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Il Mugello protagonista. Grandi eventi tra arte, musica, cibo e spettacolo nel nome di Giotto.

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Il Mugello protagonista. Grandi eventi tra arte, musica, cibo e spettacolo nel nome di Giotto.

A 750 anni dalla nascita con una lodevole quanto intrigante iniziativa, il Consorzio Mugello Mediceo ha celebrato l’artista e il territorio dove nacque e visse Agnolo di Bondone (Vicchio del Mugello, 1267 -?-, Firenze, 1337), da tutti conosciuto come Giotto.

 

Il 16 e 17 settembre si è svolto infatti un viaggio multisensoriale che ha riportato tutti indietro nel tempo, alla riscoperta delle eccellenze che hanno reso famoso nel mondo intero questo lembo di territorio della Toscana. E l’eccellenza più importante è certamente legata al fatto di aver dato i natali al creatore della concezione ‘moderna’ dell’arte. Fu Giotto a imprimere in effetti alla pittura una svolta decisiva, rinnovando decisamente i canoni della tradizione artistica del tempo, ancorata a un arcaismo d’impianto bizantino che effettivamente anche il suo celebrato maestro, Cimabue (Firenze, 1240 -?, - Pisa, 1303) si attardava a seguire, anche se probabilmente –almeno questo è il parere della critica più recente- anch’egli si sarebbe apprestato a rivedere. Ma fu Giotto l’artefice del rinnovamento, con quei suoi paesaggi, quei personaggi, quelle vedute, quelle linee, quei colori, insomma quei suoi studi e quelle sue scelte che proiettavano sugli absidi e sulle pareti delle chiese e dei conventi, ovunque in Italia, le immagini di una umanità vera, spesso commossa, sempre commovente. Sono ben noti i versi con cui il sommo contemporaneo, Dante, registrò questo passaggio di testimone :

” Oh vana gloria de l'umane posse!
com' poco verde in su la cima dura,
se non è giunta da l'etati grosse!

 Credette Cimabue ne la pittura
tener lo campo, e ora ha Giotto il grido,
sì che la fama di colui è scura”.

Un comitato scientifico di prim’ordine è stato messo in campo dal Consorzio Mugello per dare il massimo valore all’evento. Curano infatti la parte propriamente artistica storici dell’arte del calibro di Cristina Acidini, Beatrice Strozzi e Angelo Tatuferi; il medievalista Franco Cardini illustrerà il contesto sociale e culturale in cui Giotto visse ed operò; al loro fianco, per la parte culinaria Valerio Braschi, vincitore Masterchef Italia 2017, Cristian Borghi e Mara Maionchi; la musica della Banda musicale Funk Of (originaria proprio di Vicchio) ha chiuso la prima giornata.

Nella giornata di domenica 17 è stato dato largo spazio alla degustazione di gelati, con la premiazione del concorso per maestri gelatai e pasticceri, ma soprattutto visite guidate alla Cascata del Rovigo, presunta fonte di ispirazione del capolavoro il Miracolo della Sorgente, dipinto da Giotto intorno al 1295 si pensa in collaborazione con altri artisti, per il ciclo delle Storie di San Francesco nella controfacciata della Basilica Superiore ad Assisi. Per finire La musicalità di Giotto, presentazione in esclusiva per Mugello Mediceo della straordinaria scoperta di Lorna Bianchi con la partecipazione straordinaria del Coro Mulieres Voces ed in estemporanea una grande performance pittorica dell’artista Giampaolo Talani.

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