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NOI sudditi della Repubblica italiana...

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NOI sudditi della Repubblica italiana...

...che è schiava dei poteri statunitensi.

In pochi giorni sono stato costretto ad assistere a due episodi contrapposti esemplificativi della totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini italiani e delle garanzie istituzionali, estese ai residenti stranieri.
La richiesta di aiuto verso le istituzioni nazionali da parte di quell'uomo, noto come dj fabo, affinché gli fosse permesso di porre fine alla non vita che subiva da circa tre anni, dopo l'incidente che lo aveva privato della vista, dell'autonomia e che egli aveva soltanto regalato dolori lancinanti, è stata ignorata nonostante questo tema riemerga purtroppo con regolarità nella società italiana. Englaro, Welby tanto per fare due nomi, pur in casistiche diverse.
Quest'uomo è stato costretto ad emigrare a pagamento in Svizzera per dare seguito alla propria volontà, con l'aiuto di poche persone, ma con il sostegno dei propri familiari; dopo il decesso, grandi espressioni di cordoglio istituzionale, nuove promesse di affrontare in Parlamento questa tematica al fine di attivare ad una legge che permetta di determinare il proprio futuro, promesse che sappiamo saranno disattese perché siamo in campagna elettorale costante, e a Roma non possono inimicarsi taluni settori dell'opinione pubblica....
Anche Napolitano da presidente si era “impegnato”, ma i risultati sono noti. Buffoni!
Contemporaneamente il presidente della Repubblica, Mattarella, ha concesso la grazia ad un agente della CIA, quindi una spia statunitense, che operava in Italia e le cui responsabilità nel sequestro di un imam egiziano avvenuto a Milano ed il seguente trasferimento in prigioni dove il diritto era cancellato erano state riconosciute definitivamente in tribunale.
Extraordinary rendition, così viene definito nel gergo dei banditi statunitensi che operano illegalmente in nazioni amiche, il sequestro arbitrario di individui sospettati, troppo spesso a capocchia, di atti contro cittadini usa. Erano stati condannati in oltre 20, credo nessuno stia scontando la pena, tra graziati (1 da Napolitano, altri 2 in precedenza da Mattarella) e scappati.
Sequestri che possono condurre chiunque a Guantanamo per esservi dimenticato. In spregio al diritto basilare alla difesa ed al rispetto delle procedure. AbuOmar è stato sequestarto e detenuto arbitrariamente, torturato e solo molto dopo rilasciato e giudicato innocente da un tribunale italiano. Dopo aver capito che era innocente gli uomini Cia lo volevano persino arruolare.
Due esempi del rapporto fra lo stato italiano ed i suoi cittadini, il cui diritto viene calpestato dinanzi ad una teorica ragion di stato (gli esempi si sprecano, dal Cermis a Calipari) o ignorato di fronte ad una vita non degna d'essere vissuta. L'idea che chi lo ha accompagnato sia passibile di una condanna per assistenza al suicidio fa incazzare.
Il riconoscimento semplice e sicuro delle proprie volontà non pare essere così difficile da sostenere, più complessi altri percorsi laddove ci si trovi dinanzi a persone incoscienti che non hanno espresso incontrovertibilmente le proprie scelte, ma intanto rendiamo possibile i casi elementari. In Svizzera hanno impiegato un giorno per attivare la procedura, in Italia otto anni non sono bastati ad avere uno straccio di legge. Forse a Roma lavorano troppo?
Rapidissimi però a leccare il culo ai poteri federali Usa, privando i morti italiani della dignità di una doverosa ricerca delle responsabilità. Privando i sospettati (quali?) di terrorismo dei basilari diritti: può capitare ad ognuno di noi l'essere sottratto al giudice naturale per ragion di stato.
Non va mica bene!
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