Prima Pagina | L'opinione | Il nuovo Presidente ha le necessarie competenze per guidare l’azienda in questa delicata fase caratterizzata da processi innovativi del settore...

Il nuovo Presidente ha le necessarie competenze per guidare l’azienda in questa delicata fase caratterizzata da processi innovativi del settore...

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Il nuovo Presidente ha le necessarie competenze per guidare l’azienda in questa delicata fase caratterizzata da processi innovativi del settore...

... Così inizia il comunicato stampa di Tiemme spa che porge notizia alla comunità tutta festante circa la nomina del nuovo presidente della società, il sig Massimiliano Dindalini.

 
Peccato che si dimentichino di ricordare chi è questo individuo: un apicoltore.
Lo scrive “il giornale”, quotidiano non amante del partito di cui Dindalini è tuttora segretario provinciale aretino; non dimenticano a Milano la storia Dindalini (l'uno o l'altro non cambia), re di Civitella della Chiana, principi di Arezzo, conti di Toscana.
Senza entrare troppo negli amarcord, ossia nelle frasi pronunciate da colui che torna a presiedere Tiemme, società che si occupa del trasporto pubblico in Toscana, basta confrontare l'affermazione citata nei titoli di un fatto noto agli aretini. Ad aprile in città si titolava così: Nuovi bus Tiemme troppo alti per il sottopasso. Le ipotesi: grattare l’asfalto, cambiare tragitto o usare i mezzi vecchi.
Del resto quando uno ha le competenze.........
La notizia del nuovo cda di Tiemme, in carica tre anni, si accompagnava ad una foto che mostra i 4 nuovi amministratori sorridenti. A spese della comunità: Presidente: Massimiliano Dindalini (compenso annuo lordo € 48.000), Vice Presidente Macchioni Marco (€ 24.000), Membri Marisa Perugini (€ 24.000), Guido Delmirani (€ 24.000).
Una foto che costa 120.000 euri all'anno. Gente che ha vinto al superenalotto.
Ma non sono soli. E le ex municipalizzate sono tante, con troppa gente a bordo.
Per non dimenticare (dati 2016 del Comune di Arezzo o attuali pagine web):
Azienda Farmaceutica Municipalizzata; presidente avv. Francesco Francini, compagno di banco in consiglio comunale del sindaco Ghinelli che lo ha nominato, 17.800€.
Aisa: amministratore unico Dott. Athos Vestrini, (noto per la contiguità col PD aretino), oltre 30.000€.
Atam (parcheggi): amministratore unico designato da Comune di Arezzo, sig. Mennini Bernardo, 24.000€ .
Aisa impianti: presidente per Comune di Arezzo sig. Cherici Giacomo, già candidato con OraGhinelli, 29.207€ nel 2017; i due membri CdA nel 2017 buscano 11.000€ a testa.
ArezzoCasa: presidente sig. Dindalini Gilberto (cugino del Massimiliano, stessa stirpe) 27.000€, indovinate chi lo nomina.
Coingas: presidente sig. Staderini Sergio (già OraGhinelli) 12.000€, gli ulteriori due membri CdA, rag.Fucini+ rag.Gigli, 9.000€ a testa. Coingas passa adesso ad amministratore unico.
LFI: presidente nomina di parte pubblica sig Seri Maurizio (per 10 anni sindaco PD di Lucignano) 35.000€; ulteriori 25.000€ anno per i consiglieri; l'opinionista Maruffi (quello che chiama lorsignori gli uomini di politica e banche), dopo aver diretto la indispensabile ArTel per 15.000€ anno, è sindaco revisore di Lfi. Indovinate chi li nomina.
NuoveAcque: presidente assemblea sig. Nannini Paolo 32.536€, gli altri 8 consiglieri prendono € 4.648 ciascuno, oltre il gettone di presenza di € 300 in ogni consiglio. Nannini unisce incarichi politici (dal 1990 a Bucine è stato assessore, sindaco, consigliere poi altre cariche a scelta) alla impegnativa attività di insegnamento. Indovinate chi li nomina.
Resta fuori dalla foto Estra spa colle sue holding: pur essendo pubblica, Estra si considera privata e non comunica gli emolumenti; a cazzotto l'arguto -fa mangiare tutti, a destra e a manca- Francesco Macrì (scomodo alleato elettorale di Ghinelli che lo ha nominato) busca 100.000 anno, l'ex consigliere comunale di maggioranza Bircolotti intascherà 40.000 per la presidenza EstraEnergie; ci saranno almeno altri 8 ex politici a busta paga Estra; una nota meravigliosa: presidente dei sindaci revisori, il noto Athos Vestrini, quello amico del Pd.
Fra tutti questi individui, qualcuno sarà bravo e si impegnerà, ma il costo di certi apparati è semplicemente scandaloso. Comunque la politica non paga. Lo dicono loro. E come si vede la laurea è optional, quindi non è indispensabile (poi qualcuno si stupisce del risibile numero di laureati di qualità in Italia).
E poi sorridono.
Non mi ricordo la parola che Troisi pronuncia al termine della famosa gag “un fiorino” in “non ci resta che piangere” con Benigni: mi pareva che ci stesse bene, per chiudere questa riflessione.
  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0