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Misure di sicurezza sulla strada alternativa Arezzo-Castiglion Fibocchi

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Misure di sicurezza sulla strada alternativa Arezzo-Castiglion Fibocchi

I Popolari per Arezzo chiedono interventi immediati sulla strada provvisoria a Ponte Buriano. Le amministrazioni competenti devono intervenire con maggior segnaletica e Polizie Municipali

 

 

AREZZO – C'è l'urgenza di garantire maggior sicurezza sulla strada alternativa che, con la chiusura di Ponte Buriano, collega Arezzo e Castiglion Fibocchi. A sostenerlo sono i Popolari per Arezzo che, raccogliendo le lamentale di alcuni cittadini che quotidianamente si spostano lungo questo percorso, chiedono alle amministrazioni competenti di intervenire per tutelare gli automobilisti e i pedoni. La strada passa da frazioni come Campoluci nel Comune di Arezzo e Castelluccio nel Comune di Capolona, prima di entrare nei quattro chilometri che attraversano la campagna con una carreggiata stretta e curvosa, con scarsa segnaletica orizzontale e verticale, e con alcune difficoltà visive importanti. In alcuni punti risulta addirittura difficoltoso il semplice scambio tra un autobus di linea e un auto. «L'avvio dei lavori a Ponte Buriano - commenta Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, - avrebbe dovuto essere anticipato da una più attenta predisposizione del tragitto con accortezze necessarie per accogliere i grandi flussi di traffico spostati dalla Setteponti e per limitare la velocità delle auto, ma questo non è stato fatto e dunque ora è necessario tamponare tale situazione per aumentare il livello di sicurezza».

La prima elementare richiesta fa riferimento all'apposizione di segnaletica per indicare e per far rispettare i limiti di velocità, oltre all'installazione di dissuasori in prossimità di semafori e di sensi unici alternati. In seconda battuta, i Popolari per Arezzo avanzano l'esigenza di un maggior presidio nei punti più critici, attraverso un pattugliamento nelle ore di maggior traffico come deterrente per scongiurare i pericoli dell'alta velocità dove la carreggiata è più stretta e attraversa centri abitati. «C'è il divieto a percorrere la strada per i mezzi superiori a 7,5 tonnellate - aggiunge Grasso, - ma alcuni automobilisti hanno lamentato lo scarso rispetto di questa regola: questo motiverebbe ancor di più la presenza di forze dell'ordine in tale periodo di traffico straordinario».

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