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A Pistoia Boldini macchiaiolo . Dal 9 settembre al 6 gennaio. Palazzo dei Vescovi.

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A Pistoia Boldini macchiaiolo . Dal 9 settembre al 6 gennaio. Palazzo dei Vescovi.

Mostra GIOVANNI BOLDINI La stagione della Falconiera A cura di Francesca Dini con la collaborazione di Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella

 

Dopo il grande successo al Vittoriano di Roma, l’arte di Giovanni Boldini approda a Pistoia, nella prestigiosa sede dei Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi, a partire dal prossimo 9 settembre, in una splendida esposizione dal titolo GIOVANNI BOLDINI. La Stagione della Falconiera.

Curata da Francesca Dini con la collaborazione di Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella (catalogo Ed. Sillabe), questa mostra però, a differenza di quella romana, punta i riflettori sulla produzione giovanile del pittore, quella degli esordi macchiaioli, quando l’artista  ferrarese non era ancora diventato il grande interprete dell’arte e in particolare della ritrattistica della Belle Epoque, nei magici anni parigini quando si rivolgevano a lui, quasi implorando per essere effigiate, le più ricche e affascinante dame della nobiltà dell’intera Europa.

Il titolo della mostra pistoiese richiama immediatamente il ciclo pittorico a tempera su muro (un’esperienza unica nell’ambito della pittura macchiaiola) realizzato alla Villa La Falconiera (fig. 1), nel 1868, quando Boldini aveva da poco compiuto venticinque anni (era nato a Ferrara nel 1842) e quando percorreva il territorio toscano intessendo una serie di relazioni sociali e di amicizie che ne favorirono l’ascesa artistica ed il successo straordinario iniziato pochi anni dopo, nel 1871, con il trasferimento a Parigi dove poi morì, nel 1931.

Il ciclo -ora a Palazzo dei Vescovi a Pistoia- è stato riportato alla luce solo molti anni dopo la scomparsa dell’artista, nel 1974, dopo il restauro di un decadente palazzo dove casualmente s’imbatté Emilia Cardona Boldini (la prima biografa del pittore) spintasi alla ricerca di quelle pitture murali di cui si erano perse le tracce, e che risultò proprio la Villa dove l’artista le aveva realizzate; qui poi la Cardona trasferì da Parigi tutte le cose che erano state di Boldini. Tuttavia proprio a questa Villa sono collegati una serie di misteri, a partire dalla committente, la mecenate inglese Isabelle Falconier, alla sua figura, allo stesso coinvolgimento del giovane Boldini nell’impresa. E l’esposizione potrà essere anche l’occasione per cercare di venire a capo delle molte zone d’ombra che il palazzo ancora racchiude.

Ma il pubblico degli amanti delle belle arti sarà certamente attratto dai numerosi capolavori del periodo macchiaiolo di Giovanni Boldini, come ad esempio il Ritratto del Generale Spagnolo, eseguito in Costa Azzurra e unanimemente considerato il primo grande capolavoro della eccezionale ritrattistica boldiniana (fig. 3).

 

inaugurazione  9 settembre

 

Orari

martedì, giovedì, venerdì: 10.00-16.00

sabato, domenica: 10.00-19.30

 

tel. 0573 369275 [email protected]

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