale del Coro Voceincanto.

Ciliegina sulla torta di questa festa musicale è l’esecuzione in anteprima assoluta del brano “Laetentur Caeli” del maestro Mauro Zuccante. Il maestro, che ha composto e dedicato il brano proprio al Coro Voceincanto, assisterà in diretta a questa prima esecuzione tutta aretina, giunto in città per festeggiare insieme ai giovani cantori di Gianna Ghiori questo anniversario.

E ancora: danza e ottoni con Carolina Basagni e il quintetto dei Rasenna Brass. Per festeggiare questo decimo compleanno il Voceincanto ha voluto infatti stringere a sé gli amici più cari, quelle realtà artistiche che sono state al suo fianco nell’evolversi di questi anni. Le giovani leve della scuola di danza Carolina Basagni danzeranno sulle note del “Gloria” di Vivaldi in una coreografia ideata da Fabrizio Betti: un componimento inedito creato per coinvolgere lo spettatore in un susseguirsi di quadri interpretativi di grande emotività. Gli ottoni dell’Associazione Rasenna suoneranno tra le navate della pieve per accompagnare il Voceincanto nell’esecuzione dei brani legati alla storia di Arezzo.

Per il Coro Voceincanto il 2017 non è solo il decimo anniversario, ma è anche l’anno in cui è riuscito a coronare il suo grande progetto di studio e divulgazione musicale: “La giovane voce di Arezzo nel mondo”. Il progetto, riconosciuto e sostenuto dall’ufficio cultura del Comune di Arezzo, ha visto e vede ancora il Voceincanto impegnato nel valorizzare la storia musicale aretina e celebrare le tradizioni del territorio. È attraverso lo studio e l’esecuzione di composizioni antiche e inedite che il Coro Voceincanto lavora per ricercare le radici dell’identità aretina. È nell’esecuzione della Laude a San Donato e nell’Ode ai Caduti di Campaldino, entrambe su testo di don Alvaro Bardelli, e nel Laus Trium Puerorum del maestro aretino Fosco Corti, che potremo ascoltare e riscoprire una memoria musicale viva della città.

Gran finale sulle note dell’inno del Saracino con gli Sbandieratori di Arezzo. “Terra d’Arezzo”, riscritto in polifonia a quattro voci e pianoforte dal maestro Rossano Tacconi e dedicato al Coro Voceincanto chiuderà il concerto. Così le giovani voci del Voceincanto saranno accompagnate dal rullo di tamburi e dallo squillo di chiarine dei Musici dell’Associazione Sbandieratori. Una performance emozionante, che racchiude tutta la passione aretina per le sue tradizioni più antiche: la coralità e la Giostra del Saracino.

Il Coro Voceincanto viene fondato nel settembre 2007 dal suo direttore Gianna Ghiori. Il repertorio abbraccia epoche e generi diversi, dal gregoriano al repertorio sacro contemporaneo, dalla polifonia profana alle elaborazioni d’autore di canti popolari. Dal 2008 il coro svolge un’attività concertistica sempre più intensa, ottenendo un ottimo riscontro dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Nel 2011 il coro, grazie alla sua attività di promozione sociale, diviene ufficialmente “Coro amico dell’UNICEF”. Dal 2012 partecipa a competizioni corali nazionali e internazionali, che vedranno il coro Voceincanto ottenere sempre importanti riconoscimenti e premi. Solo nel 2015 il coro ha preso parte a quattro competizioni, dove ha conquistato i più alti posizionamenti ottenendo anche premi speciali per la vocalità e per i repertori presentati, fra i quali il Concorso Corale Internazionale Torre del Lago Puccini dove ha ottenuto il primo premio assoluto e il Concorso Nazionale Polifonico di Arezzo che ha premiato il coro di voci bianche con il terzo premio. Recentissimo il trionfo al Concorso Corale Internazionale Isola del Sole a Grado dove il coro Voceincanto si è confrontato con 29 cori provenienti da 15 diverse nazioni ottenendo 3 fasce ORO, un primo premio assoluto, un premio speciale al direttore e al coro e svariati encomi da parte della giuria internazionale. Nell’aprile 2017 il Coro Giovanile Voceincanto partecipa alla prima edizione del Concorso Corale Internazionale Voices of Peace ad Assisi confrontandosi con 13 cori provenienti da tutta Europa conquistando la Fascia ORO e il Premio Speciale della Giuria per il brano “Laus Trium Puerorum” del maestro Fosco Corti, oltre a essere selezionato fra i quattro migliori cori per il concerto di chiusura.

Gianna Ghiori direttore donna di coro di voci bianche invitata al progetto “inDIRECTION” di Feniarco in collaborazione con Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, dal 2007 è il direttore del Coro Voceincanto e il direttore artistico dell’Associazione Voceincanto. Gianna Ghiori si forma per la direzione di coro presso la Fondazione Guido Monaco di Arezzo, si diploma giovanissima in tromba e trombone al Conservatorio di La Spezia e consegue il diploma di canto al Conservatorio di Siena. Dal 2004 è insegnante e coordinatore per le attività didattico-musicali in molteplici progetti scolatici in materne, primarie e medie inferiori nei vari istituti comprensivi di Arezzo, dal 2008 è insegnante di educazione musicale e canto corale preso l’Istituto Primario Parificato Suore Stigmatine di Arezzo. Specialista per corsi e master in tecnica vocale è musicista premiata a livello nazionale e internazionale sia come direttore di Coro che come preparatore vocale.

Carolina Basagni Centro Danza è il progetto di Carolina Basagni e di Fabrizio Betti che nel 2014 decidono di creare una struttura all’avanguardia per Arezzo, un’accademia in cui l’insegnamento della danza classica potesse distinguersi per il suo altissimo livello. Da allora l’accademia forma veri talenti della danza, trasformandoli in professionisti. Il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro alla Scala di Milano ospitano nel loro corpo di ballo alcuni dei professionisti formati ad Arezzo da Carlona Basagni e Fabrizio Betti. Già da giovanissima Carolina Basagni collabora con maestri della danza del calibro di Carla Fracci e Rudolph Nureyev in “Giselle” ed Elisabetta Terabust e Peter Schauffs ne “Lo Schiaccianoci”. Approda in Aterballetto nel 1987 dopo aver calcato la scena con l’American Ballet e con il prestigioso London Festival. Fabrizio Betti ha dimostrato subito un talento artistico eccellente grazie al quale si trova a danzare come solista e primo ballerino in realtà eccellenti come il Miami City Ballet, Cincinnati Ballet, la Deutsche Opera am Rhein di Dusseldorf e in Aterballetto.

L’Associazione culturale di volontariato Rasenna nasce nel 2014 dall’idea di cinque giovani musicisti aretini e ha come obiettivo la diffusione della cultura musicale su larga scala, mediante la promozione e l’organizzazione di iniziative ed eventi che raggiungano e coinvolgano tutte le fasce della popolazione. Parte integrante dell’attività dell’associazione è inoltre realizzata dal quintetto d’ottoni Rasenna Brass, fondato dai soci nel 2011, che presta costantemente la sua partecipazione a manifestazioni benefiche e raccolte fondi. Fra le manifestazioni curate nel corso degli anni, va senz’altro ricordata la messa in scena dell’opera “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni al Teatro Petrarca di Arezzo, realizzata grazie alla partecipazione di musicisti appartenenti all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. L’intero ricavato della serata, circa 4.000 euro, è stato donato al Comune di Amatrice per la ricostruzione del Nuovo Teatro. Riguardo all’attività del quintetto d’ottoni Rasenna Brass, va invece menzionata la partecipazione, nel marzo 2015, alla manifestazione di raccolta fondi in favore della ricerca sul cancro promossa dal Calcit, il concerto rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado Pier Cironi di Prato a maggio 2017 nonché l’appuntamento con la cittadinanza aretina in occasione del Concerto di Natale.

L’Associazione Sbandieratori di Arezzo, dal 1960, è un’istituzione autonoma rappresentativa della Giostra del Saracino, nel contesto della quale opera in occasione di ogni rievocazione annuale, e costituisce uno dei sodalizi che maggiormente rappresentano e promuovono il nome di Arezzo in Italia e nel mondo. Il gruppo Sbandieratori di Arezzo è stato il primo complesso italiano a restituire, in forma collettiva, l’antica arte militare del “maneggiar l’insegna”. Gli alfieri indossano costumi che nei colori e negli stemmi rappresentano l’araldica dei diversi Comuni della Provincia e contribuiscono, con la varietà e complessità tecnica dei movimenti delle bandiere e con la fondamentale sottolineatura dell’accompagnamento musicale di chiarine e tamburi, a dare un effetto altamente suggestivo e spettacolare a ogni rappresentazione. In quasi 60 anni di attività il gruppo può vantare quasi 2.000 esibizioni disseminate in ogni angolo del pianeta.

 

 

 

 

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