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POSTE: IL 4 NOVEMBRE SARA’ SCIOPERO GENERALE

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POSTE: IL 4 NOVEMBRE SARA’ SCIOPERO GENERALE

La mobilitazione per l’ulteriore privatizzazione ed il taglio di posti di lavoro

 

Arezzo – Per l’intera giornata di venerdì 4 novembre, saranno in sciopero generale dei lavoratori di POSTE italiane, che manifesteranno in tutte le regioni italiane, A proclamarlo le segreterie nazionali di SLP-CISL e SLC-CGIL, che contestano l’assenza di un dibattito pubblico e l’assoluta indifferenza sulla privatizzazione di Poste italiane, che necessita, invece, di grande attenzione.

I Sindacati, sottolinea Daniele Mugnai segretario del SLP-CISL Arezzo, esprimono preoccupazione sui rischi di una ulteriore privatizzazione e sulle conseguenti ricadute occupazionali. A rischio sono almeno 20.000 posti di lavoro, sia nel settore postale sia finanziario.

Alla decisione del Governo di privatizzare Poste italiane, prosegue Mugnai, si aggiungono le problematiche aziendali figlie di una applicazione monca del piano industriale che prevedeva un forte rilancio della logistica, un’applicazione inefficace e sbagliata dell’accordo sulla riorganizzazione dei servizi postali, la carenza di addetti nella sportelleria degli Uffici postali e le continue pressioni commerciali verso i consumi finanziari a causa di una finanziarizzazione sempre più spinta dall’azienda Poste. L’Amministratore delegato su questi temi, incalza il segretario provinciale di SLP-CISL Arezzo, nell’ultimo incontro non ha dato alle OO.SS.. alcuna risposta.

Anche nell’aretino la situazione rispecchia quella nazionale. Queste le motivazioni che hanno indotto a lanciare una fase di forte mobilitazione e di lotta, conclude Daniele Mugnai, che culminerà con lo sciopero generale del 4 novembre con manifestazioni e presidi in tutta Italia.

 

 

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