Prima Pagina | Politica società diritti | LE RAGIONI DEL Sì

LE RAGIONI DEL Sì

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
LE RAGIONI DEL Sì

COMITATO PER IL SI’ ALLA FUSIONE DEI COMUNI DI PERGINE VALDARNO E LATERINA

 

 

il 29 e 30 ottobre tutti i cittadini dei Comuni di Pergine Valdarno e Laterina sono chiamati a votare per il referendum sul Comune Unico.

Grazie ai contributi statali e regionali, dopo la fusione, il nuovo comune unico avrà a disposizione risorse aggiuntive di oltre 10 MILIONI di Euro nei prossimi 10 anni.

Risorse preziosissime per sbloccare i lavori pubblici, per potenziare i servizi, per ridurre le tasse, aiutare le associazioni, le aziende, le attività produttive e soprattutto nuove risorse per le politiche sociali a tutto vantaggio di scuole, famiglie, bambini e anziani.

Il Comitato per il Sì invita tutti i cittadini a non farsi condizionare dalle bufale e le false notizie relative alla chiusura della caserma dei carabinieri, alla riduzione degli uffici comunale e ai contributi incerti. Tutte cose non vere! Non bisogna avere paura, la fusione per noi è una situazione in cui si vince sempre!

 

Ecco i 5 motivi per votare sì:

1 - perché si ottimizza la macchina comunale e quindi si realizzano dei risparmi interni effettivi

2 - perché un Comune più grande ha più peso (pensate alla questione dei rifiuti, alla zona

sanitaria del Valdarno, e soprattutto un Comune più grande avrà la forza di mantenere e potenziare i servizi)

3 - perché i due Comuni già svolgono i servizi in modo associato e ci sarà la possibilità di migliorarli e darne di nuovi (dal doposcuola ai centri estivi, al servizio degli scuolabus che finalmente potrebbero essere uniformati su tutto il territorio; potenziare i servizi alla e alle mamme che lavorano)

4 - perché finalmente potremmo fare lavori importanti nelle nostre Frazioni e nel nostro territorio

5 - perché lo Stato e la Regione incentivano i processi di fusione con un’ingente quantità di contributi sicuri e garantiti proprio perché a lungo termine c’è un abbassamento generale della spesa pubblica: un totale che è davvero notevole per noi (oltre 10mln in 10anni)

Un solo Comune significa anche riduzione dei costi della politica (un solo Sindaco, una sola Giunta, un solo Consiglio) e una maggiore efficienza dei dipendenti, degli uffici, e dei servizi ai cittadini.

Catia Donnini, Sindaco di Laterina: «Con la fusione Verranno mantenute entrambe le sedi comunali di Laterina e Pergine Valdarno come luoghi di rappresentanza istituzionale (Consigli Comunali, ricevimento di Sindaco e Giunta) ma soprattutto come punto di erogazione dei servizi già presenti. I cittadini potranno continuare a rivolgersi ad entrambe le sedi per tutti gli sportelli.

Vorrei anche porre l’attenzione sul tema dell’identità. Votando sì, le tradizioni non si cancellano, perché le Amministrazioni con le risorse attuali non riescono a sostenere neanche in minima parte le iniziative del mondo dell’associazionismo e dei volontari che animano i nostri centri. Con le attuali condizioni ci saranno sempre meno risorse per promuoverle, è votando NO che si faranno morire le tradizioni e davvero rimarremo senza identità. Con il comune unico ci sarà invece la possibilità di valorizzare tutte le tradizioni dei nostri paesini e premiare la volontà di tanti volontari che ogni anno si sacrificano per farli vivere ed attirare visitatori. Votando sì non scompaiono le identità ma verranno finalmente evidenziate»

Simona Neri, Sindaco di Pergine Valdarno: «mettere i cittadini davanti ad una scelta è la massima espressione di democrazia e la richiesta alla Regione Toscana di indire un referendum è una responsabilità per la coscienza di noi Amministratori che di fronte alle più banali richieste dei cittadini (manutenzione marciapiedi, sostituzione lampade, sicurezza urbana,..) siamo costretti a dire no per mancanza di risorse. Ne parliamo dal 2015, abbiamo associato tutti i servizi con Laterina, condividiamo il paese di Ponticino, sono stati attivati 2 percorsi partecipativi sul territorio e sono stati coinvolti tutti i soggetti. È nostro dovere di Amministratori proporre ai cittadini che c'è la possibilità di uscire da questa situazione di stallo, e migliorare la nostra vita sul territorio, tornare a fare cose belle: questa opportunità è il Comune Unico. È responsabilità di tutti noi decidere se rimanere in questa condizione precaria o cambiare le cose. Se vince il SI, a maggio voteremo per il nuovo Sindaco e siamo ben disponibili ad accorciare il nostro mandato elettorale in favore di benefici per la collettività. Se vince il NO, noi tutti ci saremo, e con responsabilità governeremo pur con i pochi strumenti che abbiamo.»

 


  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0