Prima Pagina | Politica società diritti | Consulta degli orafi e Sole24ore: necessario un approfondimento legale a tutela degli imprenditori onesti

Consulta degli orafi e Sole24ore: necessario un approfondimento legale a tutela degli imprenditori onesti

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Consulta degli orafi e Sole24ore: necessario un approfondimento legale a tutela degli imprenditori onesti





All’esito della riunione tenutasi ieri pomeriggio da parte della Consulta Orafa di Arezzo, alla presenza della Presidente pro tempore Alessia Gualdani (Sez. orafi-Confapi), Giordana Giordini (Sez. orafi-Confindustria) e Andrea Boldi (Sez. orafi Confartigianato) viene ribadita con forza l’amarezza per l’erronea rappresentazione del nostro distretto orafo negli articoli pubblicati negli ultimi giorni da “Il Sole 24 ore”.

La Consulta si schiera così a fianco di tutti quegli imprenditori orafi che, con grande fatica, in un momento di grave contrazione dei mercati esteri - gli unici, peraltro, ad assorbire le nostre produzioni - vedendo attaccato un intero distretto produttivo da un giornale economico di rilievo nazionale, qual è “Il Sole 24 Ore”. Quest’ultimo, al contrario, dovrebbe in primo luogo contribuire ad esaltare distretti e produzioni di piccole e medie aziende, che con coraggio e determinazione continuano ad essere la colonna vertebrale del nostro Paese, soprattutto in termini di export.

Sarebbe stato sufficiente, al netto delle narrazioni di “leggenda e storia”, che si fosse rappresentato con un’analisi coerente, riscontrata nei fatti e non nelle anonime fonti, che il tessuto orafo aretino è costituito da migliaia di imprenditori, in molti fuoriusciti dalla Casa Madre “UnoaErre”, che offrono lavoro a 11.000 addetti, tra occupazione diretta e indotto. Imprese e piccoli imprenditori che sanno stare al passo con i tempi, che con le loro produzioni combattono la concorrenza di Paesi come Turchia e Cina e che, per far fronte alla crisi, hanno rivoluzionato prodotti e assetti organizzativi.

Per questi motivi, la Consulta ritiene che l’articolo riporti frasi talmente gravi, da non poter soprassedere, rendendosi necessario un approfondimento legale, diretto alla proposizione di un’azione a tutela degli imprenditori, che sono stati oggetto di gravi accuse, anche solo per far parte di un distretto produttivo.

La Consulta si schiera con altrettanta forza a fianco delle Procure della repubblica e delle Forze dell’Ordine che combattendo, indagando e condannando il malaffare, garantiscono la tutela degli imprenditori onesti.
 
Per la Consulta Orafa
La presidente pro tempore
Alessia Gualdani
  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0