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PALAZZO di FRATERNITA SEDE DELLA GIORNATA FAI ad AREZZO

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PALAZZO di FRATERNITA SEDE DELLA GIORNATA FAI ad AREZZO

Domenica 15 Ottobre 2017 (ore 10-18) Il Palazzo della Fraternita dei Laici è stato scelto dalla Delegazione FAI di Arezzo quale sede per celebrare la Giornata FAI di Autunno, Domenica 15 Ottobre 2017.

 

 

Il Magistrato e il Primo Rettore, Pier Luigi Rossi, hanno accolto con slancio la richiesta del FAI e tutto il Palazzo potrà essere visitato nella giornata, con la guida dei Delegati FAI.                                                           

In particolare sarà aperta al pubblico, dopo anni di chiusura, la Sala delle Udienze, luogo dove nei secoli passati i Rettori  della Fraternita dei Laici ricevevano in udienza i cittadini di Arezzo.                                                                            

Le Udienze avvenivano sotto il grandioso affresco di Parri di Spinello ( 1387-1453), Madonna della Misericordia. 

Nell’affresco dove sono presenti i benefattori della più antica ed autorevole Istituzione pubblica di Arezzo.                                                      

Il Magistrato di Fraternita ha già deciso il restauro dell’affresco, che inizierà la prossima settima.                                
Suggestivo è quanto ha scritto Giorgio Vasari ne “Le Vite, vita di Parri di Spinello” 

“Dipinse Parri nell’Udienza Vecchia della Fraternita di S. Maria della Misericordia una Nostra Donna che ha sotto il manto il popolo di Arezzo, nel quale ritrasse di naturale quelli che allora governavano quel luogo pio, con abiti indosso secondo l’usanze di quei tempi, e fra essi uno chiamato Braccio, che oggi quando si parla di lui è chiamato Lazzaro ricco, il quale morì l’anno 1422, e lasciò tutte le sue ricchezze e facultà a quel luogo pio che le dispensa in servigio de’ poveri di Dio, esercitando le sante opere di misericordia con molta carità. Da un lato mette in mezzo questa Madonna S. Gregorio papa, e dall’altro S. Donato vescovo e protettore del popolo aretino”.

(GIORGIO VASARI, 1568, Vita di Parri Spinelli)


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