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Si apre Oroarezzo con tanta voglia di "pensare positivo"

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Si apre Oroarezzo con tanta voglia di "pensare positivo"

Mai come questa volta può essere considerata una edizione strategica, per la prima volta gestita da Ieg (Italian exhibition group), il colosso fieristico nato dall’unione di Rimini e Vicenza, con cui Arezzo Fiere ha stretto un’alleanza pluriennale.

La Manifestazione, inaugurata con il taglio del nastro dal Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, rappresenta a livello internazionale un'importante piattaforma di promozione del gioiello Made in Italy e, con la nuova gestione di IEG SpA, garantisce una positiva sinergia con gli appuntamenti internazionali che già si svolgono a Vicenza sotto il brand VICENZAORO. Presenti 650 brand rappresentativi delle eccellenze produttivedei principali poli orafi italiani.

Durante la conferenza inaugurale di OROAREZZO è stato inoltre firmato un accordo tra Italian Exhibition Group e Federorafi per favorire l’internazionalizzazione del Made in Italy del comparto orafo-gioielliero.

Tra le novità della rassegna, in calendario dal oggi al 9 maggio, l’inaugurazione del Museo dell’Oro a Palazzo di Fraternita e un nuovo concept per il concorso Premiere

OroArezzo è uno degli appuntamenti fieristici di maggior rilievo nel calendario internazionale per i settori dell'oreficeria, argenteria e gioielleria, con 640 espositori che rappresentano le eccellenze produttive dei principali poli orafi italiani e si apre in una fase di mercato delicata e ricca di aspettative, dopo un 2016 deludente per i produttori di oreficeria e gioielleria (-22% la domanda globale di oro).

Secondo le stime Ieg, scrive Il Sole 24 Ore, il fatturato 2016 dell'industria orafa italiana si è fermato a 7,9 miliardi di euro, di cui 6,5 miliardi all'export (i gioielli in oro, argento e altri metalli preziosi valgono 5,4 miliardi di esportazioni). La bilancia commerciale è risultata in attivo per 3,5 miliardi di euro. Dati sull'andamento dei primi mesi del 2017 ancora non ce ne sono, ma gli ordini aziendali e le condizioni geopolitiche indicano un miglioramento in atto: «I mercati arabi restano i più importanti e si stanno stabilizzando su una domanda accettabile - spiega Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere e imprenditore orafo - anche se, anche se, finché non sarà recuperato il mercato libico, mancherà sempre il 20-25%. Più dinamici sono gli Stati Uniti, anche se qui aleggia lo spettro dei dazi e la domanda, concentrata su prodotti a più alto valore aggiunto, si sta parcellizzando».

«Il mercato sta andando meglio dell'anno scorso - conferma Corrado Facco, direttore generale di Ieg - l'indice di fiducia dei consumatori è in ripresa e l'alto di gamma sta ripartendo anche in Cina. Non ci aspettiamo un 2017 sfavillante, ma tre quarti delle aree del pianeta sembrano dare segnali di miglioramento».

Fiduciosa si dice Giordana Giordini, presidente degli orafi di Confindustria Toscana Sud: «Siamo sempre col fiato sospeso per la volatilità del prezzo dell'oro, il cambio euro-dollaro, l'andamento delle quotazioni del petrolio e l'instabilità generale dei mercati, ma siamo pronti a rimboccarci le maniche e a spingere su creatività e artigianalità».

Alla rassegna sono attesi 8-10mila visitatori, in arrivo da una 70ina di Paesi, per un totale di 25mila visite nei tre giorni della manifestazione aperta solo al B2b. Tra gli eventi in programma anche l'inaugurazione del museo dell'oro (un progetto della Regione Toscana, Arezzo Fiere, Comune di Arezzo e Camera di commercio), pensato come un percorso interattivo per valorizzare la lavorazione orafa. Sono previste anche mostre collaterali.

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Sabato 6 maggio alle 19 l’inaugurazione del nuovo Museo dell’Oro, dove si potranno ammirare i gioielli della Collezione Oro d’Autore, creata da Arezzo Fiere e Congressi: 82 gioielli unici ed esclusivi realizzati dalle aziende orafe di Arezzo e Vicenza, in collaborazione con celebri artisti, architetti, designer e stilisti di fama internazionale, raccontati dallo storytelling di Beppe Angiolini, Art Director di Oroarezzo e Presidente Onorario Camera Nazionale Buyer della moda. Tra i pezzi in vetrina, la spilla pendente di Arnaldo Pomodoro, il bracciale di Nicola Carrino, la collana di Dolce & Gabbana e la scultura dedicata dall’architetto Gae Aulenti a Piero della Francesca.

Domenica 7 sarà invece la volta della premiazione di Premiere (a partire dalle 18), il concorso giunto alla sua 27esima edizione che quest’anno è dedicato al bracciale, gioiello senza tempo ed icona di stile, per esprimere la personalità e il carisma di chi lo indossa. Un palcoscenico suggestivo per un’esposizione di gioielli originali: la Giuria composta da operatori ed esperti del settore della gioielleria, della moda, della stampa e della comunicazione, premia ogni anno i gioielli più belli che verranno esposti durante Oroarezzo.

 

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