Prima Pagina | Politica società diritti | Consiglio comunale 27 marzo 2017: il 7 aprile tutti a Firenze per la Giornata europea di mobilitazione per la difesa della Sanità pubblica “Our Health Is Not For Sale”

Consiglio comunale 27 marzo 2017: il 7 aprile tutti a Firenze per la Giornata europea di mobilitazione per la difesa della Sanità pubblica “Our Health Is Not For Sale”

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Consiglio comunale 27 marzo 2017: il 7 aprile tutti a Firenze per la Giornata europea di mobilitazione per la difesa della Sanità pubblica “Our Health Is Not For Sale”

 

 

La nostra mozione per promuovere l’adesione del Comune di Arezzo alla Giornata europea di mobilitazione per la difesa della Sanità pubblica “Our Health Is Not For Sale” è stata approvata in Consiglio comunale, con diciassette voti favorevoli… Il 7 aprile 2017 saremo tutti insieme ai cittadini per difendere il diritto alla Salute in ogni paese d’Europa, e per la nostra regione, dove è in corso la controriforma del Sistema Sanitario Regionale voluta dalla Giunta Rossi, l’appuntamento è a Firenze. Infatti, nonostante siano state raccolte 55.614 firme per richiedere il referendum abrogativo della stessa l’iter è andato avanti, ignorando le richieste dei cittadini. Con il piano di accorpamento delle ASL si sono creati ulteriori “buchi” nel servizio pubblico: manca il personale (solo 1 su 5 lavoratori in pensione viene sostituito) e di conseguenza si procede con la precarizzazione del servizio e verso maggiori esternalizzazioni.

 

Vediamo in Toscana ogni giorno piccoli ospedali e servizi territoriali che cessano la loro attività, liste d’attesa che aumentano, condizioni di lavoro dei medici e degli operatori che peggiorano, l’accesso a servizi di qualità e per tutti non è più garantito a migliaia di persone. Questa realtà presente in molti paesi europei non è una fatalità! E’ solo la conseguenza di politiche perseguite dai vari Governi e dalle Istituzioni europee con un obiettivo chiaro: vendere la nostra salute privatizzandola. Per questo motivo, e con modalità diverse da paese a paese, il Servizio pubblico si riduce o viene distrutto completamente, togliendo le risorse umane e i finanziamenti necessari per il suo buon funzionamento. Questi attacchi portano inevitabilmente a due tipi di sistema: un Servizio Sanitario pubblico per i meno abbienti, ed una Sanità privata per chi se la può pagare. Tali politiche sono generalmente accompagnate ad una propaganda ridondante secondo cui il privato sarebbe più efficiente e meno caro. Peccato che i dati smentiscono questa favola: i Paesi che hanno adottato una Sanità pubblica spendono meno e i loro cittadini godono di maggiore tutela e cure.

 

Domandiamoci allora a chi conviene privatizzare e commercializzare la salute? Sicuramente all’industria farmaceutica e delle apparecchiature sanitarie, ai grandi gruppi di cliniche e di case di riposo private. Per contrastare questa deriva, noi, e tutti i difensori di una Sanità pubblica di qualità, solidale, gratuita e universale lavoriamo per delle politiche alternative: un finanziamento del Sistema adeguato alla scelta di servizi di cure primarie, l’attenzione ai determinanti sociali della salute (lavoro, reddito, educazione, ambiente), la conoscenza dei farmaci generici. I cittadini devono poter contare e potere decidere le priorità per tutelare la propria salute e non deve essere consentito il profitto ai privati drenando risorse pubbliche!

 

In tutta Europa, movimenti e organizzazioni si battono per salvaguardare la Salute pubblica. Contro un futuro che ci viene imposto noi diciamo: Salute per tutte/i e accesso universale alle cure. Diritti sociali, economici, culturali e ambientali per tutte/i

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