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Il nuovo Piano Operativo di Capolona: “ciò che si può fare”.

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Il nuovo Piano Operativo di Capolona: “ciò che si può fare”.

 

Il Consiglio Comunale ha adottato il nuovo Piano Operativo: in altri termini, il nuovo piano urbanistico, strumento essenziale e trasparente della pianificazione territoriale.

Anziché un elenco di divieti, si è cercato di introdurre il concetto di “ciò che si può fare”. In questa direzione la Commissione Consiliare si è mossa proseguendo nell’azione iniziata all’inizio di questa legislatura con la revisione ed aggiornamento delle Norme Tecniche di Attuazione.

Il Piano si muove entro i limiti imposti dalla legge regionale n.65 del 2014 e del Piano Paesaggistico regionale orientati ad impedire al massimo il consumo di nuovo suolo e che, con convinzione, il Comune di Capolona ha fatto propri e sui contributi e suggerimenti avanzati dai cittadini nei mesi scorsi ed in gran parte accolti.

Questo Piano Operativo prevede nei centri e nuclei urbani l’uso degli spazi residui esistenti ricompattando e quindi riqualificando l’esistente, con una particolare attenzione alla necessità del singolo cittadino: in questo senso riteniamo di interesse generale la possibilità di ampliamento degli edifici esistenti, sia all’interno dei centri urbani che in zona agricola.

Nel Piano Operativo sono privilegiate le eccellenze del territorio, a cominciare dalle Frazioni e dai nuclei urbani e rurali. Sempre in quest’ottica di valorizzazione del territorio comunale, particolare attenzione è posta alla tutela delle aree tartufigine, ai percorsi storici e alla sentieristica dalla cui fruizione è possibile godere della bellezza del paesaggio delle colline capolonesi.

Sottolineiamo che Capolona ha tempestivamente applicato la legge regionale n.57 del 18 ottobre 2013 interpretandola in modo estensivo e vietando, quindi, nei centri abitati l’insediamento delle sale di gioco d’azzardo.   

Uno degli aspetti più delicati ma nello stesso tempo più importanti e decisivi che il Piano Operativo individua, è quello di mettere in stretta connessione il Capoluogo diviso dalla barriera rappresentata dalla linea ferroviaria Arezzo-Stia: si prevedono due sottopassi che affrontano anche le problematiche relative alla sicurezza con la contemporanea proposta di soppressione di due passaggi a livello “a raso” esistenti.

Altri aspetti sono le attività manifatturiere che hanno subito negli ultimi anni un serio ridimensionamento: il Piano Operativo va incontro con coraggio alle problematiche derivanti dalla crisi del settore dotandosi di strumenti che favoriscono una riflessione sui grandi contenitori costituiti dai capannoni industriali ed artigianali che nel tempo hanno perso ruolo o si sono ritrovati al centro di insediamenti residenziali e dai quali dipenderà comunque il futuro di Capolona.

Attualmente il Piano Operativo è in visione presso l’Ufficio Tecnico e nel sito istituzionale del Comune di Capolona: fino a metà novembre sarà possibile presentare controdeduzioni, osservazioni ed integrazioni da parte dei soggetti interessati.  

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