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Mosca, perché? Si fa espellere di nuovo e l'Arezzo in dieci deve accontentarsi di un grintoso 0-0

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Mosca, perché? Si fa espellere di nuovo e l'Arezzo in dieci deve accontentarsi di un grintoso 0-0

Non bastavano le assenze di Yamga, Arcidiacono e Luciani, oltre agli acciacchi di De Feudis, Foglia e Grossi. Il capitano al 39' del primo tempo ha reagito con un colpo violento a un contrasto in area con Pacciardi e l'arbitro gli ha mostrato il rosso diretto. Con l'uomo in meno, gli amaranto hanno fatto muro e tenuto con ardore, limitando al minimo gli assalti della Viterbese. Nella prima frazione di gara, traversa di Bearzotti

by amarantomagazine

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'La formazione la faranno i dottori'' aveva detto Sottili alla vigilia. Il responso medico tiene fuori Arcidiacono e Luciani oltre a Yamga, mentre De Feudis recupera in extremis e altri tre vanno in campo in condizioni menomate: Corradi, Foglia e Moscardelli. E' 4-3-3 per l'Arezzo, contro una Viterbese che venerdì ha cambiato panchina, passando da Cornacchini a Pagliari.

Nonostante i cerotti, l'Arezzo parte molto bene, tosto e aggressivo. Sarà l'onda lunga del supergol del Mosca a Prato, fatto sta che l'approccio è convincente. Pagliari dispone i suoi con il 4-4-2, ma il primo quarto d'ora è di sofferenza. Erpen galleggia tra fascia destra e trequarti, con Foglia che si allarga quando l'argentino stringe il campo. All'8' c'è lavoro per Iannarilli, che respinge di pugno un tiro forte ma centrale di Foglia. Propositivo Bearzotti, alla terza di fila da titolare: al 18' allunga su Celiento e mette in area un buon pallone che né Moscardelli né Foglia riescono a trasformare in gol. Il primo sussulto gialloblù cade al minuto 22: cross teso di Neglia da destra e incornata volante di Cuffa che esce di un palmo.

Col trascorrere dei minuti, sale la foschia e cala un po' l'Arezzo, che non riesce a dare continuità alla manovra. Il campo è umido, la palla schizza ed è anche per questo che si vede qualche errore di troppo in fraseggio. A vivacizzare la seconda parte di frazione ci pensa Bearzotti: dribbling, sterzata e filtrante verso Moscardelli che arriva con un istante di ritardo. Poi al 38' la palla gol più pulita su assist di un tarantolato Foglia: il destro del numero 21 però scheggia la traversa e termina fuori. Al 39' la doccia gelata: Moscardelli e Pacciardi finiscono a terra in area a palla lontana e il capitano rifila un colpo da tergo all'avversario. L'arbitro accorre e caccia il Mosca. Sottili rimette a posto la squadra, lasciando Erpen di punta e disegnando un 4-4-1-1 per gli ultimi istanti di gara. Si va al riposo sullo 0-0 ma l'Arezzo deve ripartire con l'uomo in meno. Per Moscardelli è la seconda espulsione stagionale dopo quella di Livorno: e anche stavolta c'è il rischio di una squalifica pesante.

 

Si ricomincia con Polidori al posto di Erpen, come prevedibile. La Viterbese tiene palla ma i ritmi sono lenti. A parte un colpo di testa di Cenciarelli al 12', parato in tuffo da Benassi, non succede molto. Al quarto d'ora Solini ferma con un fallo la ripartenza avversaria e prende il giallo: era in diffida, salterà Olbia.

Brivido al 22': Neglia guadagna il fondo a destra e crossa radente per Pacciardi, che all'altezza del primo palo segna con un colpo di tacco spettacolare. L'assistente però sbandiera il fuorigioco e fa annullare. Al 25' doppio cambio: Demba rileva Bearzotti e nella Viterbese entra Belcastro per Marano. Corradi si allarga a sinistra, mentre Demba va a spalleggiare De Feudis in mediana. Pagliari non cambia nulla tatticamente e va avanti con il 4-4-2 anche quando Invernizzi sostituisce Bernardo.

La Viterbese attacca di più ma non crea praticamente nulla. E all'Arezzo questo pari va benone, vista l'inferiorità numerica. Trascorsi i tre minuti di recupero, De Tullio fischia la fine. E' uno 0-0 condizionato moltissimo dall'espulsione di Moscardelli, a soli quattro giorni dalla notte magica di Prato. Dopo sette vittorie di fila, si interrompe la striscia record al Comunale. Ma stasera può andare bene così.

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