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Esisterà mai una destra che non sia anche finto-pseudo-clericale in Italia?

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Esisterà mai una destra che non sia anche finto-pseudo-clericale in Italia?

Il Gay Pride è ormai alle porte. Fervono i preparativi e le forze dell'ordine si preparano a fronteggiare qualsiasi minaccia.

 

 

 

 

Per un liberale è veramente difficile trovare spazio nella destra italiana, arroccata su posizioni che spesso non sente nemmeno come sue, ma che è costretta a subire a capo chino in nome del dio consenso. Un dio a cui tanti si prostrano in ogni angolo del bel paese.

Ma è evidente che a destra si esagera in tale paganissima credenza.

Onestamente: c’è qualcuno tanto illuso da immaginare anche solo per un momento, che un comune con la guida a destra avrebbe mai potuto accogliere di buon grado il gay pride? Ma quando mai… E’ una occasione invece, e molto divertente ammettiamolo, per far emergere tutte le contraddizioni che serpeggiano sottotraccia in una accozzaglia che va dai finti bigotti ai pseudo fascistelli, passando per qualche raro massone ed un ciuffo di liberali. A proposito di massoni: pochi sanno che in molti gay pride, a cominciare dal primo, passando per quello storico del giubileo, la massoneria era presente non solo con le sue piu’ alte cariche, ma con i labari e le insegne in rappresentanza della fratellanza universale. Ci sono liberali e liberali evidentemente.

Dispiace invece che la destra si sia lasciata scippare i valori civili e universali che l’hanno resa grande nella storia, da una sinistra che durante il ‘900 è stata tutt’altro che aperta a questi problemi. Mentre in occidente infatti si facevano strada i movimenti per i diritti civili, nei blocchi comunisti si mandavano gli omosessuali nei gulag o come oggi in Cecenia (degna tradizione col passato) nei lager di stato.

Eppure non riesco a smettere di pensare alla faccia che deve aver fatto il nostro sindaco quando gli han detto che ad Arezzo ci sarebbe stato il GayPride. Avrei voluto tanto essere un moscerino che si intrufola per potermi godere la scena. Non si offenda sindaco, son solo fantasie buone per strappare un sorriso.  

Evitiamo dunque in tutti gli schieramenti di fare le vergini indignate: tutto è nell’ordine delle cose, così come immaginabili. Anche se ammettiamolo: rappresentare il “giuoco delle parti” è divertente.

La nostra destra ci ricorda spesso i sacri valori di Dio, patria e famiglia e minaccia immondi sfracelli ai depravati (o tali secondo la loro limitata ottica), ma è anche specializzata nel farsi guidare da leader, tanto fulgidi esempi di pubbliche virtu’, quanto amanti di vizi privati. Ognun faccio quel che vuole dopo aver chiuso l’uscio di casa (magari nel rispetto della legge) ma se al contempo si evitassero le pubbliche prediche, saremmo tutti piu’ lieti. Se l’ipocrisia non dà fastidio ai clericofascistelli, figuriamoci se dà fastidio ad un liberale.

Sappiano solo costoro che il re è nudo… e che lo vedon tutti.  

Scrive Vittorio Feltri: (SIC) “La democrazia liberale non è uno stato d'animo, bensì un modello che, se correttamente applicato, garantisce all'individuo di campare o di crepare come desidera, a condizione che non invada spazi non suoi. Sono concetti elementari e ci domandiamo per quale arcano motivo non siano stati metabolizzati dalla totalità dei cittadini. È incomprensibile il motivo per cui molti di essi ambiscano a obbligare chi la pensa diversamente a piegarsi a idee che non condivide. Vale il principio che se ciascuno si facesse i fatti propri non ci sarebbero più guerre. Le leggi non devono comprimere i diritti civili ma estenderli, sempreché non mortifichino né le minoranze, né le maggioranze. La società non è un monolito, ma un composto di uomini e donne con esigenze che bisogna rendere compatibili. Non è difficile ottenere un'armonia in questo senso: basta tollerare chiunque sia distante da noi, e che, ciò nonostante, non ci nuoccia”.

Tranquillo sindaco: tra un po’ sarà passato tutto. L’amministrazione potrà tornare a parlare di ciò che accade in città senza far finta di parlare d’altro. I suoi consiglieri potranno smettere di parlarsi addosso senza riuscire a dare alcun senso logico all’argomentare e se, come pare, stanno arrivando qualche decina di torpedoni carichi di gente per manifestare allegramente per le vie del centro, pensi a quanto i commercianti, i ristoratori, gli albergatori e tutto il caravanserraglio che vive di turismo, potran guadagnare in quei giorni. Alla fine tutto fa brodo. 

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