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Rifondazione Comunista sull'Amministrazione di Anghiari si dissocia totalmente sia sull'operato che sulle rappresentanze.

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Rifondazione Comunista sull'Amministrazione di Anghiari si dissocia totalmente sia sull'operato che sulle rappresentanze.

 

La Federazione PRC-SE di Arezzo apprende solo ora, dalla stampa locale e dai social, di avere un "ipotetico" iscritto e rappresentante nella Giunta guidata da Alessandro Polcri dalla quale ci dissociamo diffidando chiunque a far riferimento al Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.

Le scorse amministrative hanno visto schierarsi tre liste: una collegata al PD, una al M5S e l'altra prettamente Civica che si chiamava "Liberamente" nata con l'idea di spaziare oltre l'ideologia politica e lavorare per il bene della Comunità coinvolgendo tutti quei soggetti che non si sentivano rappresentati e che liberamente aderivano apportando il proprio contributo dichiarando la propria indipendenza da partiti politici e arrivando, in taluni casi, a rinnegare il proprio passato percorso politico in nome di un progetto civico per il bene di Anghiari.

Constatiamo definitivamente la morte del progetto sin dai primi mesi di operato e questo fa riflettere dato che molti elettori, anche di sinistra, abbiano dato un contributo fattivo e quindi una possibilità di cambiare la vita politica Anghiarese, vista la delusione generalizzata prodotta da una pessima amministrazione targata PD litigiosa e piena di contraddizioni.

Troviamo veramente grave il fatto che il Vice Sindaco e tre Consiglieri si facciano bravi di appartenere a un partito di destra, mettendo così il Sindaco "sotto scacco" e forse sotto ricatto di un partito politico schierato e violando così la fiducia degli elettori e di tutti coloro che si erano adoperati per la causa.

Oltre gli Amministratori anghiaresi in un comunicato spicca il nome del referente di Fratelli d'Italia in Valtiberina, fino a poco tempo referente di Forza Nuova: un segnale questo che il trasformismo della destra da xenofoba a moderata è in atto. Ma per fortuna la memoria è buona e non tradisce.

Diffidiamo chiunque ad avvicinare o associare il nome di Rifondazione Comunista a questa amministrazione e ad alcuni suoi componenti.

Crediamo che sia giunto il momento di invertire la rotta, dialogare e formare una vera e nuova sinistra ad Anghiari, trovarsi per contrastare queste sciagurate esperienze, dimostratesi tali e che sfociano in derive pericolose.

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