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Al via il restauro dell’acquedotto Vasariano

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Al via il restauro dell’acquedotto Vasariano

 

Via ufficiale da parte del sindaco Alessandro Ghinelli e di Pier Luigi Rossi, primo rettore della Fraternita dei Laici, ai lavori di restauro dell’acquedotto Vasariano, nella parte esterna denominata degli archi. Gli interventi sono cominciati in accordo con la Soprintendenza Belle arti e paesaggio che ne verificherà l’esecuzione in corso d’opera.

“L'acquedotto Vasariano è uno dei capisaldi dell'architettura della nostra città, è doveroso questo intervento della Fraternita dei Laici – ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli. I lavori riguarderanno la risistemazione degli intonaci, con la supervisione della Soprintendenza, e anche della condotta che porta l'acqua alla fontana di piazza Grande, che al momento registra delle perdite. Gli interventi, meteo permettendo, dureranno cento giorni e alla fine la città riavrà un suo prezioso patrimonio architettonico”.

Pier Luigi Rossi: “il progetto originario risale al 2008, poi tutto è rimasto fermo. Nel novembre del 2014 con un accordo di programma il progetto di restauro dell'acquedotto era stato affidato dal Comune alla Fraternita. Abbiamo quindi rimesso ordine nelle carte e siamo partiti concretamente con il recupero e il reperimento delle risorse economiche. Noi oggi andiamo a riscrivere una pagina storica della città, attorno all'acqua è cresciuta Arezzo, sia per demografia che per attività industriali e artigianali”.

“Gli interventi prevedono il restauro conservativo degli archi con il rifacimento degli intonaci e della copertura e il recupero della funzionalità idraulica che consentirà di riportare l'acqua alla fontana di piazza Grande, eliminando i problemi di perdita della condotta. Nel restauro saranno riutilizzati, per quanto possibile, tutti i materiali lapidei esistenti. A completamento delle opere è previsto di valorizzare l'acquedotto tramite la realizzazione di una passeggiata 'verde' lungo tutto il tratto degli archi. Il passaggio veicolare verrà interessato nella seconda fase dei lavori, la prima fase, appena iniziata, riguarda l'altro tratto verso la collina di San Fabiano” ha spiegato l'architetto Fabrizio Di Sangro che ha redatto il progetto di restauro.

I lavori hanno un costo complessivo di 350mila euro, finanziati dalla Fraternita e con un mutuo che la stessa ha acceso con la Nuova Banca Etruria
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