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Consiglio Comunale 27 marzo 2017

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Consiglio Comunale 27 marzo 2017

Interrogazioni

I lavori del Consiglio Comunale sono stati preceduti da un minuto di raccoglimento richiesto da Giovanna Carlettini per Pier Luigi Duranti, deceduto lo scorso 10 marzo: “politico dai forti valori, consigliere nazionale di Alleanza nazionale, fondatore del Cenacolo degli artisti, un'associazione culturale che dal 2014 era iscritta nell'albo regionale delle associazioni di promozione sociale e culturale e che rappresentava una presenza costante durante gli appuntamenti della Fiera Antiquaria, partecipando al rilancio della manifestazione. Fedele alle sue idee, era un uomo d'altri tempi”.

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Massimo Ricci sulle misure adottate da Nuove Acque nei confronti dei clienti morosi. “La legge stabilisce che anche a tali utenti deve essere garantito un quantitativo minimo e vitale di acqua. Chiedo a sindaco e assessore Sacchetti se hanno provveduto a verificare quanto denunciato dal comitato nuove acque in merito e se ritengono morale tale atteggiamento della società visto che il Consiglio Comunale ha approvato una mozione sul quantitativo minimo di acqua da garantire a chiunque”.

Analoga interrogazione è stata presentata da Francesco Romizi - “intende la giunta attivarsi per conoscere se e quanti morosi sono indigenti e quindi impossibilitati a pagare le bollette”? - e da Roberto Bardelli - “con fantasia, Nuove Acque ha chiamato il dischetto che regola il flusso d'acqua nelle utenze domestiche con la 'fantozziana' formula: lente idrometrica calibrata”.

“La problematica – ha rilevato l'assessore Marco Sacchetti – dipende da aspetti tecnici quali la pressione della rete idrica, che varia da zona a zona e che può provocare, per alcune utenze, riduzioni della portata. Ho sollecitato Nuove Acque perché si attivi per risolvere ogni specifica situazione. Farò lo stesso con l'Autorità idrica toscana sempre in vista di mantenere la fornitura minima d'acqua prevista dalla carta dei servizi sottoscritta da Nuove Acque”.

Francesco Romizi sulla scuola di Matrignano: “premesso che a seguito delle verifiche effettuate su quella scuola sono emerse delle criticità e che, conseguentemente, nel giugno 2016 si è affidato a un tecnico l'incarico per un progetto di risanamento; che per gli interventi è stato riconosciuto un contributo ministeriale di 208.000 euro; che nella variazione al piano triennale delle opere pubbliche, novembre 2016, è stato inserito questo intervento, poi confermato nel 2017 e definito 'adeguamento strutturale della materna di Matrignano' per un costo di 600.000 euro. A un certo punto si apprende che questo adeguamento è troppo oneroso e che gli alunni saranno spostati altrove. Un iter che rileva contraddizioni evidenti. Genitori e insegnanti non sono stati coinvolti, a iscrizioni peraltro avvenute. L'accorpamento prospettato alla Tricca metterà in crisi anche questa scuola. Perché si è dato seguito al percorso progettuale sulla scuola fino all'approvazione del Consiglio Comunale e poi si è fatto marcia indietro? Perché le famiglie non sono state coinvolte? Perché non si demolisce e ricostruisce la scuola anche con materiali innovativi?”.

Interrogazioni sull'argomento sono state presentate dal consigliere comunale Alessandro Caneschi - “chiediamo che la risposta sia data direttamente dal sindaco. Corrisponde al vero la notizia della volontà di chiudere la scuola? Oppure i lavori verranno eseguiti e la scuola riaprirà? Noi ci batteremo perché la scuola sia mantenuta, a fronte dell'incertezza in cui ci lascia l'amministrazione, specialmente in merito a modi e tempi” - dal consigliere comunale Roberto Bardelli - “chiedo che per altri due anni sia permesso alle famiglie di usufruire di questo plesso scolastico, interrompendo le iscrizioni per gli anni a venire, perché ci sono tante frazioni limitrofe che necessitano di una scuola di riferimento” - e dal consigliere comunale Massimo Ricci - “si tratta di un edificio tra i più recenti per il quale non è chiaro il destino. Quali risultati sono disponibili a seguito della verifica sismica e statica sulla scuola? Quali modifiche alla viabilità sono previste nella zona? Si dice che il 31 marzo ci sarà una riunione con i cittadini durante la quale verranno forniti dei documenti. Oggi non poteva essere fatto? A proposito: in questo momento, mentre stiamo parlando, i bambini stanno andando in quella scuola”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la garanzia che dà il sottoscritto è che quanto fatto dalla Giunta è corretto. La vicenda s'inserisce in un quadro scolastico generale non all'avanguardia: gli immobili non offrono un panorama di sicurezza e questo crea dei problemi oggettivi. L'amministrazione opera per livelli di competenza per cui le risposte specifiche le daranno l'assessore Tanti e il vicesindaco Gamurrini”.

“Da sempre – ha sostenuto l'assessore Lucia Tanti – la qualità dell'offerta formativa si fonda su due pilastri: sicurezza degli edifici e continuità educativa. Noi potevamo sospendere le iscrizioni, sancire definitivamente la chiusura di Matrignano, lasciare sole la famiglie, mortificare ogni continuità educativa. Abbiamo deciso di dare una risposta seria, di responsabilità e in prima persona. Di fronte alle incertezze, abbiamo messo un punto fermo: se da una parte siamo consapevoli di creare un disagio perché è tempo di mettere mano all'edificio, con l'altra abbiamo tenuto il punto sulla continuità educativa assumendoci direttamente l'impegno di non separare i bambini dall'esperienza educativa fin qui fatta. Ecco perché li spostiamo tutti insieme in un'altra sede che risponde alla stessa zona, allo stesso plesso, con i medesimi insegnanti, a poca distanza da un immobile che esce dalle buone intenzioni ed entra finalmente all'interno dell'attenzione dell'amministrazione comunale. Se quindi c'è un disagio, questo è frutto di scelte responsabili sulla sicurezza degli edifici e a questo disagio abbiano risposto evitandone un altro: interrompere la continuità educativa che non è seconda alla sicurezza ovvia degli edifici se vogliamo garantire un sistema formativo serio”.

“Il Comune conosce i problemi di Matrignano dal 2013 - ha ricordato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini - dunque qualcosa poteva essere fatto. Nel 2015 apparve un capitoletto da 100.000 euro, finanziato con alienazioni di immobili, cifra insufficiente a qualsiasi operazione di adeguamento. Dopo il nostro insediamento abbiamo rilevato che la cifra necessaria per i lavori era di 600.000 euro. A febbraio di quest'anno abbiamo saputo che i 200.000 euro ministeriali erano solo per l'adeguamento sismico della scuola, senza possibilità di destinarli diversamente. La decisione presa è stata dunque quella di trovare una soluzione alternativa per questi bambini. La Tricca non sarà certamente ottimale per logistica e distanza ma le aule disponibili ci sono, più grandi di quelle di Matrignano, è la consideriamo una soluzione tampone. In questi giorni, nel frattempo, stiamo facendo delle verifiche, anche quella di demolire e ricostruire la scuola, non è detto che costi di più dell'adeguamento”.

Tiziana Casi: “zona Poggio del Sole è nel degrado. Schiamazzi, birra, bottiglie abbandonate, week end di confusione e danneggiamenti. Un rave party perenne alimentato da alcool e droghe in una zona centrale, a pochi metri dal palazzo del governo. Visto che esistono provvedimenti limitativi per certi locali di piazza Guido Monaco, analoghe ordinanze non potrebbero essere adottate per altre zone a rischio”?

“Le misure adottate sono state possibili grazie a un decreto legge governativo che consente di ridurre gli orari di vendita di sostanze alcoliche - ha ricordato l'assessore Barbara Magi. La prima ordinanza è stata emessa per un tempo determinato come previsto dal decreto che deve essere convertito. Ne è stata emessa un'altra per un altro esercizio commerciale, sempre in Guido Monaco. La zona indicata dall'interrogazione, limitrofa a questa piazza, è sotto la lente d'ingrandimento del gruppo interdisciplinare creato dal sindaco e coordinato dal comandante della PM. Faccio un appello al senso civico dei nostri concittadini perché non si può lasciare i giovani comunque in balia di abitudini scorrette”.

Angelo Rossi: “tra gli animali di Lignano, di proprietà del Comune di Arezzo, una capra incinta è recentemente deceduta. Un cittadino, a sue spese, ha provato a salvare l'animale, inutilmente. C'è stato nella vicenda un disinteresse generale della Asl e del personale di stanza nel parco. Da una serie di informazioni ricevute, pare che da oltre 3 anni non ci sia un veterinario che sale a Lignano. Gli animali nel frattempo si riproducono. Sarebbe opportuno ripensare la gestione di questi animali, affidandola a chi ne ha competenza e professionalità”.

Ancora Angelo Rossi: “l'attendamento del circo Medrano, da pochi giorni in città, è in palese contrasto con l'atto di indirizzo del Consiglio Comunale relativo al divieto di attendamento posto per i circhi con animali esotici e in via di estinzione. Un circo caratterizzato da una recente vicende giudiziaria che ha portato a una condanna, nel luglio 2016, da parte del tribunale di Padova, di un rappresentante del circo per maltrattamento di animali e al sequestro di canguri ed elefanti”.

L'assessore Marco Sacchetti: “l'indirizzo politico di quell'atto è stato riportato agli uffici, a oggi non abbiamo sciolto tutti i dubbi sulla praticabilità o meno del suo disposto, per una questione di conflitti fra normative. La materia è regolata infatti da leggi nazionali, emanare un regolamento che il giorno dopo si dimostrasse impugnabile non sarebbe una scelta felice. A seguito comunque delle sollecitazioni delle associazioni animaliste ho effettuato alcuni controlli: l'autorizzazione all'attendamento è stata rilasciata dal Suap perché la richiesta era formalmente legittima. Sulla tutela degli animali, gli uffici competenti sono Asl e Corpo forestale”. 

Massimo Ricci ha chiesto perché lo streaming dei lavori del Consiglio Comunale si sia finora caratterizzato “da interruzioni, salti di audio e, in un caso, la seduta del 6 marzo, l'assenza della trasmissione”.

“La riattivazione dello streaming – ha ricordato il presidente Alessio Mattesini – è stato un mio impegno, l'ufficio sta lavorando per giungere a una soluzione definitiva dei problemi tecnici”.

Ancora Massimo Ricci: “chiedo alla giunta se non ritiene opportuno informare gli utenti sulle azioni da compiere per incrementare la raccolta differenziata e l'uso corretto delle compostiere domestiche. Non sembrano sufficienti quelle date finora, ad esempio nel corso della campagna 'Zero spreco'. Chiedo inoltre di mettere a disposizione dei cittadini non 1.000 compostiere ma il numero necessario”.

Paolo Lepri: “sulle tariffe scolastiche: riscontriamo variazioni significative rispetto al passato per le famiglie che iscrivono i figli al tempo prolungato. Le tariffe crescono per ogni fascia di reddito ma soprattutto per chi ha redditi inferiori. Non mi riesce dunque capire la tanto sbandierata attenzione per i più deboli da parte dell'assessorato. Vorremmo capire qual è la percentuale degli alunni che usufruiscono di tempo corto, lungo e prolungato, magari potendo fare un raffronto fra 2016 e2017”.

Massimo Ricci: “torno sul problema dell'abbandono illecito dei rifiuti. Si possono utilizzare a fini di prevenzione i sistemi di videosorveglianza? Non si potrebbero installarne di appositi per monitorare le zone più sensibili del territorio comunale dove compaiono abbandoni e si creano discariche abusive”?

L'assessore Marco Sacchetti: “abbiamo intenzione di ammodernare le isole ecologiche con sistemi di videosorveglianza. Più difficile è farlo nel territorio in termini diffusi: servono correttezza nei comportamenti e supporto della polizia municipale”.

Massimo Ricci: “mi mancano risposte a interrogazioni del marzo e settembre 2016 sui dati delle emissioni in atmosfera dell'impianto di San Zeno. Perché questi ritardi, non sono state fornite indicazioni da Aisa impianti”?

L'assessore Marco Sacchetti: “mi risulta che ho dato risposta a entrambe le interrogazioni, possono essere giudicate insufficienti ma sono state fornite. Sulle emissioni ci sono dati interessanti nel sito di Aisa impianti che fornisce un monitoraggio costante: dalle polveri all'ammoniaca, sono dati di pubblico dominio, troviamo conferma che gli l'impianto non inquina”.

Paolo Lepri: “nel sito del Paes ci sono poche informazioni sui pannelli fotovoltaici e sulla sostituzione delle caldaie obsolete. Nel sito del Comune le relative pagine non soni più disponibili. Perché queste mancanze, quanto costa il sito del Paes”?

Paolo Sisi: “chiedo se l'amministrazione ha analizzato le problematiche che hanno portato agli allagamenti nelle zone interessata dalla pioggia di novembre e se, individuate le cause, abbia programmato gli interventi”.

L'assessore Marco Sacchetti: “le criticità sono state individuate di concerto con Regione, Consorzio di bonifica e Nuove Acque. Per viale Santa Margherita sono molto ottimista su opere e tempi visto che abbiamo trovato anche le risorse. Anche per Antria, il Consorzio di bonifica ha in studio alcune soluzioni tecniche”.

“Le procedure - ha aggiunto il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini - non sono velocissime, la zona di Antria e di viale Santa Margherita, quella interessata dal Gavardello, andrebbe coinvolta subito negli interventi. I problemi che emergono dalla pulitura dei fossi, cosa per la quale il Comune si è subito attivato, sono vari: ad esempio i rifiuti trovati che sono da trattare. Abbiano coinvolto i privati e riscontrato una loro disponibilità di massima”.

Claudia Maurizi: “ sul trasporto pubblico locale chiedo se sono confermati i tagli paventati alle risorse. Le situazioni di difficoltà aumenterebbero per varie parti di città: faccio l'esempio della Chiassa Superiore i cui cittadini per recarsi dal medico o in farmacia, che sono a Ponte alla Chiassa, devono prendere il bus per Arezzo e da Arezzo per Ponte alla Chiassa”.

Paolo Lepri: “caos al parcheggio della stazione. A precedenti interrogazioni erano state date risposte che paventavano lavori e pedonalizzazione della zona. A distanza di un anno da quelle risposte la situazioni non è cambiata. È in programma il rifacimento dei giardini di viale Michelangelo in due lotti: vi rientra anche il parcheggio”?

“Parteciperemo - ha risposto il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini - a un bando della Regione, con scadenza a maggio, che concede finanziamenti per alcune aree come può essere piazzale della Repubblica. È stato dato un incarico professionale per un progetto ad hoc e i progetti per piazza e giardini andranno di pari passo. Certo, siamo legati al bandi ma questa opportunità vogliamo sfruttarla, abbiamo sondato la disponibilità delle Ferrovie, il Comune intende intervenire sulla pedonalizzazione della piazza ed eliminando i parcheggi eccetto i taxi, il car sharing, disabili e carico e scarico”.

Luciano Ralli ha chiesto lo stato della vertenza relativa al salario accessorio dei dipendenti, “ancora non chiusa nonostante il balletto di date”.

“Dopo anni di atti unilaterali - ha ricordato l'assessore Barbara Magi - siamo tornati a trattare. Abbiamo dovuto procedere a una ricostituzione sostanziale del fondo, parte stabile, come richiesto dai revisori dei conti e adesso siamo in attesa del richiesto parere alla Corte dei Conti. La Giunta il 24 gennaio ha deliberato di sanare le somme erogate in misura superiore dal 2007 al 2014, che è quello che viene contestato. La Corte dei Conti si riunirà domani per emettere il parere e da mercoledì metteremo in atto le procedure per il pagamento”.

Claudia Maurizi: “Banca Unica si appresta a presentare il piano industriale e non pare chiaro se Arezzo resterà sede direzionale. Come intende agire il sindaco dinanzi a questa situazione”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “per il momento i vertici di Ubi preferiscono non interloquire su tali aspetti in attesa della chiusura delle procedure contrattuali. Inoltrerò comunque questa richiesta anche in modo formale, in forma scritta. In merito alla sede direzionale, posso dire che ce la giochiamo con due capoluoghi di regione, la sfida è dunque aperta ma farò sentire il peso del territorio che sono chiamato a rappresentare”.

La relazione di Federico Scapecchi, presidente della commissione VI

Federico Scapecchi, presidente della commissione consiliare scuola, sanità, politiche sociali, tempi, diritti, pari opportunità, politiche giovanili, sport, ha illustrato il lavoro svolto dalla commissione in questa prima parte di mandato: “trasparenza, coinvolgimento della cittadinanza, partecipazione delle forze politiche sono state e continueranno a essere le metodologie di lavoro dell’organo da me presieduto. Nel corso del 2015 si sono tenute quattro sedute, nel 2016 sono state dieci. Il primo tema sul quale la commissione ha lavorato, dando anche un contributo importante, è stato quello dei servizi educativi. L’amministrazione Ghinelli si era insediata da poco e venimmo subito coinvolti nella questione dell’esternalizzazione di 4 sezioni di scuola dell’infanzia e di un’altra sezione di asilo nido per il successivo anno scolastico, scelte obbligate e dovute alla contingenza dei tempi e dall'incertezza normativa, confermate dalla Corte dei Conti. Un altro grande tema sul quale la commissione si è espressa nel 2015 è stato il nuovo regolamento dei servizi sociali, che ha introdotto nuovi principi e nuovi strumenti a favore della cittadinanza. Il principale elemento di novità introdotto è stato quello della residenza e  del legame con il territorio. Le prime delibere analizzate nel corso del 2016 hanno riguardato la consulta comunale dello sport. Il dibattito in commissione ha stimolato la redazione di alcuni emendamenti in Consiglio Comunale. I servizi educativi sono tornati nuovamente al centro dei lavori quando una nuova delibera ha riproposto anche per l’anno scolastico 2016/2017 l’esternalizzazione temporanea delle stesse sezioni oggetto di analogo provvedimento l’anno precedente.     Importante è stato il lavoro anche sul nuovo regolamento dei centri di aggregazione sociale, con l’obiettivo di consentire pari opportunità e pluralismo per tutti i gruppi consiliari. Il momento di massima partecipazione la commissione lo ha vissuto nel corso dell’autunno 2016, quando da ottobre a dicembre si è svolto il percorso di confronto, annunciato da tempo, sulla riorganizzazione dell’offerta educativa del Comune di Arezzo. Le prime tre sedute sono servite per analizzare i dati e i numeri del servizio, evidenziandone i punti di forza e le criticità. La quarta seduta, convocata nella forma dell’audizione pubblica alla quale hanno partecipato le famiglie, gli educatori, i gestori e le associazioni, ha messo al centro coloro che ogni giorno vivono il servizio in prima persona. È emerso comunque un dato importante: il complessivo gradimento da parte delle famiglie della qualità del servizio offerto, senza distinzione tra le sezioni gestite direttamente dal Comune e quelle affidate al privato sociale. L’amministrazione comunale ha tenuto conto del lavoro svolto dalla commissione e allo stato attuale sono già molte le proposte recepite. In primis le assunzioni programmate che andranno a rafforzare il corpo insegnanti alle dipendenze del Comune, sostituendo di qui a fine consiliatura gli educatori che andranno in pensione, confermando pienamente le promesse della campagna elettorale. Un’altra proposta recepita è quella relativa alla tariffazione del servizio, che da un complicato sistema composto da 89 diverse fasce di reddito passerà a un calcolo puntuale basato sull’ISEE di ogni singola famiglia”.

Gas metano: le nuove procedure per l’affidamento del servizio di distribuzione

Trentasei Comuni rispetto ai quali Arezzo si pone come capofila: è la dimensione del cosiddetto Ambito Arezzo che due decreti ministeriali hanno in successione individuato come bacino ottimale di utenza per la distribuzione del metano secondo parametri di efficienza e riduzione dei costi.

Il Comune di Arezzo, per tutto questo ambito, è adesso la stazione appaltante, ovvero l’ente che dovrà pubblicare, aggiudicare e gestire la gara per l’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas. Per poi curare successivamente i rapporti con il gestore e svolgere funzioni di vigilanza e controllo. Sono le novità illustrate, e contenute in una delibera, dall’assessore Marco Sacchetti che ha ricordato: “attualmente la distribuzione del metano nel Comune di Arezzo è svolta da Centria srl che opera in regime transitorio. Occorre dunque procedere quanto prima all’affidamento del servizio ma secondo la nuova dimensione territoriale di esercizio e le regole che provengono dal diritto sia comunitario sia nazionale. La delega al Comune di Arezzo delle sopraelencate funzioni da parte degli altri Comuni avverrà tramite un’apposita convenzione”.

Atti di indirizzo e mozioni

Atto di indirizzo del Movimento 5 Stelle per impegnare sindaco e giunta ad aderire alla Giornata europea di mobilitazione “Our health is not for sale”, in difesa della sanità pubblica in programma il 7 aprile e arrivata alla sua seconda edizione. “Nel 2016, circa 11 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare o rinviare prestazioni sanitarie a causa delle difficoltà economiche. I cittadini scelgono sempre più la sanità privata a causa di liste di attesa molto lunghe e anche perché la compartecipazione alla spesa sanitaria pubblica attraverso i ticket è aumentata negli anni. Gli investimenti nel comparto in Italia, in termini di Pil, toccano una quota più bassa rispetto agli altri paesi europei, Paesi Bassi, Francia e Germania in testa. Piccoli ospedali vengono chiusi, il turn over degli operatori è sostanzialmente bloccato, l'accesso ai servizi non è più garantito a tutti. Dunque, una denuncia di queste condizioni è necessaria e l'adesione a un evento di portata internazionale come quello citato un obbligo morale”. Approvato con 17 voti favorevoli.

Con un atto di indirizzo, Meri Stella Cornacchini e Angelo Rossi hanno chiesto a sindaco e giunta di impegnarsi per individuare all'interno della città, aree da qualificare e dedicare ai murales e ai graffiti legali col fine di disincentivare ulteriori imbrattamenti che sono causa di interventi dispendiosi di ripristino e recupero del decoro urbano. “Molti artisti hanno maturato nuove tendenze creative che pur mantenendo radici nel writing sono sconfinate nel design, nelle tecniche pubblicitarie, nella grafica. L'amministrazione comunale potrebbe agganciare questa corrente artistica, che è anche sociale e culturale, per fare di Arezzo una meta attrattiva. In particolare tramite l'organizzazione di eventi, manifestazioni o concorsi specifici. È proprio in questo modo che si previene il fenomeno del vandalismo grafico che deturpa dai monumenti agli edifici. Chiediamo perciò che siano messe in atto le azioni di contrasto necessarie per limitare il degrado urbano e che il Comune si costituisca parte civile nei processi contro chi imbratta colto in flagranza di reato”.

Francesco Romizi si è dichiarato favorevole ricordando “che il sottopasso di via Arno fu già individuato come area libera per i murales” e auspicando “che la maggioranza si identifichi con questo atto di indirizzo e non con altre posizioni politiche espresse nei giornali da suoi autorevoli membri”. Voto favorevole espresso da Roberto Bardelli: “una cosa positiva contro il degrado”.

“Io non sono d'accordo su un aspetto - ha rilevato l'assessore alle politiche sociali e scolastiche Lucia Tanti - traducibile con un assunto: ciò che piace a uno può non piacere ad altri. Andare a toccare parti di città che hanno aspetti visivi e culturali particolari e storicamente consolidati, specialmente il centro storico, richiede una riflessione e molta prudenza. La città è di tutti. Così facendo rischiamo di intaccare contesti urbani con un'identità precisa. Bene le periferie ma non è barattabile l'idea di decoro con i murales in un centro storico che va preservato da certe espressioni artistiche”.

Angelo Rossi ha ribadito che l'atto necessitava di entrare nei dettagli: “le tipologie di graffiti infatti sono molteplici. Ci sono i writer con la bomboletta mentre i murales sono un'altra cosa: infatti l'atto dà risposte diverse a casi diversi. È il Comune che identifica le aree, se l'amministrazione non vuole il centro storico delibererà in tal senso. Una risposta del genere non garantisce che la gente non imbratterà più i muri ma offre un appiglio per un'azione repressiva. Pensiamo a un'area degradata risistemata e gestita da artisti di murales. Ci sono tante città in Italia ed Europa dove i murales entrano a fare parte di percorsi turistici. Se in passato sono state fatte delle scelte, guardiamo al futuro e pensiamo a questo atto come un fornitore di risposte e opportunità”.

Giovanni Bonacci: “mi pare un atto che va nella direzione della responsabilizzazione. Se il centro storico non ha una vocazione per questo genere di espressioni, altre parti di città possono invece averle”.

Federico Scapecchi: “su questo tema si è montata una polemica che non capisco. Parlando di punti di vista posso condividere che il centro storico sia lasciato libero da queste espressioni a vantaggio del patrimonio artistico consolidato. I murales sono un'arte giovane ma consolidata, è possibile coinvolgervi le scuole, ci sono spazi dove può esprimersi. Noi lanciamo un progetto, vediamo chi si farà avanti”.

Paolo Lepri: “i murales alla ex Cadorna o nel passaggio interno delle scale mobili mi sembrano apprezzati. Dipende sempre che cosa si intende. È chiaro che non possiamo accettare una scritta contro qualcuno, di fronte al duomo od ovunque, altro è l'arte contemporanea che va bene anche in centro storico”.

Approvato con 14 voti favorevoli e due astenuti.

Atto di indirizzo del consigliere comunale Paolo Lepri (Movimento 5 Stelle) per promuovere il reverse vending, “la possibilità di rimborsare il cittadino che riconsegna prodotti quali lattine, bottiglie di plastica o di vetro. Funziona specie nei paesi del nord Europa grazie a macchine apposite abilitate a ricevere bottiglie di vetro, plastica, alluminio e che in cambio rilasciano buoni sconto o moneta a seconda del materiale. I benefici di tale pratica sono di facile intuizione: tutela dell’ambiente, dell’arredo urbano, incentivo a differenziare, piccolo sostegno a persone in difficoltà. Inoltre, è verificato che nei luoghi dove le macchine per il reverse vending sono posizionate, gli esercizi commerciali traggono beneficio in termini di aumento della clientela. Chiedo al sindaco di promuoverlo anche nel territorio comunale”. Favorevoli Roberto Bardelli, Giovanni Bonacci, Federico Scapecchi e Tiziana Casi. Approvato con 15 voti favorevoli e un astenuto.

Paolo Lepri ha chiesto al sindaco con un atto di indirizzo di attivarsi, assieme ad altri Comuni delle tre province coinvolte, affinché l'Ato rifiuti Toscana sud convochi un'assemblea che deliberi l'annullamento della procedura di gara espletata per l'affidamento del servizio a Sei Toscana. “Ricordo i recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto il direttore di Ato Toscana sud, l'amministratore delegato di Sei Toscana e l'amministratore delegato di Siena Ambiente. Ma andando più indietro nel tempo e a seguito di un'attenta verifica del bando di gara che si era concluso con l'aggiudicazione del servizio a Sei Toscana e la sottoscrizione del relativo contratto di affidamento, sottolineo alcune criticità: la prima è che il bando di gara stesso conteneva previsioni tali da ingenerare un forte disincentivo alla partecipazione di operatori del settore. Non a caso l'unica offerta pervenuta fu proprio quella del raggruppamento risultato vincitore. Il contratto sottoscritto tra Ato Toscana sud e Sei Toscana è poi impostato in modo tale da alterare in modo sostanziale lo schema di contratto predisposto per questo genere di servizi dalla Regione Toscana, un fatto che comporta un considerevole incremento dei costi, dunque delle fatture che i cittadini devono pagare, per l'espletamento del servizio. Sempre in merito al contratto sono evidenti gli squilibri a favore di Sei Toscana e a sfavore dell'Ato fino alla previsione di pesanti indennizzi da corrispondere alla prima in ogni caso, perfino nel caso in cui la risoluzione del contratto avvenga per inadempimento del gestore”.

“Se le premesse sono condivisibili - ha rilevato Federico Scapecchi - le spinose e delicate vicende recenti portano a dire: lasciamo lavorare chi sta indagando. E quindi non giudicare positivamente il dispositivo. Non si parla di una gara qualsiasi ma di una corposa e importante. Se si annullasse, come verrebbe gestito il ciclo dei rifiuti? Già adesso che il gestore lavora, si notano delle carenze nel servizio”.

Roberto Bardelli: “già a suo tempo la gara mostrava criticità. Dunque la storia è partita male ma è proseguita peggio. E mi ha colpito il commissariamento di Sei Toscana. Spero che con il tempo si riesca a capire tutti i nessi della vicenda, con la magistratura che faccia piena luce. Ritengo questo atto di indirizzo un contributo alla chiarificazione”.

Massimo Ricci: “il Movimento 5 Stelle voleva un Consiglio Comunale aperto su questa situazione, se lo avessimo ottenuto saremmo arrivati a questa votazione con un quadro dettagliato. È la dimostrazione che la nostra richiesta era legittima e opportuna. Il sindaco di Arezzo si è fatto portatore di una richiesta come il commissariamento, che sarebbe arrivato in automatico, e non di una richiesta di autotutela come stiamo chiedendo. Non rimarremmo senza servizio, anche questo sarebbe stato spiegato in un'occasione come il Consiglio aperto da esperti della materia. Se si vota questo atto non succede l'apocalisse. Noi non siamo magistrati, ci mancherebbe, la giustizia farà il suo corso ma la politica ha il dovere di garantire la collettività e questo è uno strumento per farlo”.

Paolo Lepri: “perché aspettare la magistratura per sapere che l'affidamento doveva essere annullato? Prendiamo le nostre responsabilità come consiglieri comunali eletti dai cittadini dando un segnale forte, gli altri Comune, in sede Ato, dovranno fare altrettanto. Il silenzio dei Comuni non fa un bel servizio sulle stesse indagini”.

Angelo Rossi: “nel merito, vorrei il ritorno in house di tutto il servizio. Opinione estrema ma abbiamo tutto per essere autosufficienti e uscire da questo impiccio. Sono sicuro che la bomba esploderà a seguito dell'inchiesta, tuttavia questo atto è una fuga in avanti”.

Roberto Bardelli ha chiesto di rinviare l'atto e di riproporlo alla prossima seduta, richiesta accolta dal proponente.

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