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Anche da Arezzo tutti gli uomini ENEL disponibili, sono al lavoro in Abruzzo. Piccoli eroismi che meritano il nostro grazie

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Anche da Arezzo tutti gli uomini ENEL disponibili, sono al lavoro in Abruzzo. Piccoli eroismi che meritano il nostro grazie

Uno sforzo titanico: tutte le squadre disponibili, da Arezzo come dal resto dell’Italia, sono state fatte convergere in Abruzzo. Da Arezzo sono sul posto almeno 5-6 persone e altrettanti partiranno domani per dare il cambio.

 

Restituire energia è la priorità. Senza energia il rischio dell’assideramento è elevato. Per questo l’ENEL ha fatto convergere sul luogo delle tempeste di neve tutte le energie disponibili. Nessuno si è tirato indietro. Nessun mugugno, nessuna scusa. Ci sono ancora 55mila famiglie al freddo. Anche questo è soccorso.

Le squadre inviate da Arezzo hanno scattato alcune foto delle situazioni in cui si sono trovate ad operare. In mezzo alla neve ed oggi per fortuna col bel tempo. Fino a ieri, in mezzo alla bufera, sferzati dalla neve e dal vento fortissimo che in certe zone toccava i 140 km/h.

I problemi principali che stanno affrontando gli operai sul posto riguardano infatti l’accessibilità dei guasti.

Le prime strade che vengono pulite sono quelle necessarie per raggiungere le frazioni abitate, ma non è detto che i guasti siano vicini alle strade principali e ai centri abitati.

E’ un territorio aspro, con una bassa densità di popolazione, fatto quindi di pochi centri isolati spesso piccolissimi.

Il risultato è che ci sono km e km di linee aeree che passano nel nulla e non sono accessibili se non a piedi.

Ma a piedi con le cespole e l’attrezzatura in spalla, possono umanamente arrivare solo fino ad una certa distanza e non oltre.

E’ necessario dunque prima pulire almeno un po’ le strade secondarie, spesso di campagna, in modo da avvicinarsi il più possibile, poi proseguendo a piedi operando in condizioni proibitive.

Tutto questo ha un impatto negativo sui tempi di individuazione e riparazione di ogni singolo guasto e i guasti sono migliaia!

Gli stessi gruppi di continuità, utilizzati a centinaia in casi di necessità, sono pesantissimi e difficili da spostare attraverso strade chiacciate, innevate, interrotte. 

A questi operai, a nome di tutto il popolo italiano, il grazie piu' sincero! 

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