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Giovi (Ar). Passaggio a livello chiuso, bloccata un’ambulanza.

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Giovi (Ar). Passaggio a livello chiuso, bloccata un’ambulanza.

Il mezzo non stava trattando un caso urgente ma l’imprevisto ha creato ritardo nel suo percorso.

Un problema ricorrente quelle delle sbarre abbassate che ormai periodicamente interessa la linea Arezzo – Stia: ogni giorno le sbarre sull’unica strada che collega l’abitato di Giovi (mille abitanti) col resto del mondo, si chiudono 20 volte. Se durante queste lunghe pause dovesse presentarsi una emergenza seria, ecco che la trepida attesa del trenino diverrebbe una passione misurata dallo scandire dei secondi.

E’ già successo purtroppo e sopra il mezzo di soccorso vi era un uomo colpito da emorragia cerebrale, salvato grazie alla competenza del personale a bordo del mezzo.

Già all’epoca dell’assessore Dringoli furono trovati finanziamenti a fondo perduto sufficienti a coprire il 70% del costo per la realizzazione di un sottopasso, il comune deve trovare il rimanente 30% (si vocifera di 500 mila euro già messi a bilancio, ma poi spesi per altri interventi).

Come spesso capita, prima di vedere realizzata un opera necessaria, si deve aspettare che ci scappi il morto.

In Italia, soltanto lo scorso anno, tra disattenzioni e comportamenti abitudinari, come l’attraversare i binari quando le barriere sono chiuse, sono stati coinvolti decine di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Nel 2015 gli incidenti con i veicoli sono stati 26, quelli con pedoni e ciclisti 15. Otto le persone che hanno perso la vita tra questi cinque pedoni e tre ciclisti con nove feriti. Un bilancio che vede purtroppo salire i decessi: nel 2014 il bilancio era stato di sette morti in 27 incidenti con veicoli e 10 con pedoni e ciclisti.

Rete ferroviaria italiana, il gestore dell’infrastruttura nazionale, si è impegnata nel piano di eliminazione dei passaggi a livello, sostituendoli con opere di viabilità alternative in collaborazione proprio con gli Enti locali.

Nel piano regionale per eliminazione e automazione, Rfi prevede di chiudere 150 passaggi a livello, di cui almeno 120 in consegna a privati. I lavori sono in corso e l'investimento complessivo previsto per l'anno è di circa 55 milioni di euro. Lo scorso anno Rete ferroviaria ne aveva soppressi 119, di cui 86 in consegna a privati, con un investimento complessivo di circa 58 milioni di euro.

 

 

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