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COOP LA PERLA: INTERPELLANZA AL SOTTOSEGRETARIO ALLO SVILUPPO ECONOMICO

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COOP LA PERLA:  INTERPELLANZA AL SOTTOSEGRETARIO ALLO SVILUPPO ECONOMICO

NESSUNA TUTELA, ANZI QUASI UN RIMPROVERO, PER CHI DENUNCIA

 
 
Nessuna tutela per i cittadini che hanno denunciato e non hanno ceduto al ricatto dei 35 mila euro in più chiesti dagli ex amministratori della cooperativa La Perla, mentre massima disponibilità per chi ha devastato le casse della Cooperativa. Questo è il sunto che emerge dalla risposta del Sottosegretario alla interpellanza esposta stamani dalla portavoce M5S Chiara Gagnarli.
Nessuna apertura alle richieste di maggior trasparenza nelle procedure dei commissariamenti per le liquidazioni coatte amministrative; il Sottosegretario Giacomelli ha esordito ricordandoci che c'è chi ha pagato i 35 mila euro richiesti e chi no, quasi a farne una colpa a chi non ha ceduto al ricatto e ancora oggi lotta per avere una casa che ha già pagato.
Secondo il Ministero tutta la procedura è avvenuta nel rispetto della vigente normativa, e la scelta dei liquidatori è avvenuta pescando tra i nominativi designati dall’associazione nazionale di rappresentanza del movimento cooperativo, ma ha sorvolato sui criteri di costituzione dei Comitati di sorveglianza in seno al Ministero dello sviluppo economico o su una maggiore trasparenza su chi compra i beni in liquidazione.
Questa trasparenza permetterebbe di controllare meglio le liquidazioni coatte amministrative dove sospettiamo si possano annidare illegalità e forme di riciclaggio di capitali di provenienza illecita – esordisce la deputata aretina M5S Chiara Gagnarli – Nel caso de “La Perla”, infatti – spiega – sui liquidatori, ricordiamo pubblici ufficiali, riteniamo ci possano essere responsabilità per negligenza dato che i cittadini che hanno già pagato quanto dovuto alla Cooperativa La perla rischiano di perdere all’asta le case in cui già vivono, ma che ancora non possiedono, perché i liquidatori non hanno intrapreso azioni di responsabilità civile nei confronti degli ex amministratori, nonostante la cattiva gestione di questi.
Il Sottosegretario - prosegue la Gagnarli - ha voluto tranquillizzarci sulla corretta procedura da parte dei liquidatori, peccato che, in verità, ai cittadini che non si sono voluti piegare al pagamento dei 35 mila euro in più rispetto al prezzo delle loro case, oggi si chiede loro in poche parole di ricomprarsele per intero. È incomprensibile che lo Stato tramite i suoi incaricati tratti i cittadini che denunciano i reati peggio di coloro che li commettono.
L'on. Gagnarli ha, quindi, nuovamente esortato l'intervento della commissione antimafia per chiarire tutte le oscurità del mondo delle liquazioni coatte amministrative.
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