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“Vattene,vattene, tornate casa vostra”

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“Vattene,vattene, tornate casa vostra”

"Sono molto preoccupato per i problemi che si stanno verificando a Saione: 4 stupidi non possono rovinare il lavoro di anni di centinaia di persone". Raccolto e pubblicato lo sfogo di Tito, che ha affidato alla sua pagina FB

 

È da 18 anni che frequento il quartiere e in quella zona ho sempre trovato persone gentili e cordiali e l’ho sempre visto come uno tra i quartieri più vivaci di tutta Arezzo. 
Gli eventi di questi giorni mi rattristano; vedo tanta confusione nelle persone che vengono facilmente influenzate da qualche titolo di giornale allarmista.

Il degrado di cui tutti parlano non è solamente a Saione, ma si vede in Piazza San Francesco, Porta Trento Trieste e in molti altri posti della città. È una questione di buon senso: basterebbe pensare che tutte le energie della città sono spese per organizzare eventi in Piazza Grande mentre tutto il resto viene lasciato da parte. A Saione sono anni che non si organizzano eventi culturali, come nella maggior parte della città. Ma se ricordate bene la storia di Saione è quella di un quartiere multietnico. Proprio là sono nati il comitato Un Pallone per la Pace, è nato il primo Centro Islamico di Arezzo, l’Orchestra Multietnica, Arezzo Plurale, il Centro Giovani e altre tantissime belle iniziative che gli altri quartieri non possono neanche sognare. È triste vedere che 4 coglioni stanno rovinando il lavoro di molte persone che hanno creduto nell’integrazione, nello scambio, nell’accoglienza e in un futuro di pace e sicurezza per tutti.

Come oramai tutti sanno, generalizzare è sbagliato. Penso proprio che le autorità sappiano chi siano queste persone e devono intervenire per mettere fine ad una situazione che potrebbe avere delle conseguenze ben più grandi che la sicurezza di un quartiere (anch’essa importantissima).

Sig. Sindaco, in quanto primo cittadino, invece di fare polemica, perché non sviluppa un progetto serio di riqualificazione di Saione che coinvolga altre autorità del settore e non? Sono sicuro che troverà una buona soluzione. Noi come comunità di stranieri ci siamo. Siamo pronti a dare il nostro contributo come abbiamo sempre fatto, anche se non sempre l’avete apprezzato. Da tempo nel quartiere di Saione ci sono tanti imprenditori stranieri e famiglie con tanti bambini che vivono la città come la loro prima casa. In molti oramai sono diventati cittadini italiani e sempre più ne diventeranno. Mi domando allora, a cosa serve continuare con una politica di odio, di discriminazione fatta di frasi facili, superficiali e che non portano a nulla? Non sarebbe il momento di iniziare a riflettere più seriamente sulla questione e sviluppare delle strategie a lungo termine?

 

 
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