Prima Pagina | Politica società diritti | Mugnai, Cgil: "non mandiamo in pensione la Casa di riposo Fossombroni"

Mugnai, Cgil: "non mandiamo in pensione la Casa di riposo Fossombroni"

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Mugnai, Cgil: "non mandiamo in pensione la Casa di riposo Fossombroni"

Verrà chiesto un incontro al Sindaco: "no all'accorpamento con la Fraternita del Laici". Preoccupazioni della Cgil, sia della Segreteria confederale che del Sindacato Pensionati, sul futuro della casa di Riposo Fossombroni.

 

"L'invecchiamento della popolazione e la crisi sociale dovrebbero indurre un'Amministrazione comunale ad accentuare la sua attenzione verso le strutture per anziani, in modo particolare verso quelle delle quali è direttamente responsabile, come la Casa di Riposo Fossombroni - commenta il Segretario provinciale della Cgil, Alessandro Mugnai. Invece registriamo una tendenza esattamente opposta: dimissioni di consiglieri, decadenza del CdA, incertezze sulle strategie future. Un silenzio rotto soltanto da alcune indiscrezioni come quella di un possibile accorpamento con la Fraternita dei Laici".

"Questa non è soltanto una struttura per anziani - commenta Giuseppe Selvi, Segretario provinciale dello Spi Cgil. Quella che tradizionalmente viene chiamata la Casa Pia è il simbolo dell'assistenza agli anziani in questa città, soprattutto a quelli che non erano e non sono nelle condizioni di ricorrere al privato. In questi anni la sua gestione è stata efficiente ed ha risposto alle esigenze dei suoi ospiti. Se il Comune intende fare cambiamenti, vorremmo capire di che natura saranno e per quali obiettivi".

Il "matrimonio" con la Fraternita non convince la Cgil. "In questi anni l'Asp Fossombroni si è fatta carico di investimenti significativi: la messa a norma dell'edificio, gli interventi sulla chiesa adiacente, la qualificazione dei servizi - ricorda MugnaiE tutto questo con una scarsa attenzione da parte delle amministrazioni che si sono succedute. Nel 2004 fu addirittura ventilata l'ipotesi di un vendita del prestigioso immobile. Negli anni passati si è distinta positivamente solo la fase di assessorato alle politiche sociali guidato dall’attuale senatrice Donella Mattesini. Da parte sua la Direzione dell'Asp è riuscita a mantenere i conti in equilibrio e a offrire servizi efficienti e di qualità. Non solo: la sua attività aveva anche determinato, per l'allora Presidente Fabio Diana, la Presidenza nazionale delle case di riposo pubbliche. Per queste ragioni non comprendiamo lo stato d'incertezza che si è creato. E del quale vorremmo chiedere ragione all'Amministrazione Ghinelli".

L'ipotesi Fraternita non convince assolutamente la Cgil. "La Fossombroni ha i conti in attivo, i suoi servizi sono valutati positivamente dai sindacati pensionati, la Direzione è di buon livello - sottolinea Alessandro Mugnai. Per quali ragioni l'Asp è priva di Consiglio d'Amministrazione? O, domanda di riserva, perché non viene rapidamente rieletto? Inoltre vorremmo conoscere la reale consistenza dell'ipotesi Fraternita dei Laici e la sua finalità. La Casa di Riposo non è in una situazione gestionale incerta. Tutt'altro. Perché non mettere a punto un progetto di sviluppo invece di ipotizzare un suo inglobamento in un'altra azienda e quindi la sua sostanziale perdita di autonomia e identità?".

La Cgil insiste quindi per il mantenimento dell'Asp Fossombroni. "E della Casa di riposo nel suo attuale immobile - conclude MugnaiLe cattive idee sono le ultime a morire e non vorremmo che vecchie ipotesi di trasferimento e quindi di trasformazione della destinazione d'uso stessero per essere resuscitate. Guai a una sola ipotesi del genere. I sindacati, e non solo quelli dei pensionati, si mobiliterebbero contro questa ipotesi".

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0