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La ditta commossa ringrazia per lo straordinario successo del mercatino delle pulci

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La ditta commossa ringrazia per lo straordinario successo del mercatino delle pulci

Oscar Wilde diceva "Bene o male, purchè se ne parli". E se ne è talmente parlato che già alle 10 del mattino, nei parcheggi di Arezzo Fiere non c’era piu’ un buco libero! Per fortuna sono stati aperti quelli dell’ex area Lebole, con tanto di navette a servizio. Un affluenza così solo per OroArezzo!

Sono partito da casa di buon mattino per evitare il sovraffollamento che intuivo ci sarebbe stato intorno all’ora di pranzo, quando i cibi su strada avrebbero attratto i miei “ghiotti” concittadini.

Invece quando sono arrivato la sorpresa è stata massima: tutti esauriti i parcheggi attorno ai padiglioni fieristici, davanti, dietro e a lato. Mi sono sistemato alla meglio sulla zona erbosa ai margini del raccordo autostradale.

Appena entrato, la prima sorpresa sono state le telecamere della RAI. L’onda lunga delle polemiche evidentemente ha fatto ingrossare l’Arno, che come natura comanda è defluito in quel di Firenze e la redazione regionale non ha esitato a mandare le telecamere per l’intervista di rito con Silvia Ciarpaglini motore primo dell'iniziativa. 

In realtà c'è poco da raccontare, per chi non si sente incuriosito da andare, questa in due parole la descrizione dell'evento : l’ingresso del polo fieristico è interamente occupato dai banchi del cibo di strada. Ma essendo solo le 10 del mattino, almeno io ho tirato dritto. A quell’ora salvo un cornetto e un buon caffè, non mi andava proprio di vedere (e annusare) altro.

L’evento è articolato in due parti separate e distinte: il lato Nord del complesso fieristico, è destinato al vintage, al modernariato con qualche spruzzatina di antiquariato.

In questa area, separata e non collegata, solo operatori professionali, quelli che possiamo trovare ogni prima domenica del mese in Fiera, tutti dotati di partita iva e registratore di cassa. Ho verificato subito acquistando un piccolo portacenere vintage, di cui mi è stato rilasciato regolare scontrino fiscale.

Il padiglione centrale nella sua totale estensione è invece dedicato allo svuotasoffitta. Centinaia di famiglie con prole al seguito, hanno portato qui molte delle cianfrusaglie che si accumulano in ogni casa. Gli abiti usati, a occhio e croce, rappresentano almeno il 50% della merce esposta. A seguire giocattoli vecchi ma in buono stato, elettrodomestici d’annata, passeggini, seggiolini per bambini, riviste e tanti libri vecchi.

Incredibile a dirsi, ma questa era l’area piu’ affollata di visitatori, forse a caccia di qualche buon affare o forse incuriositi (come me) dalle cianfrusaglie degli altri, solo per confrontarle con le proprie!

Insomma l’evento partito come un grande gioco sociale a Campo di Marte, sta attirando adesso non meno di 15.000 aretini (stima personale per il fine evento) al polo fieristico cittadino.

Che aggiungere ancora? Solo il commosso ringraziamento dell’organizzatrice a quelle associazioni di categoria, che alzando un inutile e spropositato fuoco di sbarramento, hanno offerto una incredibile ribalta mediatica ad un banalissimo mercatino delle pulci.

Fermatelo adesso se ne siete capaci! 


PS: lo scopo sociale di Arezzo Fiere, è scritto nello statuto. Foppericordallo!


Arezzo Fiere ore 10

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