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E meno male che era la banca dei Boschi. Altrimenti cosa ci avrebbero fatto?

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E meno male che era la banca dei Boschi. Altrimenti cosa ci avrebbero fatto?

MPS, Pop. Vicenza, Banca Veneta e tutto il codazzo di banche minori, saranno salvate a spese dei contribuenti. Così non è stato solo per Banca Etruria e le sue 3 sorelle.

 

Da almeno due anni un po’ di stampa e un po’ di politicanti, cercano di accreditare la tesi di un conflitto di interessi da parte della Boschi figlia (ministro) per favorire il Boschi padre (già vicepresidente) di Banca Etruria.

Al di là della opportunità politica che il padre restasse in banca dopo la nomina della figlia (errore madornale ma ormai la frittata è fatta), mi pare che la Maria Elena abbia ben poco favorito la banca, perché se favoritismo c’è stato, allora è stato proprio maldestro! Oppure è stata modesta la personalità della figlia, che nulla o quasi nulla è riuscita ad ottenere per salvare Banca Etruria.  

La verità è che il sistema del bail in, pensato a Bruxelles non ha funzionato e non funziona. E’ nato per fare del bene e tagliare il pericolo che il rischio bancario possa riflettersi sul debito sovrano facendo vacillare  intere nazioni. Invece si è trasformato in un catalizzatore di crisi. Anzi di più: come le banche venete hanno dimostrato, si è trasformato in un amplificatore potente delle cause della crisi stessa, generando il panico tra gli investitori e soprattutto tra i risparmiatori, che fuggendo fanno da detonatore, costringendo il governo centrale a ingenti iniezioni di denaro pubblico.

Ciò che nessuno aveva previsto, è che il fallimento di una banchetta di provincia come Banca Etruria, innescasse una crisi di fiducia di portata storica: un discredito del sistema talmente esteso e talmente grave, che i costi reali di questo fallimento sono ancora difficilmente quantificabili e si riverbereranno nell’economia italiana per decenni. E il caso della banche venete sta lì a dimostrarlo: nella lunga attesa di una soluzione, i risparmiatori sono fuggiti tutti e la soluzione di una crisi che avrebbe potuto essere di dimensioni prossime allo zero, si è trasformata in un bagno di sangue.

Le soluzioni studiate a tavolino da esperti burocrati, avrebbero funzionato in un sistema asettico, in cui la componente emotiva non avrebbe dovuto avere la rilevanza che ha invece dimostrato di possedere.   

Eppure l’esperienza Lehman avrebbe dovuto esserci di insegnamento: fallita per un disavanzo di bilancio inferiore ai 10 miliardi di dollari, è costata per adesso ai mercati finanziari (stima a cazzotto) non meno di 600 miliardi di dollari con grossi interventi del governo centrale USA per evitare il collasso del sistema. Sarei pronto a scommettere che la Federal oggi si regolerebbe molto, molto diversamente!

Ciò che suona francamente come un’intollerabile presa in giro, sono le parole del ministro Padoan quando dice in conferenza stampa che “Non c’erano alternative”. Ma come? Lo Stato paga tutti i costi del salvataggio e non ha assolutamente niente in cambio e ci vengono a raccontare perfino che non c’erano alternative?

Il fatto è che l’ideologia della superiorità del sistema finanziario privato rispetto al pubblico, ideologia che ha radicato le sue radici culturali negli anni ’80 e che nel decennio successivo ha ribaltato, decisamente in peggio, il sistema finanziario italiano, impedisce di vedere la soluzione logica: la nazionalizzazione. 

Insieme al Monte dei Paschi di Siena ed alle altre banche in difficoltà, le banche venete potrebbero diventare uno strumento di rilancio dell’economia italiana: una banca pubblica che dovrebbe avere lo scopo di finanziare la ripresa magari anche attraverso nuovi strumenti monetari.

Ovviamente questo implica una inversione di rotta a 180 gradi sul pensiero dominante e possiamo comprendere che questo non sia neppure minimamente preso in considerazione dall’attuale Ministro delle Economia e delle Finanze.

Quindi, alle parole del Ministro diventa indispensabile fare una chiosa: “Non c’erano alternative, all’interno del pensiero economico domante”. 

Urge cambiare pensiero!

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