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Un monumento per un campione e per una comunita’

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Un monumento per un campione e per una comunita’

I monumenti servono per ricordare un personaggio od un avvenimento che appartiene alla storia di un paese.

Nel contempo. e non come scopo secondario, ad insegnare come si puo’ essere ricordati per chi vuole essere ricordato e non si accontenta di attraversare la vita in una comune ed onesta  consuetudine ancorche’ difficile ed impegnativa.

Il monumento dedicato a Fabrizio Meoni, progetto della Fondazione creata dai suoi familiari, e che porta il suo nome, e’ qualcosa che va’ oltre la memoria e la grandezza umana e sportiva del personaggio,

E’ un monumento ad una comunita’:

La Comunita’ Castiglionese,

Alla sua dispononibilita’ sociale.

Alla sua capacita’ di accoglienza.

Al guardare oltre i propri confini per aiutare chi ha bisogno.

Alla sue associazioni di volontariato attente alle esigenze dei nostri concittadini piu’ deboli.

Alle numerose  Onlus che portano il nome di Fabrizio e Castiglioni in poveri villaggi africani.

Al semplice cittadino che quando vede una lattina per terra la raccoglie e la mette in un cestino;, (perche’ anche questo e’ gesto elevato e nobile seppur anonimo).

E Fabrizio era figlio eccelso, esemplare e TESTIMONE della comunita’ di  Castiglion Fiorentino.

Non e’ difficile pensare che saranno molti i centauri che, quando arriveranno a castiglioni, non esiteranno ad una foto con la loro moto ai piedi di questo imponente bronzo del Maestro Lucio Minigrilli; e meglio non poteva essere la sua collocazione, perche’ Fabrizio e’ anche memoria sportiva, pura ed assoluta, ed e’ bene conservare nella memoria di tutti il paese in cui lui e’ nato, viveva ed alla cui comunita’ apparteneva.

Io non ho avuto la fortuna di conoscere Fabrizio, e per questo posso affermare che niente e’ piu’ efficace per conservare il suo ricordo, in quelli che come me non lo hanno mai conosciuto di persona, dell’azione, di quello che la sua fondazione realizza, perche’ se e’ facile conservare in archivi le imprese sportive, piu’ difficile e’ conservare la sua sua figura umana.

La memoria non deve invecchiare, mai, sciagurata una comunita’ che perde la sua memoria, e ben venga questo monumento che sara’ testimonianza perenne per tutti al pari delle sue imprese sportive e delle opere per i bambini africani, sia da lui realizzate in vita, che adesso dalla sua fondazione,

Per il nostro Sindaco Mario Agnelli questo monumento non rappresentera’ solo una soddisfazione di amministratore, ma sara’ testimonianza dolorosa e cristianamente formante, di una data, che tutti noi abbiamo o dovremo attraversare, in cui una persona che ci consegnato alla vita e sempre in essa accompagnato, trovera’ da oggi rifugio nella nostra memoria.

Ascoltarlo nella sua serenita’ umana in questo occasione, e’ stato un momento edificante per tutti.

 

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