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Interviste. Dario Nardella e Fabrizio Moretti ad About Art

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Interviste. Dario Nardella e Fabrizio Moretti ad About Art

Nell’affollatissima Sala del Trono di Palazzo Corsini Nardella e Moretti hanno spiegato le finalità e gli scopi della 30' biennale di antiquariato; li abbiamo avvicinati ponendo ad entrambi le nostre domande

 

 

 

D) Signor Sindaco anche quest’anno la sua amministrazione si è  molto impegnata in questa iniziativa.

Nardella: Per noi la manifestazione rappresenta in effetti un momento eccezionale e questa presentazione lo conferma. La Biennale cresce, si tratta effettivamente di una tra le manifestazioni più importanti al mondo, con espositori di altissimo livello, con la quale intendiamo mandare un messaggio: gli antiquari, i mercanti d’arte non sono affatto nemici del nostro patrimonio storico artistico, ma al contrario sono tra i principali protagonisti della sua valorizzazione e sono i depositari di una delle più antiche tradizioni del nostro paese, quella del mercato dell’arte, del collezionismo, del mecenatismo. Firenze è la città dove il moderno mercato dell’arte è nato e non vuole considerare questo mondo separato dal mondo conosciuto dal grande pubblico, cioè il mondo dei musei, delle esposizioni, delle collezioni, perché sono due facce della stessa medaglia. Io sono convinto che il valore autentico del mercato dell’arte e dell’antiquariato sia un valora etico, oltre che estetico e commerciale, e che questo sia uno dei settori più nobili e quindi la circolazione delle opere d’arte possa e debba essere una grossa occasione di fruibilità per tutti, non solo per gli addetti ai lavori.

D: Sono d’accordo con lei ma quale apporto concreto però pensa che le istituzioni, tra cui quella che lei rappresenta, possano dare –oltre al supporto logistico ed organizzativo- per superare quella sorta di pregiudizio negativo che c’è in parte dell’opinione pubblica per non dire del mondo istituzionale verso il mercato dell’arte; pensiamo ad esempio a certe normative che davvero non favoriscono né la circolazione delle opere né la loro fruizione

Nardella: Qualcosa si sta muovendo in questo senso grazie alle disposizioni del ministro Franceschini con le nuove normative approvate di recente (legge del 4 agosto 2017, in materia di esportazione di opere d’arte: art.1, commi 175 e 176. NdA) Per parte nostra intendiamo da qui lanciare l’idea di un patto tra istituzioni pubbliche, mondo dei galleristi, dei mercanti d’arte, dei collezionisti e di quella parte di società civile che opera e lavora con l’arte per promuovere sempre di più e meglio il grande patrimonio artistico italiano. In questo la Biennale rappresenta un evento straordinario e una grande occasione; vogliamo che sia aperta a tutti, a tutto il pubblico che ama l’arte, a tutta la città; contiamo quest’anno di arrivare a 30 mila visitatori e soprattutto vogliamo che sia contagiata tutta la città.

D: Signor Moretti le faccio una domanda un po’ provocatoria: il Sindaco ha parlato di una Biennale che va a avanti e che cresce; tuttavia in questa edizione non c’è il 10% dei galleristi che esibivano lo scorso anno, dal momento che gli espositori da 88 sono diventati 80; come lo spiega?

Moretti: Mah, diminuiscono gli stand però aumentiamo la qualità.

D: Lei è d’accordo Sindaco: aumenta la qualità ?

Nardella: Certo, aumenta la qualità e di conseguenza la mostra diviene più selettiva.

D: E’ così, Moretti?  E’ una questione di selezione come dice il Sindaco?

Moretti: Si siamo più selettivi, ma poi ci sono stati anche altri problemi soprattutto legati ai costi, perché questo è un evento costoso, e comunque a parte ciò abbiamo  anche dovuto allargare gli stand e di conseguenza ridurre il numero degli espositori. Se invece avessimo uno spazio diverso, che so?, un capannone … vero Sindaco ?

Nardella: Si sarebbe una grande provocazione e un messaggio di una modernità assoluta

Moretti: Però noi preferiamo Palazzo Corsini, una cornice che abbiamo solo noi e che credo sia la più bella del mondo.

D: Signor Moretti il Sindaco Nardella ha parlato della Biennale come occasione di coinvolgimento di tutta la città; come crede che possiate contribuire in questo senso?

Moretti: Guardi voglio dirlo qui davanti al Sindaco: noi contribuiamo moltissimo per la città; pensiamo a quante migliaia di visitatori vengono a Palazzo Corsini e che poi vanno negli alberghi, nei ristoranti, nei negozi e quindi la città da questa manifestazione trae grande beneficio. Per questo, tra l’altro, la teniamo in piedi per due week end, perché se volessimo metterci al paio con le altre manifestazioni probabilmente dovremmo pensare a farla un pochino più corta.

Nardella: Ma no, vanno bene due settimane!

Moretti: Ecco, vede, lui parla da sindaco che desidera giustamente che la città tragga il maggior beneficio dall’evento.

D: E riguardo al mercato dell’arte antica, alla sua condizione attuale, al suo rilancio, la Biennale come si pone in una situazione che non pare affatto nel segno dell’ottimismo?

Moretti: Dovrebbe rispondere meglio su questo il Presidente Orsi (Orsi ……) che conosce bene la situazione. Ma si sa che il mercato dell’arte antica non vive un momento felice; si tratta di un mercato difficile dove sembra di giocare una partita a scacchi per di più con pochi giocatori e poche opere. E’ evidente che c’è stato un cambiamento da qualche anno a questa parte, anche perché questo settore risente molto delle mode e di conseguenza ciò che magari andava di moda mettiamo trent’anni fa oggi non attira più.

D: A questo riguardo, signor  Moretti, mi pare che quest’anno ci sia più contemporaneo del solito, più  Novecento rispetto agli anni passati –e del resto il Sindaco quasi lo rivendicava- anche rispetto a due anni fa quando venne esposto – e devo dire molto criticato- il “cagnolino” di Jeff Koons davanti alla Loggia dei Lanzi…

Moretti: No non era il “cagnolino” davanti alla Loggia dei Lanzi, ma il Ratto di Proserpina, perché il cagnolino il sindaco non lo avrebbe voluto.

Sindaco: Infatti, il “cagnolino” non lo avrei fatto esporre lì, mentre l’altra scultura era un omaggio che l’artista americano faceva alla città di Firenze, lui l’aveva pensata concepita e realizzata come un omaggio alla nostra città.

D: D’accordo però poco cambia rispetto alla questione che si poneva riguardo al mercato dell’antico; quest’anno tra l’altro esporrete …. In piazza della Signoria e allora  chiedo a lei Moretti; pensa davvero che il rilancio del mercato dell’arte antica passi attraverso questa contaminazione di generi e di epoche ?

Moretti: No non lo penso ma secondo me il punto è un altro e riguarda il concetto di qualità, cioè io credo che l’arte sia sempre stata contemporanea, tanto da poter affiancare in un dialogo ideale la scultura di Jeff Koons  o di Kunellis accanto ad una tavola di Maso Di Banco, tanto per dire, purché si abbia la fortuna di trovarlo.

D: Lei Sindaco che ne dice. Lo sa che fa già molto discutere l’esposizione della scultura in piazza della Signoria?

Sindaco: Va bene così; l’opera d’arte quando fa discutere è arte, quando invece passa inosservata è qualcos’altro; la Biennale da qualche anno ha sposato l’arte contemporanea perché Firenze è stata grande quando è stata una città contemporanea; dunque credo sia normale che l’arte antica possa affiancare l’arte di oggi così da aprire maggiori orizzonti ai visitatori e agli stessi cittadini, e se viene un po’ di polemica ben venga, la discussione è segno di attenzione e vivacità che alla nostra città fa bene

Avremmo voluto rispondere al Sindaco che è difficile che la scultura di piazza della signoria passi inosservata,  ma i doveri istituzionali incombevano per lui e per Moretti, sicché l’abbiamo chiusa qui 

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