Prima Pagina | L'opinione | Valutazioni critiche (da cittadino) al progetto di pedonalizzazione di piazza della Repubblica

Valutazioni critiche (da cittadino) al progetto di pedonalizzazione di piazza della Repubblica

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Valutazioni critiche (da cittadino) al progetto di pedonalizzazione di piazza della Repubblica

Annunciato ieri il progetto di pedonalizzazione della piazza della stazione

 

 

 

 

 

Qualche anno fa l'assessore al traffico di Parigi, Christophe Najdovski, paladino dei Verdi, provò a introdurre una nuova scoperta della fisica: la teoria dell'evaporazione («principe d'évaporation») in versione automobilistica. Ebbene, secondo questo nuovo principio della fisica ecologica, le auto, di fronte al divieto di transito, al blocco di un passaggio, a poco a poco spariscono, evaporano per l'appunto. Nel senso che gli automobilisti preferiscono lasciarle in garage, prendere i mezzi pubblici (e a Parigi onestamente non mancano), o semplicemente rinunciano. Teoria molto suggestiva che però stranamente non trova, al momento, molti seguaci tranne gli amici del sindaco di Parigi.

Non c’è dubbio che dal punto di vista estetico una piazza alberata, lastricata in pietra, con le panchine e le vasche coi pesciolini rossi, sia gradevole e accattivante. Prima di introdurre queste brevi riflessioni, ma soprattutto prima di spendere soldi pubblici dando vita ad un progetto quasi irreversibile, consiglierei l’amministrazione di fare un periodo di prova. E’ facilissimo: basta transennare e sigillare gli accessi al piazzale della Stazione per tre mesi. E’ quello che consigliai di fare, attraverso queste pagine, all’amministrazione Fanfani prima di costruire quell’inutile bussolotto (che però stiamo pagando mensilmente) del parcheggio Mecenate.

Se le amministrazioni invece che i soldi dei cittadini, investissero i soldi del sindaco, tanti progetti sarebbero accantonati o ben valutati prima di metterci mano. Il problema è che invece si spendono i soldi “degli altri”, e che il progetto sia bello o brutto, alla fine nessuno che abbia potere decisionale, rimette nulla di tasca propria. Tracciamo dunque una linea retta tra Viale Michelangelo e Via Piero della Francesca e impediamo “da subito” l’accesso veicolare alla Stazione FS. E’ cosa fattibile senza problemi. I taxi (anche loro vanno tolti dal piazzale) possono stazionare sui 30 posti gratuiti per la sosta breve che ci sono stati illustrati ieri.

Un inciso estetico: per paura di dare giudizi avventati, ho fatto un breve sondaggio tra i miei amici architetti, per avere un parere sul palazzo della stazione. Mi hanno risposto tutti in architettese… che è frutto di un lavoro sedimentatosi nei decenni… che ha perso le connotazioni originali tuttavia… che rappresenta una fase storica del paese… che è omogenea a moltissime stazioni… ecc. ecc. Nessuno si è esposto. Io che non sono né architetto, né esteta, posso dire che fa abbastanza “ca..re”. Ma magari non capisco di architettura e quindi è ben che taccia.  

Ragionando da cittadino invece, posso dire che ieri sera intorno alle 22, nel piazzale della stazione c’erano almeno una 80na di veicoli, tutti in sosta bislacca (per non dire peggio) tutti con conducente a bordo in attesa del congiunto che sarebbe dovuto arrivare dalla strada ferrata. Evidentemente è un orario per pendolari dell’ultim’ ora.

Mi immagino cosa succeda in quella piazza, quando per effetto dei ritardi sugli orari normali (in Italia non succede mai, tranquilli) si accavallano gli arrivi di piu’ treni: un girone dantesco. Da lì a poco infatti, è stato tutto uno sciamare di valigie, borse, sacche, pacchi e viaggiatori. In pochi minuti il piazzale si è svuotato e tutti son partiti, lasciando una piazza desolatamente vuota. Non c’è dubbio: questo è il principale scambiatore ferro/gomma. Non è solo una piazza: è un centro nevralgico, uno snodo essenziale, utilizzato ogni giorno da centinaia di pendolari, lavoratori, studenti, viaggiatori occasionali e qualche raro turista.

Come si risolve  il problema? Perchè non iniziamo col vietare da subito la sosta oraria con parchimetro, che impegna gli stalli per troppo tempo (anche se du’ spicci fanno comodo) lasciando invece solo la possibilità di effettuare rapidi passaggi di viaggiatori ?

Sempre ammesso che l’assessore parigino non abbia ragione e dunque i veicoli possano veramente evaporare, ho provato ad immaginare il risultato della chiusura dello scambiatore ferro/gomma. Ed ho avuto la visione di una via Spinello invasa dalle auto (già adesso è drammatica), viale Michelangelo con veicoli in doppia fila, via Fra Guittone intasata, mentre uno stuolo di vigili appostato nei paraggi, consuma pacchi di verbali e penne biro. Però adesso nella mia visione avevamo una bella piazza, con gli uccellini, le panchine, le vasche coi pesci rossi e il monumento ai morti del risorgimento che finalmente trova la destinazione a cui da anni si era pensato. La notte invece, splendido bivacco per senzatetto e spacciatori stile giardinetti (quelli attribuiti al Porcinai). A fianco un parcheggio poco amato, con accessi e uscite complicate da una viabilità difficile e intensamente trafficata, su cui troneggia un orrendo capannone con il tetto sfondato da una antica tromba d’aria, rimasto scoperchiato volutamente come monumento alla memoria della meteorologia.

Se l’erba non fosse un mantra, se non si temessero le ritorsioni divine del dio degli alberi, nostro signore dei verdi, la soluzione appropriata sarebbe quella di ribaltare la viabilità, spostando lo scambio ferro/gomma sul retro e i giardini del retro sul davanti. Ma mi son già pentito di averlo scritto. Dodici anni di disgrazie e l’anatema arcobaleno su di me. Pazienza ci sono abituato. Tanti prima di me ci hanno già fatto un pensiero, ma sono quelle cose che si sussurrano negli orecchi, si scrivono in pizzini anonimi, anzi spesso si pensano e basta. Tagliare un albero (magari piantandone due) può scatenare l’ira funesta del pelide Achille: pora creatura, anche lui ha ben diritto alla vita.   

Avanti Savoia. Aspettiamo dunque il lieto evento. 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0