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Assolto l’avvocato elvetico Pier Francesco Campana perché il fatto non sussiste.

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Assolto l’avvocato elvetico Pier Francesco Campana perché il fatto non sussiste.

Secondo la Procura aretina era l’uomo che gestiva i conti esteri della famiglia Landi.

Durante l'udienza che ha concluso il processo a carico di Campana, il pm Marco Dioni ne ha chiesto l'assoluzione dal momento che non sono state trovate intercettazioni né prove a suo carico. 

Il processo è durato oltre 7 anni e la Procura è stata tartassata dalle eccezioni, fino alla clamorosa esclusione dal processo delle fondamentali intercettazioni

Scrive La Nazione che ... "Le intercettazioni telefoniche che nel processo madre si erano rivelate decisive non furono riversate per errore nel fascicolo-figlio. O meglio, chi avrebbe dovuto si dimenticò di inserire nell’incartamento bis i brogliacci dai quali i giudici avrebbero dovuto disporre le trascrizioni"

E senza quelle non c’erano più prove del ruolo di Campana che nell'occasione è stato difeso dall'avv. Domenico Ciabattini.

(Visto che per questa vicenda lo scrivente è già finito sotto processo due volte, è meglio che citi virgolettato il pensiero degli altri) 

 
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