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"Le fibrillazioni del PD e la necessità ineludibile di un fronte della sinistra alternativa"

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"Le fibrillazioni del PD e la necessità ineludibile di un fronte della sinistra alternativa"

Il Segretario della Federazione provinciale del PRC di Arezzo - Fausto Tenti - ha rilasciato la seguente dichiarazione, riguardante la fibrillazione in corso nel PD e nelle sue immediate vicinanze...

 

Arezzo, 23.2.2017

"Rispetto a quello che sta accadendo sia nella casa del PD che nel suo cortile - incomprensibile ai più, visto che non ci sono sostanziali differenze politiche tra chi resta e chi esce - Rifondazione Comunista ribadisce la necessità di implementare il percorso di unità a sinistra intrapreso da mesi, anche ad Arezzo e in provincia. Percorso che si nutre di contenuti, conflitti e pratiche provenienti da ogni parte d'Italia, legato dall'esigenza di partecipare attivamente alla costruzione - dal basso, dai territori, dalla base - di uno spazio pubblico politico, culturale e sociale del tutto autonomo e strategicamente alternativo al PD e alle sue politiche interne alla globalizzazione neo-liberista, al centro-sinistra e a tutti quei partiti/movimenti che gli fanno da "codazzo-stampella-foglia di fico": questi fungono da protesi impercettibilmente esterne a quel partito e lo coprono indegnamente e fintamente a sinistra, al solo scopo di meglio ritagliarsi qualche spazio di potere di gruppo o personale, ma accettandone in pieno la cultura politica di destra tecnocratica...Detto percorso deve costruire il terreno comune di un’azione politica e programmatica tra soggetti diversi, segnando una discontinuità con il passato senza scorciatoie politiciste e valorizzando le diverse esperienze.

Il PRC conferma il principio della pari dignità delle diverse forme di una politica diffusa e plurale: tutte le soggettività (partiti, associazioni, movimenti, ecc.) contribuiscono con la loro specificità ed il loro ruolo nella costruzione del cambiamento, con l'unico discrimine di voler operare per combattere apertamente l'austerità imposta dalla forma attuale del capitalismo, il neo-liberismo. Questo valore deve trovare concreto riconoscimento nella costruzione di uno spazio partecipato e plurale, senza primati e senza gerarchie, insomma di un polo politico antiliberista e anticapitalista".

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