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Il comunicato congiunto piu' inopportuno che abbia mai letto

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Il comunicato congiunto piu' inopportuno che abbia mai letto






Preciso che non sono molti gli argomenti che accomunano il mio pensiero a quello dell’amico Angelo Rossi eletto nelle fila del centro destra in consiglio comunale.

Preciso anche che nessuno mette in dubbio la legittimità dell’operato della PM nella esecuzione di un ordine del tribunale.

La riflessione introdotta dal vicepresidente del consiglio comunale, avrebbe voluto essere di piu’ ampio respiro, partendo dalla considerazione che prelevare “coattivamente” un ragazzo dai banchi di scuola, nonostante la legittimità formale dell’azione, sia la dichiarazione del fallimento di una società (intesa nelle sue accezioni piu' ampie) che dovrebbe avere questa risorsa come ultima ratio. Non è un’accusa specifica a qualcuno, ma la presa d’atto che in quella scuola, quel ragazzo ha vissuto e altrove oggi sta vivendo, un dramma umano.

Far finta che non sia così, significa adottare la tecnica dello struzzo in nome del politicamente corretto. Una riflessione che nasce prima di tutto dal cuore di un padre, che per un istante si è immedesimato nei panni di un figlio, delle sue paure, delle sue sofferenze, del suo dolore. Se prescindiamo da questa semplice costatazione, rischiamo di trasformare la vicenda in uno piscodramma politico, utile a fare cagnara ma non a tutelare gli interessi di colui verso il quale abbiamo realizzato questa sceneggiata.

Per questo ho giudicato il comunicato congiunto di FI ed FdI, inopportuno, impopolare e ingiustamente sanzionatorio. Prima che amministratori e politici siamo uomini. Se dimentichiamo questo nostro aspetto, se permettiamo al politicamente corretto di sovrastare i sentimenti di empatia verso il prossimo a noi piu’ vicino, se facciamo finta di non cogliere il sentimento di indignazione che ormai stava serpeggiando come una marea montante in tutti i social media, rischiamo di scollare l’azione politica dalla volontà popolare.

Sono assai piu’ disposto a perdonare qualche eccesso dialettico, sostenuto dall’umana indignazione, che ad accettare l’indifferenza al dramma che ormai manifestatosi sui media, aveva assolutamente bisogno di una stigmatizzazione politica. L’amministrazione comunale, invece che attendere passivamente le critiche giustificate o meno, doveva intervenire tempestivamente, offrendo alla nostra piccola città, dove le narrazioni corrono piu’ veloci della saetta, un punto di vista obbiettivo ed esaustivo, come in effetti è avvenuto grazie alla sollecitazione mediatica. Pur comprendendo la necessità di disinnescare eventuali polemiche giuridiche e al contempo salvaguardare l'amministrazione, se devo essere del tutto sincero, il comunicato congiunto è la cosa piu’ brutta che abbia letto negli ultimi due anni di amministrazione.

Ma ovviamente la mia è solo una opinione. Forse soggetta pure a querela, chi lo sa…  

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