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IL PD incontra Saione, o almeno una parte: Il resoconto della serata

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IL PD incontra Saione, o almeno una parte: Il resoconto della serata

 

Ieri sera, venerdì 21 luglio, si è riunita per la prima volta nella sala dell’ex-circoscrizione la cittadinanza di Saione per incontrare alcuni dei membri del consiglio comunale del PD. Erano presenti in sala Luciano Ralli, la Senatrice Donella Mattesini, Donato Caporali e, solamente per le fasi iniziali, Matteo Bracciali. In sala, tra il pubblico, erano presenti circa una trentina di persone, tutte italiane, tra cui tre sotto i 35 anni, 7 donne e i restanti uomini ultrasessantenni.

Questo incontro rappresenta il tentativo da parte della minoranza di sinistra di incontrare la cittadinanza, nelle varie parti della città e provincia, per cercare di ascoltare i bisogni del territorio ed elaborare delle proposte da portare in Consiglio Comunale.

Ralli ha aperto l’intervento dicendo: “Con questo incontro vogliamo rendere evidente l’attenzione per questo quartiere. Un quartiere che soffre, come soffre tutta la città e la provincia. Siamo in fase di ascolto adesso per non rimandare più i problemi ma per affrontarli. Cercheremo di rendere questi incontri più frequenti e cercheremo di girare tutta la città”.

È stato poi il turno della cittadinanza che in un primo momento ha esposto le problematiche per poi passare rapidamente a delle proposte concrete facendo riferimento anche a esperienze pregresse.

Il tema della sicurezza e della legalità hanno fatto da padroni per buona parte dell’incontro. Sono state indicate alcune delle principali zone di spaccio e di consumo di sostanze stupefacenti. In particolar modo il Parco Pionta, Il Parco di Via Arno, Via Piave e l’angolo tra via del Trionfo e Via Vittorio Veneto. Si è lamentato il totale abbandono di Piazza Zucchi ed in generale dell’intero quartiere. Le persone presenti hanno espresso un generale senso di insicurezza, affermando che si limitavano a transitare per il quartiere possibilmente con la macchina senza mai viverlo.

È emerso un forte senso di malcontento. In molti hanno affermato che Saione è un luogo in totale abbandono, dimenticato dalle istituzioni, preso di mira dai giornalisti che possono facilmente riempire una pagina del giornale con qualche scandalo sul “degrado”, dove la gente non si sente sicura ed è isolata non solo dal resto della città, ma anche dai propri vicini di casa. Il quadro che ne è venuto fuori è quello di Saione come un quartiere dormitorio, vuoto e che ha perso la sua identità.

L’incontro è poi passato alla fase delle proposte. Per quanto riguarda la sicurezza, tutti nella stanza erano d’accordo che l’amministrazione non può solamente tamponare la situazione mettendo forze di polizia per qualche settimana in Via Piave. Ma deve iniziare un processo di messa in sicurezza delle strade con l’istituzione di poliziotti di quartiere che frequentano le strade, che camminano per i parchi, che conoscono gli abitanti e che interagiscono con la popolazione. Per quanto riguarda il totale abbandono dell’area, è emerso che si devono attivare dei percorsi per la creazione di eventi di vario tipo tra le strade del quartiere per tornare a vivere di nuovo degli spazi da troppo tempo dimenticati.

La Senatrice Mattesini ha poi sottolineato che il comune ha ricevuto delle risorse, circa 200 mila euro, per attivare delle politiche di integrazione di cui dovrebbe rendere conto. Lo aveva già detto in un articolo che aveva scritto pochi giorni fa. Parte di questi soldi potrebbero essere utilizzati per rivitalizzare il tessuto sociale del quartiere.

Nell’ottica di un cambiamento che guarda al futuro e non solo all’immediatezza, in molti hanno sottolineato la necessità di partenariati con istituti accademici per lo studio della situazione del quartiere, attivazione di percorsi di conoscenza storica dei tesori nascosti e soprattutto il coordinamento delle forze già presenti nel territorio, come comitati e associazioni informali di cittadini, al fine di dare vita a movimenti di cambiamenti dal basso. Si è poi suggerito un maggiore controllo delle associazioni impegnate nel campo dell’accoglienza, per vedere se effettivamente stanno seguendo i percorsi di integrazione per le quali vengono pagate. E si è anche suggerito di fare maggiori controlli sugli appartamenti in affitto per evitare il sovraffollamento.

È in sostanza emerso che l’amministrazione comunale e, più in generale, la politica hanno per troppo tempo fatto leva sullo stomaco delle persone alla ricerca di voti, ma senza di fatto poi impegnarsi in politiche lungimiranti. Per questa ragione e per molte altre, è evidente che i cittadini non possono aspettarsi miracoli dall’amministrazione (che è fatta di persone con risorse limitate) e devono iniziare un percorso di partecipazione civile che li vede tutti partecipi in prima linea. E soprattutto, il dialogo deve essere ampliato a tutte le persone che vivono nel quartiere e non solo agli italiani.

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Il questionario 'Proposte per Migliorare la Qualità di vita nel Quartiere di Saione’ (), scritto e ideato dal gruppo informale 'Nuovo Comitato di Saione' è stato lanciato sulla pagina Facebook 'AscoltandoSaione'. Il questionario ha come obiettivo quello di creare un dialogo con l'amministrazione e dare voce ai residenti e cittadini. 

Il questionario, disponibile in versione digitale ma anche in formato cartaceo, cerca di capire quali siano i problemi reali del quartiere e di alcune delle sue strade, per poi indirizzare il discorso verso l’ideazione di proposte concrete da presentare all’amministrazione. Il solo e unico intento del questionario è quello di ascoltare la pluralità di voci presenti e dare vita ad un cambiamento a lungo termine che parta dal basso.

Vi invitiamo a compilare e a condividere il questionario che rimarrà disponibile fino a mercoledì 26 luglio.

Il gruppo informale ‘Nuovo Comitato di Saione’ è nato ad Aprile del 2017 grazie agli sforzi collettivi di Luigi Di Maio, Lara Rossi e Giulia Perucchio. Per ora ha svolto due incontri di quartiere e un evento di raccolta rifiuti, 'Insieme per Saione’, con l’obiettivo di pulire alcune zone del quartiere, sviluppare uno spirito di cittadinanza attiva e in fine segnalare all’amministrazione le condizioni in cui versa il quartiere.

Domenica 23 luglio membri del gruppo saranno presenti al Mercatino delle Pulci, al Colle del Pionta, per distribuire questionari e dialogare con la cittadinanza.


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