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Riflessioni Etiche Musicali su un Concerto per il Meyer dei Maestri Francesco Attesti e Francesco Cantucci

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Riflessioni Etiche Musicali su un Concerto per il Meyer dei Maestri Francesco Attesti e Francesco Cantucci

Kant diceva nel suo trattato “Critica del giudizio” che la musica, rispetto alle arti figurative o letterarie, ha la particolarità di utilizzare la sequenza armonica dei suoni come linguaggio di trasmissioni delle emozioni e perciò riesce a comunicare in modo universale ed immediato le idee estetiche che vi sono contenute.

 

Questo rende questa primordiale arte umana, composta da una sequenza di suoni, linguaggio universale comprensibile da ogni uomo e pertanto il più amato dall’uomo. Quando questo linguaggio viene utilizzato, non solo per trasmettere emozioni in una platea di spettatori, ma anche per aiutare dei bambini, che nessuno conosce o che dovranno ancora nascere, feriti nel loro diritto naturale di sorridere, sognare e vivere, perché’ affetti da patologie oncologiche. Ecco che il linguaggio musicale assume una rilevanza che supera il giudizio di Kant e colpisce l’anima dello spettatore con sentimenti di serenità, armonia e coscienza solidale.  Per il Lions Club Cortona Valdichiana-Host  avere organizzato sabato 28 ottobre al Teatro Signorelli di Cortona. un concerto per aiutare la ricerca Oncoematologiaca dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze è stato non solo un motivo di soddisfazione e merito sociale ma soprattutto un momento di emozione e commozione per una finalità che vede la partecipazione di tutti, spettatori ed artisti, alla posa di un mattone utile a costruire quella muraglia che si spera terrà in futuro il cancro il più possibile lontano dagli occhi sorridenti di un bambino.

Se questo mattone è stato possibile posarlo il merito deve essere principalmente di due grandi artisti cortonesi

Il Pianista                   Francesco Attesti

Il Sax.Clarinettista      Francesco Santucci

Musicisti di fama internazionale che hanno prestato la loro arte per il fine benefico della serata con quell’emerito spirito di servizio proprio del Lionismo e nel caso del Maestro Attesti dei Rotary.  Del concerto quello che più mi ha impressionato musicalmente, forse anche perché’ non lo avevo mai ascoltato in un concerto, è l’esuberanza del Maestro Santucci che ha riempito in due brani la scena melodica in modo esemplare ed eccellente senza nessun timore delle splendide melodie pianistiche che lo affiancavano.  Il Maestro Francesco Attesti è internazionalmente talmente noto che una mia qualunque opinione sul concerto può sembrare superflua, se non superficiale, e pertanto, da antico suonatore bandistico di bombardino mi avventurerò in un coinciso e personale giudizio. “è riuscito a trasmettere emozioni delicate e tenui con una interpretazione lieve e soave dei brani musicali”.   

 

 

 

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