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OGGI AD AREZZO, PRESIDIO CONTRO GLI SPETTACOLI CON ANIMALI DAVANTI AL CIRCO MEDRANO, GIÀ CONDANNATO PER MALTRATTAMENTO

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OGGI AD AREZZO, PRESIDIO CONTRO GLI SPETTACOLI CON ANIMALI DAVANTI AL CIRCO MEDRANO, GIÀ CONDANNATO PER MALTRATTAMENTO

Bruna Monami, vicepresidente Leal: “Bene la presentazione della delibera da parte del consigliere comunale Rossi per vietare attendamento dei circhi in città, sembra però che siamo fermi alle buone intenzioni”

 
 
Ancora un circo con animali nella città di Arezzo e gli animalisti protestano, insieme ai cittadini che sono sensibili al benessere degli animali. Un presidio è stato organizzato da LEAL – Lega Antivivisezionista – questo pomeriggio davanti al circo Medrano, condannato nel 2016 per maltrattamento degli animali, alcuni dei quali sono stati confiscati. Obiettivo dell'iniziativa è stato quello di sensibilizzare sull'uso e lo sfruttamento degli animali che viene fatto in questi spettacoli e per informare circa gli effetti negativi sulla psicologia dei bambini, che sono stati riconosciuti in un documento firmato da 600 psicologi.
 
"Ci troviamo davanti ad un paradosso - ha commentato Bruna Monami, vicepresidente nazionale di Leal e responsabile della sezione di Arezzo - : circhi condannati per maltrattamento che ricevono soldi pubblici dallo Stato perché possiedono animali. Se pensiamo che più della metà della popolazione italiana si dichiara contro l'uso di animali vediamo che ci troviamo davanti a una situazione ingiusta e discriminatoria che deve essere risolta".
 
"Nei circhi assistiamo ancora a spettacoli dove gli animali sono costretti a esibirsi in attività che in natura non farebbero mai - prosegue Bruna Monami - . Animali in gabbia, addestrati con metodi dolorosi, “ESSERI SENZIENTI” obbligati a esibirsi in numeri che umiliano la loro natura e mirano soltanto a dimostrare la superiorità dell’uomo su di loro. Questo è quello che ancora oggi viene mostrato in questi spettacoli. Nessun argomento può giustificare il protrarsi dell’uso degli animali a tale scopo. Nessuna società che voglia definirsi civile può continuare a tollerare queste esibizioni. Il circo è magia e non può esistere magia dove esiste lo sfruttamento animale. Niente contro i circhi dove però devono essere esibite le qualità umane di artisti che praticano le arti circensi. Allora il circo tornerà ad essere magia ’’
 
“Abbiamo collaborato e plaudito alla presentazione della delibera in Comune, da parte del consigliere Rossi,  per vietare l'attendamento dei circhi nella città di Arezzo, ma sembra che le cose si siano fermate alle buone intenzioni – ha aggiunto la vicepresidente Leal - . Chiediamo alle istituzioni di dare un segnale forte per continuare un cammino etico e civile che altre comunità stanno già portando avanti. Siamo disponibili a una collaborazione in questa direzione”.
 
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