Prima Pagina | L'opinione | Riflessione in merito ad un comunicato di RC-Arezzo

Riflessione in merito ad un comunicato di RC-Arezzo

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Riflessione in merito ad un comunicato di RC-Arezzo

Ieri mattina è giunta una nota di RC - Arezzo. Ho avuto bisogno di una pausa di riflessione prima di pubblicarla.

 

Questa la parte essenziale del testo:

I consiglieri Fattori e Sarti – spiega la nota Prc Arezzo – chiederanno con forza alla Giunta Toscana di attivarsi presso l”‘Autorità competente Settore Valutazione di impatto ambientale – Valutazione ambientale strategica (Settore Via)” affinché tale organismo tecnico regionale esprima un parere negativo alla Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto di “ampliamento dell’attività di recupero metalli preziosi da rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi dello Stabilimento Chimet SpA sito in loc. Badia al Pino in Comune di Civitella Val di Chiana (Ar)”: 

Questa poche righe mi hanno lasciato assai perplesso. Ho sempre immaginato che le strutture deputate al rilascio di valutazioni tecniche, agissero in modo asettico. O almeno, se pur influenzate dal personale sentire di coloro che ne fanno parte, rilasciassero pareri almeno plausibili, attraverso dei parametri oggettivi, quasi scientifici, offrendo poi alla politica una scheda tecnica finale su cui QUESTA dovrà fare delle scelte.

Quando la politica invece si rivolge alla parte tecnica, chiedendo di modificare i risultati per poter decidere così senza assumersi responsabilità delle decisioni, allora siamo oltre la politica stessa. Siamo alla farsa. Forse la mia speranza, in relazione all'oggettività dei pareri, nasconde una indichiarabile ipocrisia di fondo, ma mettere nero su bianco una richiesta del genere, è la cristallizzazione di un malcostume politico che avrei preferito fosse almeno nascosto dal pudore. 

Questo comunicato rappresenta la tomba della politica. La capitolazione finale. La presa d’atto che per prendere una decisione, è necessario fare pressioni su un organismo apparentemente indipendente perché tolga le castagne dal fuoco, così da permettere a chi è chiamato a decidere di poter “non decidere”, nascondendosi dietro al dito delle valutazioni esterne. Siamo tutti un po’ stufi delle “non decisioni” prese grazie ai magheggi della burocrazia.

Io invece vorrei esattamente il contrario. Vorrei che l’ Autorità competente Settore Valutazione di impatto ambientale, rilasciasse un parere fondato su dati esatti e valutazioni precise, rinviando alla politica il compito di decidere. E decidere senza scorciatoie, senza taroccare i dati, ma assumendosi fino in fondo la responsabilità delle scelte, mettendoci la faccia, rischiando in proprio e coinvolgendo i partiti di appartenenza ed in ultimo anche gli elettori.

Non sto difendendo la Chimet, il PD, o attaccando i pentastellati o i rifondaroli. Sto difendendo un principio. Altrimenti togliamo subito la parola “Autorità” dalla VIA e chiamiamola sottocommissione regionale. Togliamogli ogni valenza tecnica e riportiamola nell’ambito del discutibile e del politically correct.

Al di là del caso Chimet, vorrei che ognuno tornasse a riprendersi le responsabilità che gli elettori gli hanno affidato.   


P.S. Adesso scatenatevi pure, ma restate vi prego nell'ambito del civile dibattito

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0