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Unione dei Comuni di nuovo in discussione?

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Unione dei Comuni di nuovo in discussione?

Fp Cgil: “Chiediamo rassicurazioni sulla sicurezza della struttura e il mantenimento di un’area omogenea per i servizi al cittadino”

 

Ha destato stupore la delibera della giunta dell’Unione dei Comuni del Casentino e le conseguenti dichiarazioni del vice presidente Tellini che sembrano rimettere in discussione il progetto dell’Unione stessa.

Innanzitutto la questione sicurezza: i locali dell’unione dei Comuni non sarebbero sicuri? Questa dichiarazione, apparsa nei giorni scorsi sulla stampa, ci preoccupa. Per questo richiediamo ufficialmente che siano rese note le valutazioni tecniche propedeutiche al progetto di consolidamento presentato in Regione e per il quale da Firenze hanno previsto un finanziamento di 700.000 euro.

La Fp Cgil di Arezzo chiede chiarezza all’amministrazione per evitare paure o allarmismi come è capitato di osservare in questi giorni e che possono essere immotivati.

A questo punto sono due gli step fondamentali per adeguare la struttura dell’unione alla normativa antisismica: prima di tutto avere la certezza che i comuni siano disposti a mettere la cifra mancante per portare a termine i lavori, si parla di 500.000 euro da aggiungere a quelli stanziati dalla Regione. Questo per garantire una sede sicura per i dipendenti e per la molteplicità di utenti che ogni giorno entrano nei locali dell'attuale Unione.

Subito dopo aver avuto la certezza che c’è la volontà di risanare la struttura saremo disposti a parlare delle soluzioni temporanee da adottare nel periodo dei lavori.

Crediamo fondamentale infatti che i servizi associati debbano avere una loro riconoscibilità strutturale, univoca, che non disorienti l'utenza.

Siamo convinti che la frammentazione degli uffici e quindi delle funzioni, non sia la soluzione giusta. Gli uffici hanno bisogno di una loro continuità fisica. Qui non stiamo parlando solo dell’ubicazione dei posti di lavoro, bensì di servizi resi in modo appropriato, senza che i cittadini debbano spostarsi di molti chilometri per usufruire di servizi spesso collegati tra loro. 

Ad oggi ci pare che l'unico progetto percorribile e comunque indispensabile per le gestioni associate sia quello dell'Unione, chiediamo pertanto agli amministratori che ci sia un progetto credibile per questi servizi e per questi lavoratori, alcuni di essi precari.

La credibilità passa attraverso la volontà di costruire un progetto a lungo termine dove in un’area omogenea quale è quella della vallata casentinese, tutti i cittadini possano avere gli stessi standard qualitativi di servizi, senza che ad ogni tornata elettorale o ad ogni scadenza questa intenzione venga rimessa in discussione in modo strumentale.

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