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BACK IN TIME – “DECINE DI MIGLIAIA IN ARRIVO DA TUTTA EUROPA DA OGGI AD AREZZO” (Di Felice Cini)

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BACK IN TIME – “DECINE DI MIGLIAIA IN ARRIVO DA TUTTA EUROPA DA OGGI AD AREZZO” (Di Felice Cini)

NEANCHE GOEBBELS E STARACE FUSI INSIEME VALGONO QUANTO IL VICESINDACO GAMURRINI

 

Se saranno effettivamente decine di migliaia gli arrivi ad Arezzo da tutta Europa per la tre giorni di Back in Time, a cominciare da oggi, tanto meglio.

Vorrà dire che il 1931, anno di nascita della Giostra del Saracino, sarà  un passato da dimenticare una volta e per sempre. Mentre il 2017, secondo anno consecutivo in cui il Comune di Arezzo propone l’innovativa tradizione storico-rievocativa, in cui il Medio Evo rappresenta soltanto un’epoca nel carosello di età rievocate nei 144 spettacoli in programma, entrerà negli annali.

 Back in Time da celebrare come il 1492 per la scoperta delle Americhe,  il 1448 per via dell’invenzione della stampa da parte di Gutenberg, il 1856 come data di inizio della seconda rivoluzione industriale e il 1969 per lo sbarco sulla luna. Ad Arezzo, da oggi fino a domenica sera, compresa, non si fa un festival. Si fa la storia! Si avvera l’exploit del turismo di massa.

A preannunciare l’arrivo in città di una marea umana, ad ondate di 10mila visitatori da ogni angolo del continente, isole comprese, è il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini su facebook.  E, per questo,  gli  va elogiata l’umiltà con cui, da assessore alla Giostra, riconosce la primazia (il primato) alla nuova manifestazione (superiore già nel secondo anno di vita alla Giostra, in termini di notorietà a livello continentale) non gestita da lui ma dal collega di giunta. Il Marcello Comanducci, ideatore in persona del viaggio multi epoca a cavallo della storia Italia, dagli Etruschi fino alle propaggini dei tempi moderni.

Ma se veramente la predizione di Gamurrini si avvererà, speriamo che almeno in questo frangente il Comune sia stato previdente. E non in subordine alle esigenze della reclame, abbia messo concretamente in campo una rete di assistenza.

 Infatti, decine di migliaia da tutta Europa, considerando che attualmente gli Stati sovrani sono all’incirca 49, 28 dei quali sono membri della Ue, significa l’iperbolica previsione di 430mila arrivi di persone. Ciascuna avente un peso corporeo e bisogni corporei non soltanto da espletare nell’arco dei tre giorni del festival ma anche da sostentare con vitto e alloggio. Hotel ed alberghetti, ristoranti e tavole calde sono sufficienti ad accogliere degnamente l’esodo da tutta Europa, giunto che è ad Arezzo a scopo festivaliero?

Qua, nel brevissimo volgere di tre giorni, non soltanto si farà la storia in termini di avvenimento turistico, ma anche in termini di ridistribuzione della ricchezza. Il reddito delle imprese ricettive del settore turistico alberghiero e della somministrazione di pasti e bevande. Mica scherzi! Per non dire poi dell’indotto.

O non sarà, piuttosto, che neanche se la macchina del tempo - in cui più modestamente è prevedibile che salirà tutta Arezzo (più qualche straniero) come l’anno scorso - azionasse le sue leve e ci riportasse  al tempo in cui Goebbels e Starace propinavano le rispettive iperboli, nelle loro vesti di ministro della propaganda tedesco e di animatore del Minculpop italiano, sarebbero giunti, neppure se fusi insieme, a dare certi numeri come li dà il vicesindaco del Comune di Arezzo sui social media?  

Sia chiaro: la cittadinanza assetata di eventi tifa per Gamurrini, vicesindaco predicente decine di migliaia in arrivo dall’Europa. Ed avendo il numero 2 del Municipio alzato a tal punto l’asticella del successo di Back in Time, ovviamente, il consuntivo della manifestazione non potrà che essere un successo. Una vittoria in termini di presenze, anche se in fin dei conti dovessero essere stimate in 100mila. Esattamente quanti siamo noi residenti. Più qualcun altro.

Ma continuare a vendere all’ingrosso l’aspettativa di una partecipazione iperbolica di pubblico a questa manifestazione in corso da oggi , in Comune credono faccia davvero bene al riscontro che le imprese del settore turistico alberghiero (tanto per fare un esempio) avranno del giro di guadagni effettivamente calamitato da Back in Time?


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