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MATTESINI: IL DIRITTO DEI CITTADINI ALLA SALUTE ED ALL'ACCESSO A SERVIZI DI QUALITA' SIA AL CENTRO DEL CONFRONTO TRA POLITICA, ISTITUZIONI E ASL

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MATTESINI: IL DIRITTO DEI CITTADINI ALLA SALUTE ED ALL'ACCESSO A SERVIZI DI QUALITA' SIA AL CENTRO DEL CONFRONTO TRA POLITICA, ISTITUZIONI E ASL

 

La sfida a cui il territorio aretino è chiamato nella applicazione della Riforma sanitaria toscana è percorso complesso, faticoso e necessita di un di più di dialogo trasparente, franco, leale e rispettoso, tra tutti i soggetti coinvolti.

La ASL Sud Est, vasta più della Regione Marche, mette insieme territori con esperienze ed organizzazione sanitaria e socio-sanitaria anche molto diverse, confermando come le disomogeneità tra Regioni ed anche all'interno delle stesse Regione sia un dato di realtà, e quanto questa questione sia vera anche per la nostra ASL.

Arezzo e la sua provincia sono arrivate alla Riforma con un percorso di innovazione che si è affermato nel corso degli anni e caratterizzato sia da una stretta collaborazione tra Istituzioni ed Azienda ASL, sia dalla qualità dei professionisti, sia dall' interessamento della politica in tutte le sue articolazioni. Questa qualità del nostro sistema di cura non solo va difesa, ma anche sostenuta negli obbligatori percorsi di innovazioni a cui siamo tutti chiamati (dal nuovo rapporto ospedale territorio, all'integrazione sociosanitaria) per essere capaci di dare risposta ai nuovi bisogno che nascono sia dalle modificazioni del dato demografico, sia dall'aumento di malattie croniche invalidanti, sia dallo sviluppo della ricerca e quindi dal tema dei farmaci innovativi, alle nuove tecnologie.

Nel nostro territorio lo sforzo comune deve essere quello di mantenere alti i livelli di qualità presenti, ed anche migliorandoli, perchè è necessario evitare il rischio sempre presente, che per raggiungere l'obbiettivo di omogeneizzare verso l'alto tutta la ASL, non venga penalizzato chi è stato nel corso del tempo più capace di innovazione.

Nel nostro territorio si sono affermati percorsi organizzativi ed attività di grande eccellenza non solo sul piano regionale ma sulla base della mia esperienza di componente la Commissione Sanità del Senato, anche su quello nazionale

Esistono però margini di miglioramento ed esistono anche criticità da affrontare.

Le riflessioni che il Dr. Luciano Ralli, capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Arezzo, e medico competente e molto apprezzato nel suo lavoro, ha posto  ed  a cui si è aggiunta la  presa di posizione del Dr. Angiolo Agnolucci meritano di essere discusse con serenità  Devono  costituire l'occasione per affrontare in un ulteriore confronto schietto e leale tra la politica e l'Azienda, anche perchè  temi come quelli delle liste di attesa percepite dai cittadini come  un serio problema, soprattutto per la chirurgia e gli esami diagnostici, così come il tema del disagio e della salute mentale, nonchè delle dipendenze che devono ritrovare centralità nell'attenzione della politica partitica ed istituzionale. E ciò deve avvenire contemporaneamente sul piano culturale e poi su quello dell'organizzazione socio-sanitaria. Dico questo perchè è davvero sorprendente e triste che ad esempio il tema dell'aumento vertiginoso delle dipendenze da sostanze stupefacenti o l'alcolismo giovanile, siano ridotte, come è capitato in questi ultimi tempi, ad un tema di "decoro urbano".

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