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Eredità? No, grazie.

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Eredità? No, grazie.

 

Strano che l’opposizione, sempre pronta a ribadire che ogni azione dell’attuale giunta è frutto “dell’eredità lasciata dalla precedente amministrazione” – cioè loro - dimentichi di rinfacciare anche “l’eredità” della vertenza con i dipendenti comunali, in particolare la questione del salario accessorio dal 2014 in poi.

Ma non solo finge di dimenticare: nel tempo ha anche speculato sulle difficoltà che, nonostante l’impegno, la giunta Ghinelli ha dovuto affrontare.

Esempi, tanto per non dimenticare:

- 2 ottobre 2015 – Ralli e Romizi in coro: “promettere è facile, mantenere è difficile”

- 8 dicembre 2015 – Popolari per Arezzo: “gli impegni disattesi dal Comune verso i propri dipendenti”

Nel frattempo, tuttavia, era stata già risolta un’altra grana, quella relativa al pagamento dei giorni festivi infrasettimanali non saldati alla Polizia Municipale, altra “eredità” derivante dalla mancata assunzione di responsabilità politica della precedente giunta.

E tra incontri, tavoli di concertazione ai quali anche le Rsu delle varie sigle, candidamente, hanno ammesso di non esser più abituate negli ultimi anni, stati di agitazione e gioco delle parti, arriva oggi la soluzione all’altra eredità: il salario accessorio dei dipendenti comunali.

“Il 2014 – spiegavano dalla Rsu (31 gennaio 2017) – è la fetta che più ci preoccupa. Non sappiamo ancora come e se ci verrà liquidata perché sono decorsi i termini. 100mila euro che rischiano di andare in fumo a causa della negligenza di chi avrebbe dovuto provvedere a liquidarci…”

Circa un mese fa, l’assessore Barbara Magi annunciava che l’accordo sul salario accessorio era stato trovato fin dal precedente ottobre e che “l’erogazione delle somme spettanti a ciascun dipendente è bloccata a causa di un parere dei revisori dei conti” poiché “nel corso degli anni, dal 2007 al 2014, la costituzione del fondo salario accessorio è avvenuta in modo non corretto. E ciò ha portato a erogare, nel corso di questi anni, somme maggiori di quelle spettanti”.

Ciò nonostante la giunta ha fatto fronte con risorse proprie per coprire il 2014 ed è di ieri il parere della Corte dei Conti che “è completamente in linea con le tesi assunte dal Comune di Arezzo e che corona in modo positivo tanti mesi di lavoro”, nonostante il parere dei revisori dei conti.

Si conclude, quindi, positivamente una vicenda che non ha mancato di speculazioni politiche e di polemiche anche gratuite ma che ha visto il rispetto di un impegno preso in campagna elettorale e, nonostante tutto, mantenuto.

E a proposito di eredità….. ne riparleremo presto.

 

Arezzo, 30 marzo 2017 

 

 

 

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