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Caneschi e Sisi: “niente variante anticipativa e e l’urbanistica in coda alle priorità della Giunta Ghinelli”

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Caneschi e Sisi: “niente variante anticipativa  e e l’urbanistica in coda alle priorità della Giunta Ghinelli”

Dichiarazione di Alessandro Caneschi e Paolo Sisi, Consiglieri Comune Arezzo, gruppo Pd

 

Niente Variante “anticipativa” al Regolamento Urbanistico. Come sottolineato nei nostri interventi in aula consiliare, questo era stato un impegno assunto nel giugno 2016 dall’Amministrazione Ghinelli. Non solo. Ai cittadini erano stati chiesti “contributi conosciutivi” e ne sono arrivati oltre 800, segno evidente che della variante c’è davvero bisogno anche in considerazione della crisi dell’edilizia, della necessità di fare una scelta di recupero e di “rigenerazione” edilizia, con una pianificazione a volumi zero, con una ricucitura tra periferie e città per una maggiore qualità del territorio.

Tutto è stato accantonato dalla Giunta Ghinelli, senza alcun confronto con ordini professionali e categorie economiche e nella totale sottovalutazione delle aspettative dei cittadini che avevano risposto all’appello del Comune.

Appare evidente che il disegno della città e il futuro urbanistico del territorio non sono priorità per l’Amministrazione Ghinelli. In metà mandato abbiamo avuto ben tre dirigenti di quest’area chiave dell’Ente e il Sindaco ha adesso rinunciato alla sua delega all’urbanistica trasferendola ad un altro assessore che, fino a prova contraria, non ha mai maturato esperienza in questo settore e che quindi dovrà cominciare da zero. Con tempi tecnici che non si annunciano certamente brevi.

Siamo di fronte ad un atto, la Variante, che poteva essere realizzato ad inizio consiliatura. Il tempo perduto non potrà essere recuperato e ad esso si aggiungeranno i ritardi che oggi sono facilmente prevedibili. Tanto da far porre la domanda se questa Amministrazione sarà in grado di completare, entro la fine del suo mandato,  il percorso della Variante al Piano Strutturale  e il nuovo Piano Operativo senza comprimere i necessari e opportuni spazi per la partecipazione dei cittadini, delle categorie economiche e dei professionisti.

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