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Degli Orti e dei Giardini

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Degli Orti e dei Giardini

 

 

Mentre ad Arezzo in un Prezioso ed Illuminato Giardino i Custodi delle Idee si apprestano a  farci odorare il ritorno del Profumo delle Foglie di Limone presentandoci Clara Sanchez,  oppure a Cortona il Mecenate Nicodemo Settembrini, attraverso la sua fondazione, propone intensi momenti  di cultura,  nell’Orto Castiglionese  dell’antichissimo  convento delle Santucce il raccoglitore di memoria  Prof. Angelo Tanganelli ci ha proposto la raccolta dei suoi antichi frutti accompagnato dal fruscio delle poesie di Lucia Marchesini che ben hanno riempito di emozioni il pomeriggio dell’incontro per il  II Santocce Storm Festival

 

Orto e Giardino ho voluto usare per descrivere questa serata perche’ il mondo che  Angelo Tanganelli,  con il suo libro, “Fuoco, Fiato, Fiasco”, ci trasmette  e consente di conservare e’ una rara e’ una pregiata raccolta di aneddoti e storie chianine che si tramandano attraverso la tradizione orale del mondo contadino della Val di Chiana e soprattutto della zona castiglionese.

 

Un’opera che e’ solo una prima parte di un imponente lavoro di ricerca, che ha impegnato un appassionato gruppo di persone, e che ha permesso con il libro (ed i prossimi) di conservare, come in antico Horto Conventuale mediovale, una moltitudine di semi di una memoria che il tempo ed il distacco dalle tradizioni sta’ scancellando.

 

Ma come in ogni orto c’e’ una parte adibita a giardino anche sabato nello spazio conventuale delle Santucce abbiamo assaporato il profumo delle carezze odorose coltivate nel giardino  da Lucia Marchesini, che con il suo libro “Dalla Cornice”, ci ha proposto fruscii e carezze poetiche in cui con brevi ed intense espressioni usa fotografare le emozioni ed i pensieri con cui la vita attraversa la sua anima.

 

 

Presentare due opere cosi’ diverse nello stesso momento potrebbe sembrare disomogeneo ma credo che entrambe, in un tempo in cui nella nostra patria si applaude chi si inchina a Kim Jong o chi auspica instaurazioni di rapporti diplomatici con il nero califfato, ben rappresentino quanto sia necessario e indispensabile  il coltivare le idee, preservare la memoria o insegnarci a descrivere e vivere le emozioni per la crescita e preservazione della nostra civilta’.

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