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Consiglio Comunale 6 marzo 2017

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Consiglio Comunale 6 marzo 2017

Interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Paolo Lepri: “in relazione al documento approvato dal Consiglio Comunale su Banca Etruria il 2 febbraio, chiediamo quali siano stati gli sviluppi”.

“Il tema – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli – è stato affrontato in quest'aula durante una seduta aperta, convocata ad hoc per permettere ai cittadini di intervenire compiutamente. Ho ricevuto così il mandato di informare dell'avvenuta delibera alcuni organi istituzionali: Presidenza della Repubblica, Presidenze del Senato, della Camera, del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Regionale, della Giunta Regionale, Consob, Abi e Banca d'Italia. Cinque giorni dopo il 2 febbraio è partita la mia lettera a queste istituzioni dove si faceva riferimento al mandato unanime ricevuto dal sindaco di Arezzo e si evidenziava che il contenuto dell'atto era frutto della sintesi di un dibattito tra associazioni del territorio, cittadini e forze politiche in nome di una forte unità di intenti. A questa lettera, che accompagnava l'atto di indirizzo, ho avuto una sola risposta: quella dell'Abi. In essa si precisa che le normative citate nell'atto di indirizzo non coinvolgono l'Abi per una questione di competenza. Le istituzioni italiane ci hanno dunque detto veramente poco, dimostrando scarso interesse verso le richieste di una città di 100.000 abitanti. Nel frattempo ho chiesto anche un incontro con i vertici di Ubi Banca: mi hanno risposto che attendono la chiusura formale delle procedure attuali. Ma non mi arrendo e tramite il Prefetto farò in modo di inoltrare al Presidente della Repubblica una richiesta di udienza personale”.

Ancora Paolo Lepri: “dopo un anno dall'approvazione dell'atto di indirizzo sul baratto amministrativo ancora non ci sono stati sviluppi. Perché?”

L'assessore Tiziana Nisini ha specificato che “una sentenza della Corte dei Conti ha messo in discussione questo istituto. Gli uffici perciò stanno lavorando su un regolamento per l'applicazione del baratto amministrativo sulla base di questa giurisprudenza”.

Roberto Bardelli: “il nuovo amministratore delegato di Sei Toscana è l'ex sindaco di Pontassieve, condannato in passato dalla Corte dei Conti per una vicenda relativa al Comune toscano. È amministratore delegato anche di altre istituzioni con sovrapposizioni di competenze tra Sei Toscana e società a essa collegate. Qual è il giudizio dell'amministrazione su questa nomina?”.

“I rapporti tra Sei Toscana e Ato Toscana sud si sono aggravati per effetto di questa nomina – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli. Fin dall'inizio delle vicende giudiziarie, ho ritenuto che l'unico modo per disconnettersi con il passato era il commissariamento di Sei Toscana e avrei voluto che l'assemblea di Ato si esprimesse in tal senso. Durante l'assemblea stessa si sono formati due blocchi contrapposti tra favorevoli e contrari alla mia proposta fin quando è stato fatto mancare il numero legale. Se nella sede istituzionale non è stato possibile far passare la proposta di commissariamento, ho insistito su questa richiesta a titolo personale. In questi giorni, il prefetto di Siena sta lavorando per attuare tale soluzione. Dinanzi a questa notizia, Sei Toscana ha reagito in maniera molto grave: la nomina di un amministratore delegato. E l'aspetto da rilevare non è tanto il chi si nomina ma la nomina in sé, in un momento come questo. Sulla politica dei rifiuti, più in generale, posso aggiungere due cose: sulla gestione del ciclo di raccolta e smaltimento, Arezzo sarebbe in grado di lavorare con le proprie risorse se ci fosse una base normativa che glielo permettesse. Il secondo aspetto è un allarme che lancio: l'Ato Toscana sud sta attualmente incenerendo o seppellendo in discarica tonnellate di rifiuti provenienti da Ato Toscana centro e non vorrei che questo territorio diventasse la pattumiera della Toscana”.

Barbara Bennati: “nei mesi scorsi sono stati recapitati inviti di pagamento con addebiti ad alcune aziende ma non corrispondenti alle reali assoggettabilità delle superfici ai fini Tari. Nel gennaio Cna, Confartigianato e Confindustria hanno incontrato sindaco e assessori competenti chiedendo il riconoscimento della validità della documentazione anche se prodotta dopo il 28 febbraio 2016. Chiedo di accogliere la richiesta delle associazioni di categoria: non è superfluo ricordare che anche se hanno inviato la documentazione oltre il termine suddetto si parla di aziende che hanno sostenuto i costi dello smaltimento dei rifiuti speciali e si vedrebbero costrette a una spesa importante ulteriore”.

Tiziana Casi: “su piazza Zucchi da tempo i cittadini lamentano il fenomeno del bivacco, accentuatosi dopo l'apertura di un minimarket gestito da stranieri. Sporcizia e incuria sono evidenti. I cittadini chiedono controlli sulla piazza, sul minimarket e i suoi frequentatori. La sensazione di insicurezza che aumenta richiede maggiori controlli”.

Marco Casucci: “preoccupante è il livello di insicurezza percepito in città, i reati sono legati alla presenza degli stranieri come dimostra un dato: un terzo dei detenuti è straniero. Al fine di valutare quali strategie mettere in atto, chiediamo se non sia il caso di effettuare un censimento sugli stranieri, quanti sono regolari e quanti irregolari, quanti sono gli appartamenti loro affittati e quanti stranieri risiedono in ciascun appartamento”.

L'assessore Barbara Magi: “per quanto riguarda le residenze dei cittadini stranieri, va detto che negli ultimi anni è stata riscontrata una lieve flessione nei numeri anche per l'aumento della concessione delle cittadinanze. Gli stranieri residenti sono circa 11.800. Per gli irregolari non abbiamo, essendo tali, numeri precisi. Appartamenti affittati: ogni volta che un cittadino italiano o straniero si presenta all'anagrafe gli viene chiesto il titolo per quella residenza e, nell'ipotesi che sia affitto o ospite, viene comunicata al proprietario la richiesta di residenza in modo che tutto avvenga nel modo più regolare possibile. Sul degrado in piazza Zucchi posso dire che una pattuglia della polizia municipale è presente tutto il giorno a monitorare costantemente la zona Saione e circa una settimana fa il sindaco ha creato un gruppo di lavoro interdisciplinare composto dai dirigenti che gestiscono servizi e uffici interessati alle problematiche e in grado di combattere ed eliminare il degrado”.

Alessandro Caneschi: “è ancora in ballo la questione della parte dell'incasso della Giostra straordinaria legata al Giubileo della Misericordia da destinare ai terremotati del centro Italia. Ho presentato già alcune interrogazioni lo scorso anno per sapere se fosse stata effettivamente individuata o devoluta la somma. Nel frattempo al sindaco di Amatrice sono state consegnate, nel corso della sua ultima visita in città, risorse frutto di raccolte volontarie avvenute in questi mesi. Chiedo perciò se è stata determinata la somma da parte del cda dell'Istituzione Giostra e perché non è stata ancora portata una delibera in Consiglio Comunale che autorizzi in tal senso l'istituzione stessa”.

Alessandro Caneschi: “i cittadini e gli operatori economici di San Lorentino lamentano l'orario inadeguato del Museo di arte medievale e moderna e la scarsa indicazione del sito, la mancanza di promozione di quella parte di città, l'insoddisfacente servizio di pulizia delle strade”.

“Il museo – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli – ha difficoltà oggettive: è aperto due ore al mattino per tre giorni alla settimana. Ho parlato con il direttore che ha difficoltà perfino a integrare il personale a sua disposizione con volontari, come avevo proposto. A questo punto ho seguito una strada diversa chiedendo un prestito temporaneo di opere per una loro esposizione a palazzo di Fraternita, nel cosiddetto Museo dei tesori di Arezzo. La Fraternita, a sua volta, ha chiesto invece, sempre al museo, la restituzione permanente delle opere di sua proprietà. Da questa combinazione, nascerà intanto un'esposizione nel 2017 perché indipendentemente dall'ente che ne vanti la proprietà, ritengo che queste opere siano di Arezzo e dunque devono essere godute dai cittadini”.

L'assessore Marcello Comanducci ha specificato che in merito a una richiesta di tavolini lungo via San Lorentino, l'ufficio traffico ha dato parere negativo vista la larghezza della strada stessa e il suo carattere di strada di passaggio.

Massimo Ricci: “chiedo se e come sia stata monitorata l'attività degli ispettori ambientali, la figura ha inciso in maniera quasi nulla sul degrado. Non è il caso di affiancare a tali ispettori anche altre figure di volontari?”.

L'assessore Marco Sacchetti: “l'intenzione dell'amministrazione è sempre stata quella di fare partire il servizio di ispezione ambientale con l'attivazione dei vari progetti di spazzamento e raccolta rifiuti. Ci siamo arrivati finalmente, il servizio comincerà grazie all'ausilio di personale nominato, volontari e dipendenti di Aisa impianti. La PM va ovviamente coinvolta in merito alla fase successiva delle sanzioni. Si assiste, in effetti, nel territorio a un diffuso malcostume ma prima di partire con le sanzioni faremo una campagna di informazione per dire come funzionano i servizi, quali sono e quali saranno le regole da seguire”.

Alessandro Caneschi: “piazza Zucchi versa in condizioni gravi, nessuna iniziativa è stata finalizzata alla sua valorizzazione, in vista dalla socializzazione e integrazione fra le comunità presenti”.

Francesco Romizi: “è in corso la gara triennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti idriche nel Comune di Arezzo bandita da Nuove Acque e fra i concorrenti vi è Suez Italia e Servizi srl. Il Comune di Arezzo è socio di maggioranza di Nuove Acque e nel corso dei mesi precedenti ha nominato un suo rappresentante nel cda che ha la residenza a Montecatini. Il socio privato di Nuove Acque, a sua volta, ha nominato un rappresentante del cda che è anche membro di Suez Italia e Servizi srl, cioè della società che partecipa alla gara, che ha anche sede legale a Montecatini Terme”.

“Sul membro del cda di Nuove Acque – ha replicato il sindaco Ghinelli – nominato da un socio privato, il Comune di Arezzo non può che prenderne atto. Se sugli altri aspetti, ricorrono invece i termini per coinvolgere altre istituzioni, quali procura e autorità nazionale anti-corruzione, mi muoverò di conseguenza”.

Barbara Bennati: “è stata data grande pubblicità all'aumento dei servizi orari della polizia municipale fino alle 3 di notte. Una delle poche iniziative intraprese in materia di sicurezza. Il 2 marzo scorso si è tenuto poi un incontro sul disagio giovanile, grazie a un atto di indirizzo del Pd. Dato che il personale della PM veniva individuato su base volontaria quanti agenti vi hanno aderito? Chiedo se tale servizio sia ancora in corso o sia stato interrotto. Sicurezza e disagio giovanile sono fenomeni connessi”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “il prolungamento dell'orario notturno è stato istituito su base volontaria ed era destinato a coprire in particolare i mesi estivi, quelli più esposti a certi comportamenti da parte dei giovani. In questi giorni ho provveduto a creare un gruppo di lavoro interdisciplinare, composto dai dirigenti che gestiscono servizi e uffici in grado di dare un contributo alla lotta al degrado. Suo coordinatore è il comandante della PM e presto le sue sedute saranno trasmesse in streaming perché dovrà essere evidente l'assunzione di responsabilità dei vari servizi. La filosofia è affrontare insieme i problemi, in maniera interdisciplinare, partendo dal disagio e arrivando al degrado”.

Lucia Tanti: “l'audizione che abbiamo fatto con il mondo giovanile ci ha permesso di dividere il disagio in due parti: la patologia fisica e mentale e dunque la necessità di integrazione dei disabili a livello lavorativo e non solo. E cito il fatto che il Comune di Arezzo ha vinto un bando per l'inserimento di oltre 40 persone con disabilità. Secondo: il disagio declinato in termini valoriali ed educativi. Questa amministrazione si è data un progetto dal titolo: Arezzo città sicura e coesa. Dunque, lotta al bullismo, lotta alle dipendenze, dal gioco d'azzardo alle droghe e all'alcol, che coinvolga il mondo delle scuole ma aperta anche al mondo dello sport e delle famiglie, ed educazione stradale che sia la prima declinazione di un'educazione civica diffusa”.

Massimo Ricci: “il Comune di Arezzo è stato informato della fuoriuscita di iodio dalla Chimet avvenuta nei giorni scorsi? È una notizia poco rassicurante, la riteniamo una situazione da monitorare”.

L'assessore all'ambiente Marco Sacchetti ha dichiarato che il Comune di Arezzo non è stato informato ma chiederà all'Arpat le necessarie delucidazioni.

Massimo Ricci: “perché non viene esposto lo striscione 'verità per Giulio Regeni' e non si organizza un movimento di opinione ad Arezzo per la ricerca della verità sul caso del giovane ricercatore rapito e ucciso in Egitto?”.

Roberto Bardelli: “un cantiere edile al Gattolino espone un cartello dove si indica il 4 maggio 2016 come data inizio lavori e il 13 aprile 2018 come data finale. È specificata anche la ditta esecutrice: tuttavia i lavori sono stati abbandonati e la zona è oramai nel degrado più completo. Pare che fossero lavori in cui era coinvolta Arezzo Casa”.

Francesco Romizi: “degrado del Pionta: c'era un accordo organico promosso dalla precedente amministrazione tra Comune, Asl e Università. L'attuazione dell'accordo era stata avviata, nel bilancio 2015 era stata accantonata la quota in carico al Comune per finanziare il bando per l'illuminazione pubblica. A precedenti interrogazioni su questi impegni giuridicamente vincolanti sono state date risposte insoddisfacenti ma il segno più tangibile è il ritardo nell'attività amministrativa. Qual è il motivo della trascuratezza verso il Pionta da parte di questa amministrazione?”.

Francesco Romizi: “le strade e i marciapiedi evidenziano molte criticità. Quanto è l'ammontare di risorse destinate a manutenzione ordinaria e straordinaria al di là di quanto speso necessariamente per il Giro d'Italia?”.

Francesco Romizi: “stanno aumentando episodi di degrado urbano, scritte, abbandono di rifiuti, sensazione di insicurezza. Nessuna delega a un assessore sul decoro, non esiste più la consulta sul decoro, i gruppi di volontariato non hanno avuto seguito, non ci sono più campagne di sensibilizzazione e progetti didattici. A quando un'azione integrata e controlli risolutivi?”.

Massimo Ricci: “Pratacci, via Edison, via Provenza. Ci sono vari rifiuti, anche di amianto, ovviamente abbandonati. Quali provvedimenti si intende adottare per mettere fine a questo degrado? Quanto è la sanzione per chi abbandona i rifiuti e quante ne sono state emesse?”.

DUP E BILANCIO

Illustrati dall'assessore Alberto Merelli il documento unico di programmazione e il bilancio. Le pratiche sono state riunite in un'unica trattazione.

“Le principali entrate per il Comune sono ancora quelle di natura tributaria e contributiva, pari a circa 60 milioni l'anno, quota che si mantiene costante negli anni. A 9 milioni ammontano i trasferimenti, le entrate extra-tributarie sono 15 milioni. Fra le entrate tributarie cito l'Imu per 21.700.000 euro l'anno, l'addizionale comunale Irpef per 6.600.000 anno, la Tari per 17 milioni l'anno. Sono circa 10 i milioni di euro derivanti da fondi statali che sostituiscono i cali di gettito derivanti dall'abrogazione di vecchie imposte locali. La Tosap è diventata Cosap e dunque va computata tra le entrate extra-tributarie. Dal 2018 abbiamo previsto 500.000 euro d'imposta di soggiorno, bloccata anche per il 2017: vediamo se ce la facciamo. Le extra-tributarie diminuiscono nel 2018 e 2019 perché nel 2017 terminano entrate importanti derivanti da rimborsi assicurativi. Tra le extra-tributarie rientrano i canoni dalle società partecipate, le entrate derivanti dalla distribuzione dei dividenti e una voce molto 'sentita': le multe. Nel 2017 è stato previsto un importo di 3.890.000 euro, leggermente inferiore nel 2018 e 2019 pari a 3.640.000 euro. Attenzione però alle barriere della ztl che ci permetteranno di registrare anche l'effettuata revisione degli autoveicoli e se questi sono in regola con l'assicurazione. Dalla mancanza di queste caratteristiche possono scattare ulteriori sanzioni. Le entrate in contro capitale, quelle che consentono al Comune di effettuare gli investimenti, si attestano sui 15 milioni nel 2017 per toccare quota 28 milioni nel 2019 grazie al bando di riqualificazione urbana a cui abbiamo partecipato. Gli oneri che il Comune riscuote per i permessi di costruire rientrano in questa voce. I residui attivi sono un'ulteriore voce molto importante perché sono i crediti effettivi che l'amministrazione ha nei confronti di terzi. Al 31 dicembre 2106 ammontano a 54.821.000 euro, una cifra significativa. Arezzo è in linea con gli enti locali italiani. Fra i residui attivi più importanti ci sono quelli relativi alla tassa sui rifiuti. Ove i cittadini non paghino la Tari creano un vulnus importante per il Comune: a oggi, l'importo che i cittadini non hanno pagato negli anni arriva a circa 10 milioni di euro. Le spese: la voce principale è il costo del personale, 22 milioni di euro, circa il 30% del totale. Calerà l'importo per i mutui, un trend importante di diminuzione della politica debitoria, gli investimenti saranno finanziati anche con l'alienazione del patrimonio immobiliare. E fra gli investimenti cito quello strategico a favore del turismo per il quale sono in sintonia con il lavoro fatto, in termini di emendamenti, con i consiglieri di maggioranza”.

Luciano Ralli ha evidenziato come su alcuni punti programmatici non sia stato fatto molto: “di obiettivi centrati ne noto pochi: sicurezza, con interrogazioni che arrivano dalla stessa maggioranza, riassetto della macchina comunale, con dirigenti che vanno e vengono, turismo e Arezzo città d'arte, rinnovamento dell'immagine di Arezzo sui media, la città innovativa, in merito alla quale viene citato un fantomatico incubatore di imprese. Insomma c'è una discrepanza fra quanto promesso in campagna elettorale e quanto realizzato”.

Roberto Bardelli: “la sicurezza è un aspetto derivante da problematiche nazionali come l'aumento dell'immigrazione, sul turismo i numeri parlano di presenze in crescita, il segretario generale verrà sostituito, abbiamo un nuovo dirigente del servizio urbanistica, l'incubatore d'impresa partirà con un bando pubblico nella zona dell'ex mercato ortofrutticolo. Propongo di spostare a favore del turismo 8.500 euro dalla voce organi istituzionali, 2.000 euro dalla segreteria generale, 1.500 euro dalle spese di gestione impianti telefonici, 28.000 euro da contributo per reperimento alloggi da sub-affittare”.

“Gli eventi – ha sottolineato l'assessore Marcello Comanducci – danno nell'immediatezza ossigeno al turismo. Insieme a questi, serve una programmazione seria e soldi realmente spendibili”.

Per Paolo Lepri ci sono aspetti da chiarire, soprattutto “sulle partecipazioni visto che il decreto Madia ne dovrebbe determinare la dismissione, rispetto agli anni scorsi dal bilancio sono scomparse alcune voci, altre hanno importi molto diversi, specie i dividenti di Coingas che  diminuiscono di un milione di euro mentre aumentano le spese di rappresentanza”.

Gli emendamenti di Francesco Romizi: “chiedo di finanziare con un mutuo l'adeguamento di una scuola materna, quella di Matrignano, e non con proventi dalla vendita di immobili che mi pare una voce molto incerta. Alla vendita di immobili sia riservato il reperimento di risorse per la riqualificazione dei giardini di viale Michelangelo e della rotatoria di via Fiorentina. Mi pare che la sicurezza dei bambini sia una priorità. Chiedo poi l'incremento di risorse per 100.000 euro per la manutenzione delle strade, per 50.000 euro per la manutenzione dei centri di aggregazione sociale, per 200.000 euro per la manutenzione degli immobili comunali. Conseguentemente chiedo di togliere il percorso pedonale programmato tra Baldaccio e Casa dell'energia. Chiedo di spostare risorse dal Ced ai servizi sociali e di stornare 50.000 euro dalla voce aggiornamento del personale comunale a sostegno dei minori non accompagnati”.

Federico Scapecchi: “occorre trovare risorse per il turismo, è uno degli obiettivi che ci siamo prefissati in campagna elettorale per cui chiedo di ridurre di 15.000 euro la voce aggiornamento del personale a favore del capitolo sullo sviluppo turistico. Chiedo inoltre meno 5.500 euro per il servizio di trasporto scolastico e meno 40.000 euro per illuminazione di impianti sportivi sempre a favore del turismo. Abbiamo poi pensato di decurtare di 100.000 euro il capitolo 'corrispettivo per trasporti pubblici di linea gestiti da terzi' e ripartire le risorse così: 75.000 euro sempre a favore del turismo e 25.000 euro per le spese minute della PM. Ulteriore risorse possono essere trovate con piccole economie, tipo sul campo nomadi oramai deserto da tempo, e destinarle all'implementazione del gemellaggio con Oswiecim”.

Meri Stella Cornacchini: “con ulteriori emendamenti chiedo di spostare a favore dello sviluppo turistico 2.200 euro da statistica e sistemi informativi e 100.000 euro da trasporto pubblico locale. Con i colleghi di maggioranza ricordo che tutte queste risorse da accantonare a favore del turismo servono a compensare quelle che siamo impossibilitati a trovare a causa dell'inapplicabilità della tassa di soggiorno”.

Egiziano Andreani, in merito all'assenza dei revisori di conti dalla seduta, ha ricordato che con una sua mozione era stato dato un segnale politico per avere revisori più vicini al territorio: “chiedevo di avere revisori dei conti di questo tipo sia per motivi economici di rimborso spese sia per comodità di spostamento degli stessi, questo senza intaccare la loro terzietà”.

“Tutti questi emendamenti della maggioranza suonano strani – ha rilevato Luciano Ralli – e non ho ben capito se l'assessore li fa propri o meno. Non tutti gli emendamenti poi sono sostenuti dal parere favorevole dei revisori dei conti. Se venissero comunque posti in votazione e approvati, andrebbero a modificare la delibera. Un aspetto delicato. Siamo dinanzi all'atto qualificante di questa amministrazione, il bilancio preventivo 2017/2019 ci accompagnerà infatti quasi fino al compimento della legislatura. Se anno scorso avevo definito il vostro primo bilancio come 'condominiale' quest'anno pare di vedere qualche risorsa in più ma andando a leggere il documento noto, a livello di entrate tributarie, cifre importanti che comprendono il recupero dall'evasione. Corrisponderanno al vero? Lo stesso collegio dei revisori dei conti consiglia prudenza nella previsione degli impegni. Per quanto riguarda il fondo di solidarietà, l'entità non è certa per cui invito anche qui all'attenzione. Per le entrate extra-tributarie, le sanzioni al codice della strada prevedono cifre notevoli ma ogni anno se ne incassa solo una parte. Per le entrate in conto capitale si parla del famoso bando di riqualificazione urbana ma anche qui il collegio dei revisori rileva che l'entità del finanziamento statale dovrà essere monitorata perché la posta è stata scritta per ora in sua assenza. Le alienazioni degli immobili dovrebbero fruttare una cifra che nel periodo attuale è poco probabile. Per gli oneri da concessioni edilizie, stesse considerazioni legate alla crisi economica: l'andamento del mercato edile non induce all'ottimismo. A fronte di entrate incerte, l'amministrazione pensa di impegnare risorse grazie al fondo crediti di dubbia esigibilità che il Comune vanta. Anche qui, è tutto da verificare”.

Paolo Lepri: “tutta questa corsa alle risorse per il turismo mi fa chiedere se siete in grado di programmare o meno: lo potevate anche immaginare che per il 2017 la tassa di soggiorno veniva nuovamente stoppata. Inoltre, noto enormi spese per la viabilità che potevano essere risparmiate per destinare al turismo le relative risorse senza cercare i 1.000 euro di qua e di là”.

Gli emendamenti Romizi sono stati respinti, approvati gli emendamenti della maggioranza. Delibera sul Dup approvata con 21 favorevoli e 6 contrari e quella sul bilancio con 20 voti favorevoli e 6 contrari.

OPERE PUBBLICHE

Sul piano delle opere pubbliche, presentato dall'assessore Marco Sacchetti in sostituzione del vicesindaco, è stata sottolineata, come modifica rispetto al piano adottato lo scorso dicembre, il reinserimento nell'annualità 2017 del Polo del restauro in via Pellicceria. Nel triennio si confermano e implementano le risorse per la manutenzione e gli interventi sulle mura storiche a dimostrazione della volontà di confermare tali opere da parte di questa amministrazione. “Quando c'è un cambio di Giunta, occorre comunque un periodo di assestamento, è naturale che questa amministrazione abbia portato a compimento opere del passato, compresi gli strascichi del Piuss. Il legislatore a sua volta non agevola con le variazioni del quadro normativo: è entrato infatti in vigore il nuovo decreto legislativo sui lavori pubblici, composto da un articolato copioso che complica gli iter burocratici. Personalmente rivendico di avere curato i rapporti istituzionali con i vari enti e gli altri livelli amministrativi, cito ad esempio gli accordi con Regione e Provincia per la messa in sicurezza delle aree dal rischio idraulico. Se non compaiono nel piano triennale dei lavori pubblici è perché saranno opere gestite e appaltate dalla Regione. Con lo stesso consorzio di bonifica stiamo programmando interventi sul Valtina e il Sellina”.

Paolo Sisi ha rilevato che se non fosse rifinanziato il piano sulle periferie dovrebbero essere chiarite le modalità di reperimento delle risorse per alcune opere.

Francesco Romizi: “siamo passati tra il 2016 al piano odierno a un ammontare di risorse che certifica un balletto di cifre. Un'improvvisazione dove entrano ed escono alcune opere, basti pensare ai parcheggi. Devo inoltre rilevare che le opere appaltate finora sono tre, una quota non paragonabile al passato. Chiedo se è una cifra che corrisponde al vero. E quante gare sono state bandite per opere sopra i 100.000 euro? Mi pare siano via Guido Monaco e acquedotto vasariano, che avevamo lasciato in eredità. Altre sono ferme, dalla rotatoria di Ponte a Chiani al Pionta. Frassineto non avrà il suo centro sociale mentre Giovi il sottopasso ferroviario. Qual è il bilancio dell'amministrazione Ghinelli? Se nevicava, le strade sarebbero in condizione ancora peggiore. Come si fa con la cifra stanziata, 350.000 euro, a garantirne la manutenzione? Se il governo deciderà di ampliare le maglie dei finanziamenti sarà un vantaggio, altrimenti la questione posta da Sisi diventerà di grave attualità”.

Paolo Lepri ha sottolineato “che tra un piano e l'altro emergono risorse non utilizzate e spero che siano indirizzate per la messa in sicurezza delle case di via Malpighi. Se c'è la volontà politica, le risorse possono essere trovate. In merito al bando per la riqualificazione delle aree urbane, vi è stato messo di tutto eccetto, guarda caso, la bonifica dall'amianto. Una mancanza che denota scarsa consapevolezza del problema. Ci sono molte nuove strade, dall'allungamento della tangenziale ad altri tratti di viabilità comunale, ma di ecologia e rispetto ambientale nessuna traccia”.

A dicembre sono partiti gli iter per gli appalti relativi al bastione del Belvedere e al lotto tre degli assi ottocenteschi, ovvero via Petrarca. Nel piano sono compresi interventi per la rimozione dell'amianto dagli immobili comunali.

Alessandro Caneschi: “noto che gran parte dei finanziamenti sono statali e questi non sono certi. Il bando per le periferie il Comune lo ha perso, classificandosi al 34esimo posto. La differenza con il bando del Piuss sta nel fatto che la precedente amministrazione si classificò al primo posto e poteva dunque basarsi su certezza di risorse. L'area del Pionta, peraltro, nel vostro bando sulle periferie, è stata inserita in maniera molto parziale, pare dunque di poterla classificare come un'occasione persa. Su viabilità e mobilità ricordo le volte in cui il sindaco attuale, dai banchi dell'opposizione, ci richiamava sul piano urbano di mobilità sostenibile e ancora non lo abbiamo visto in Consiglio Comunale. Ci auguriamo infine che il Comune mantenga gli impegni per via Malpighi, cosa anche questa per ora tutta da verificare”.

La pratica è stata approvata con 20 voti favorevoli e 6 contrari.

Le pratiche tributarie

Scattano alcune modifiche relative alla Tari. Ha presentato la delibera l'assessore Alberto Merelli: “il versamento della tassa passa da tre a due rate a cadenza semestrale. La modifica è funzionale a semplificare il versamento della tassa stessa e contribuirà alla diminuzione dei solleciti da inviare ai contribuenti che per mera dimenticanza non provvedono al versamento di una rata. A proposito di solleciti, viene anche chiarita la natura di questa comunicazione: il sollecito non comporta l’applicazione delle sanzioni per omesso o parziale pagamento. È valida inoltre la dichiarazione fiscale presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui inizia o viene modificato il possesso o la detenzioni di locali e aree assoggettabili al tributo”. Approvata con 19 voti favorevoli e 5 astenuti.

Sempre su proposta dell’assessore Alberto Merelli è stato abrogato il regolamento per l’applicazione delle sanzioni tributarie. Il regolamento comunale disciplinerà solo la fattispecie di accertamento con adesione mentre per l’applicazione delle sanzioni tributarie il Comune farà riferimento alle disposizioni normative nazionali di per sé esaustive e non necessitanti di una disciplina di carattere locale. “Fra l'altro è utile ricordare come le sanzioni saranno ordinariamente applicate al minimo edittale”. La delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli.

La petizione popolare sull’amianto

Il Consiglio Comunale ha discusso la petizione popolare che chiede al sindaco di impegnarsi per la rimozione dell’amianto dalle case popolari di via Malpighi e di predisporre un piano di monitoraggio del tetto. Per quest’ultimo, il Comune dovrebbe avvalersi di un esperto che dia una valutazione tecnica dello stato di conservazione di suddetta copertura. Valutazione da estendere poi a ogni altra copertura in cemento-amianto presente nel territorio. Tutto ciò come propedeutico a un intervento complessivo di bonifica per le case popolari. La petizione è stata sottoscritta da 4.000 cittadini circa.

I presentatori della petizione hanno ricordato che “resti di amianto sono sparsi nel territorio, anche in corsi d'acqua. Abbiamo coinvolto nella questione, Arezzo Casa, il Comune di Arezzo, la Regione Toscana. Oggi abbiamo la possibilità di esporre i problemi e di questo ringraziamo l'amministrazione. La questione principale è che non riusciamo a capire di chi è la responsabilità. La Asl nel frattempo ha detto, a fine agosto 2016, che quel tetto deve essere rimosso entro tre anni. Non possiamo non chiedere il rispetto di questo termine. Sempre la Asl, nel 2013 aveva peraltro dato indicazioni per una ricognizione all'interno delle abitazioni dove l'amianto è presente. Sono passati 4 anni. Questo Consiglio Comunale deve riuscire a trovare unanimità per dare mandato alla Giunta per l'opera di bonifica”.

“In questa vicenda i cittadini hanno mostrato grande compostezza – ha rilevato il sindaco Alessandro Ghinelli – e di questo li ringrazio. Con questa petizione si apre un nuovo scenario: l'edificio di via Malpighi è di proprietà del Comune ma è stato dato in gestione a un soggetto terzo: Arezzo Casa. Se siamo arrivati a questo punto, evidentemente negli anni qualcosa non è stato fatto da altri. Ma non mi sottraggo a un impegno come questo che ci viene richiesto per cui il Comune si farà parte attiva nella vicenda rivalendosi poi, per le spese sostenute, su Arezzo Casa. La petizione, dunque, è impegnativa per l'amministrazione ma essendo il sindaco il garante della salute pubblica me ne farò carico: chiedo che l'assemblea la voti in questa forma e con questi contenuti, comunque all'unanimità”.

“Quando si propone una petizione – ha rilevato il consigliere comunale Francesco Romizi – sovrano è comunque il Consiglio Comunale, al di là della volontà o meno del sindaco. Sono felice se il Comune si attiverà, controllerò che lo faccia. Nel 2016 avevo presentato un emendamento al bilancio per il reperimento delle risorse utili alla bonifica: è stato respinto. Un ulteriore emendamento, sempre da me proposto al bilancio di quest'anno, ha avuto analoga sorte. Dunque a oggi le risorse non ci sono. Ma se queste sono le parole del sindaco, voglio fidarmi. Aspetto atti concreti e non solo unanimità a questa petizione”.

“Certo – ha replicato il consigliere comunale Roberto Bardelli – la bonifica si poteva fare molto prima: nel 2012. E non venne fatta da Arezzo Casa né dall'amministrazione che ci ha preceduto. Ma al di là della polemica, voglio rilevare come finalmente la questione giunga in aula”.

“Dopo l'evento calamitoso – ha dichiarato il consigliere comunale Massimo Ricci – il Movimento 5 Stelle si è mosso con un atto formale rispetto al quale non è stato dato seguito. Forse, anche in questa occasione si vuole mettere il cappello su unna vicenda. Ma la soluzione e il lavoro serio sulle criticità esistenti vengono prima delle polemiche”.

“La manutenzione ordinaria e straordinaria su via Malpighi è di competenza di Arezzo Casa – ha aggiunto Federico Scapecchi – e non è stata fatta. Dopo l'evento del 13 luglio, secondo il presidente di Arezzo Casa non c'erano risorse e possibilità di intervento. Ci prendiamo perciò responsabilità altrui. Non scordiamo questo quadro”.

“Quando abbiamo discusso Dup e bilancio – ha ricordato il consigliere comunale Paolo Lepri – ho citato 200.000 euro di risorse 'libere' e se vogliamo utilizzarle per questo sarebbe opportuno. Al di là di questa mia precisazione, vorrei che fosse chiarito dove sono le risorse e precisati i tempi e i modi di intervento”.

“La vicenda di via Malpighi è dolorosa – ha sostenuto il consigliere comunale Marco Casucci – e non richiederebbe polemiche. Questa amministrazione prende una responsabilità precisa in un paese dove il rimpallo è l'abitudine. L'amministrazione ci ha messo la faccia a cominciare dall'assessore Nisini e tale atteggiamento non era affatto scontato”.

“Vedo mettere molte bandierine su questa vicenda – ha dichiarato il consigliere comunale Egiziano Andreani – e questo comportamento mi pare puerile. Se il sindaco ha preso un impegno, evidentemente lo manterrà”.

“Concordo che se il sindaco si è preso un impegno – ha rilevato il consigliere comunale Alessandro Caneschi – non ho dubbi sulla parola data. Non credo che interessino molto i rapporti tra Comune e Arezzo Casa, conta il risultato finale. Per questo voglio evitare polemiche come altri fanno”.

“L'impegno del sindaco – ha concluso il consigliere comunale Paolo Bertini – è non solo finanziario ma politico. L'amministrazione decide di svolgere un compito che colma una mancanza altrui importante”.

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