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Il bolide luminoso sulla città: memorie storiche di un analogo evento

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Il bolide luminoso sulla città: memorie storiche di un analogo evento

 

“Un forte boato è stato avvertito attorno alle 23.10 tra Veneto ed Emilia Romagna, esattamente tra le province di Modena, Bologna, Ferrara e Rovigo. Non si è trattato di una scossa di terremoto, bensì dell’esplosione di una meteora in atmosfera.
Il bolide è stato avvistato chiaramente anche ad Arezzo e su tutto il centro-nord Italia, da Milano a Roma stando alle segnalazioni raccolte sui social network. Una vera e propria palla infuocata che ha illuminato i cieli per alcuni istanti e che successivamente è esplosa a causa dell’attrito con l’atmosfera terrestre. La meteora è esplosa a diversi chilometri di altezza provocando un fragoroso boato percepito distintamente da migliaia di persone tra Veneto ed Emilia Romagna, in particolare tra le città di Rovigo, Padova, Bologna, Modena e Ferrara (stando alle segnalazioni raccolte). Non risultano danni a cose o persone al momento.

La luminosa meteora è stata avvistata anche in città come Venezia, Vicenza, Verona, Genova, La Spezia, Firenze e Ancona”.

Un fenomeno analogo nel cielo di Arezzo venne osservato anche quasi 150 anni fa, l’8 settembre 1869 e provocò l’ammirata curiosità degli aretini.

A farne fede è un articoletto comparso sulle colonne del settimanale “La Provincia di Arezzo” del 12 settembre 1869 nel quale l’articolista, con le conoscenze scientifiche del tempo, lo attribuì ad una ritardataria stella cadente dell’agosto:

“UN BOLIDE di straordinario splendore apparve sul nostro orizzonte la sera del di 8 corrente alle 7. Il suo moto era diretto da N-E. a S-O; sembrò che passasse per la verticale di ogni osservatore; non si poté determinare in qual punto cominciasse a rendersi visibile perché comparve al di sopra della parte alta della città, ma fu veduto fino al suo nascondersi all’orizzonte. Grande ne era il diametro; splendeva di luce bianca intensa, che volgeva al verde; forse mandava scintille colorale, come asseriscono alcuni. Fu udito distintamente un rumore come di un corpo strisciante, e lasciò dietro di sé una nubecula leggermente fosforescente, che a guisa d’un nastro per varii minuti primi restò ferma, quasi a mostrare il cammino seguito dalla meteora; poi per un certo tratto lentamente si divise in due, altra parte si piegò ad arco, e gradatamente si dileguò.

È opinione dei fisici che i bolidi, al pari delle stelle filanti, siano corpi erranti negli spazii planetari, che diventano luminosi quando traversano la nostra atmosfera. Nelle notti dal 9 al 12 di Agosto in quest’ anno è stato scarso il numero delle stelle filanti; questa forse è una di quelle trattenuta nel suo cammino da ignota cagione; ma ha largamente compensato il suo ritardo colla bellezza e lo splendore della luce”.

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