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Basta autovelox selvaggi o nascosti. Il Viminale: chi nasconde la telecamera rischia l’abuso d’ufficio

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Basta autovelox selvaggi o nascosti. Il Viminale: chi nasconde la telecamera rischia l’abuso d’ufficio

Autovelox: le nuove norme emanate dal ministero al fine di evitare incidenti stradali a causa di apparecchi nascosti o poco visibili. Le nuove regole sono dettate dalla circolare del 7 agosto 2017 del Ministero dell'Interno sui controlli di velocità

 

Sul controllo della velocità ci sono finalmente disposizioni precise. La più importante è questa: gli strumenti in dotazione alle forze dell’ordine non possono essere nascosti. Insomma, nelle strade italiane non ci devono essere trappole. Per una ragione molto semplice: “Gli autovelox non possono essere pericolosi alla circolazione e non devono essere utilizzati per fare cassa - dice il vice presidente della Commissione bilancio della Camera, Rocco Palese - Comuni e Province utilizzavano questi strumenti per ripianare i bilanci o per finanziare spese discrezionali e clientelari”. 

Tutti rammentiamo ancora infatti, che ci sono stati comuni della nostra provincia che fondavano il proprio bilancio anche su un solo singolo autovelox.

La circolare del 7 agosto 2017 del dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, la n.300/A/6045/17/144/520/3, affronta il problema della legalità dei controlli di velocità delle forze dell'ordine su strade con o senza cartelli che indicano la misurazione della stessa.

I controlli programmati da parte degli agenti devono essere svolti, secondo quanto specifica la nuova circolare, poggiando a terra un cartello di preavviso ben visibile, ad una debita distanza dal controllo, anche quando sulla strada esiste una segnaletica fissa; in pratica è d'obbligo una doppia segnalazione dell'autovelox.

Con il Dm n.282 il Ministro Del Rio ha voluto dettare delle regole agli organi di polizia ed ai gestori delle strade, sulle verifiche, periodiche e sporadiche, dei controlli con apparecchiature misuratrici di velocità omologati e tarati e sulla segnalazione delle postazioni.

La doppia segnalazione non è però vincolante. Se le verifiche con autovelox sono sistematiche, sempre negli stessi posti, e sono presenti le segnalazioni fisse sulla strada allora il ricorso verrà rigettato, se il controllo avviene in un tratto di strada dove i controlli sono una tantum allora occorre il segnale mobile.

Le postazioni con autovelox fisse dovranno essere ben visibili e riportare un simbolo delle forze dell'ordine, che identifichi uno strumento di misura della velocità. Resta sempre in vigore la disposizione che le postazioni di controllo mobili della velocità debbano essere presegnalate, secondo il provvedimento del Ministro dei Trasporti e del Ministero degli Interni – decreto del 15 agosto 2007- con dispositivi adeguati ad essere visti in tempo. Con il fine ultimo di non procurare possibili incidenti stradali a causa di autovelox nascosti o poco visibili.

La collocazione del segnale dell'autovelox mobile deve trovarsi ad una distanza congrua alla velocità di percorrenza media della strada ed al tipo di strada e seguire le regole dell'art.79, comma III del regolamento inerente la collocazione dei segnali di prescrizione. I segnali di autovelox mobili possono essere collocati a distanze diverse, considerando le caratteristiche delle strada e di possibili intersezioni, ma mai superiori a quattro chilometri dal luogo del rilevamento.

Il cartello mobile che avvisa di un controllo di velocità sulla strada deve essere chiaro ed identificare l'azione che è susseguente. Il segnale deve riportare immagini come quelle delle forze dell'ordine in uniforme o parti di essa, comunque deve essere compreso da tutti. Anche il veicolo che effettua la rilevazione della velocità deve essere distinguibile dagli altri, come la presenza dei lampeggianti.

Sul cartello andrà apposto anche il simbolo della Forza di Polizia che procede: un casco per i vigili urbani, un berretto a visiera per la Polizia.

La segnalazione della fine del controllo di velocità con postazioni occasionali non è contemplata ed è considerata solo la verifica dei veicoli che si trovano su quel senso di percorrenza. Mentre per i veicoli con controllo della velocità a bordo, scout speed, non è previsto alcun preavviso di controllo.

 

Vietato nascondere le pattuglie, dunque. Anche perché gli agenti ora rischieranno di incappare in un reato. «Da oggi - specifica il vice presidente della Commissione bilancio della Camera - tutte le forze dell’ordine che disattenderanno le disposizioni ministeriali, andando oltre l’ambito di applicazione delle norme, commetteranno il reato di abuso d’ufficio ed i verbali potranno essere annullati presentando ricorso al prefetto o al giudice di Pace».  

Infine un po’ di ordine verrà fatto anche nella folta e variegata schiera di cartelli che minacciano a vuoto controlli di velocità; andranno rimossi quelli messi lì solo come arredo urbano e mantenuti esclusivamente quelli operativi.

Non possiamo dunque che aspettare lo smantellamento della segnaletica non regolamentare, se non altro per ragioni di decoro delle nostre strade infestate da cartelli di ogni tipo, sperando che non si adottino le orribili soluzioni stile E45 con i segnali non più in uso sbarrati da due strisce incrociate.

Che fine faranno gli speed check, ovvero quelle colonnine che minacciano di rilevare quello che non possono fare essendo miseramente vuote? Una famosa trasmissione televisiva le ha smascherate da tempo. La manutenzione e taratura delle telecamere costava troppo, oppure non erano piu' considerate a norma e sono rimaste lì, anche loro come orribile arredo urbano, peraltro costoso. Soldi pubblici sprecati, anche se prontamente si aggiungerà che il denaro è quello delle multe. Forse è giunto il momento di capire se è vermante così: in ogni caso di risorse pubbliche si tratta e se c'è un utilizzo improprio o allegro, il danno erariale è dietro l’angolo. 

Già da tempo il Ministero delle Infrastrutture aveva chiarito che detti... “manufatti non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal  Codice della strada che per essi non risulta dunque concessa alcuna approvazione e l'eventuale impiego come segnaletica non può essere autorizzato”.

La nuova circolare impone lo smantellamento degli obsoleti cartelli di preavviso dei controlli di velocità, spesso risalenti a venti o trenta anni fa e non più in regola con il Dm Infrastrutture del 15 agosto 2007. Se la segnaletica riportante verifiche su tratti di strada dove non vi è mai stato un controllo e dove non se ne prevedono, deve essere rimossa e non sostituita.

Come postilla finale, nel Dm del 13 giugno è presente la prassi secondo cui le forze dell'ordine verifichino la funzionalità degli apparecchi di misurazione della velocità, la taratura è già di per se una verifica tecnica affidabile. Le forze dell'ordine ogni volta che riceveranno uno strumento nuovo o appena tarato dovranno verificarne l'attendibilità dei risultati. La procedura non è scientifica ed impone di provare lo strumento su strada verificandone la congruità dei risultati, senza comminare sanzioni, e solo dopo che lo strumento è stato ritenuto efficiente procedere alle verifiche degli eccessi di velocità. Se lo strumento risulta fornire dati poco affidabili, dal controllo su strada delle forze dell'ordine, viene ritenuto non idoneo a comminare sanzioni e rinviato a taratura perché difettoso.

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