Prima Pagina | Cronaca | Villa Wanda: l'onere della prova è sempre a carico dell'accusa! Respinta la richiesta di confisca

Villa Wanda: l'onere della prova è sempre a carico dell'accusa! Respinta la richiesta di confisca

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Villa Wanda: l'onere della prova è sempre a carico dell'accusa! Respinta la richiesta di confisca

Il tribunale di Arezzo ha respinto la richiesta di confisca di Villa Wanda, la storica dimora aretina di Licio Gelli.

A richiederla era stato il procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi come misura di prevenzione a carico di persone pericolose anche se ormai morte e sepolte. 

L'iter era partito da una richiesta di sequestro e confisca dell'allora questore Enrico Moja nel 2016 subito dopo la morte dell'ex gran maestro della P2, seguendo la procedura rIelativa a persone pericolose o in odor di mafia.

La richiesta di Moja era stata poi fatta propria dal procuratore e discussa davanti al collegio, alla presenza degli avvocati degli eredi di Gelli, la moglie Gabriela Vasile e i figli Raffaello, Maurizio e Maria Grazia. 

Il Tribunale si era riservato la decisione ed oggi arriva la determinazione del giudice Gianni Fruganti. La richiesta di confisca è stata rigettata, non ritenendo che Villa Wanda sia stata acquistata con soldi di provenienza illecita.

Il procuratore Roberto Rossi fa sapere che valuterà le motivazioni per un eventuale ricorso in appello.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0