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La cerimonia di premiazione della borsa di studio Bruno Bernacchia

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La cerimonia di premiazione della borsa di studio Bruno Bernacchia

Venerdì 28 ottobre dalle 16 nella sala del Consiglio Comunale

 

 

A cinque anni dalla scomparsa di Bruno Bernacchia, aretino attivo nel partito socialista dalla metà degli anni ’60, poeta e studioso di filosofia, l’associazione Amici di Bruno Bernacchia promuove un’iniziativa in suo onore: la prima borsa di studio “Bruno Bernacchia”.

Quest’ultima sarà assegnata con cadenza biennale, a partire dal 2016, ed è riservata ai giovani laureati in discipline storico-politico-umanistiche, di età non superiore ai 30 anni, autori di una ricerca o uno studio sul pensiero politico italiano, sulla storia dei partiti e dei movimenti politici dell’Italia repubblicana o sulle vicende economico-finanziarie del dopoguerra. La scelta del comitato scientifico giudicatore è caduta su Jacopo Perazzoli, 30enne milanese. Per il vincitore, un premio di 3mila euro grazie alla tesi di dottorato su “L’evoluzione politica, programmatica e ideale nel socialismo europeo degli anni 50. I casi del Labour Party inglese, della Socialdemocrazia tedesca e del Partito Socialista Italiano”, individuata dalla giuria come l’elaborato più meritevole per rigore e robustezza scientifica, originalità, chiarezza espositiva e attinenza alla finalità della borsa di studio.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “vi porto il saluto e il plauso dell'amministrazione per questa iniziativa: non solo perché si ricorda un personaggio importante della città ma perché con questa borsa di studio si certifica il grande valore per una comunità degli studi politici. Inoltre, si premia un giovane, quindi si lancia un ponte verso le generazioni future. Per quello che la politica significa, e ha significato per me, questa premiazione contiene elementi di grande valenza”.

Elisabetta Nardi: “sono particolarmente orgogliosa, come membro del partito socialista nel consiglio nazionale e nel direttivo provinciale, dell'assegnazione della borsa di studio a Jacopo Perazzoli. L'amore per la vita, l'umanesimo testimoniato da Bernacchia possono essere portatori di valori universali, basta crederlo”.

Marco Manneschi dell’associazione Amici di Bruno Bernacchia: “sono arrivati venti elaborati da altrettante università italiane, scegliere quale premiare è stato dunque un lavoro faticoso. Il sindaco ha dato un'attenzione straordinaria a questa iniziativa e ne ha colto la sfida: fare di Arezzo una città dove si riflette sull’andamento della società contemporanea. È un segnale in controtendenza: si premiano, infatti, gli studi storici e il pensiero. Il premio verrà assegnato in un luogo particolare, nella sala dove Bruno Bernacchia ha svolto per anni la funzione istituzionale”.

Infatti, venerdì 28 ottobre dalle 16, nella sala del Consiglio Comunale, si terranno la premiazione e il colloquio “Il socialismo europeo nel secondo dopoguerra. Spunti per l’attualità o semplice questione storica?” moderato dal giornalista Michele Taddei, membro del Consiglio dell’ordine dei giornalisti della Toscana.

Alla cerimonia, presieduta dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, parteciperanno il vincitore, i promotori aretini della borsa di studio “Bruno Bernacchia” e i componenti della giuria: professoressa Anna Lucia Denitto, professore Federico Mazzei e Sergio Rizzo, noto giornalista del Corriere della Sera, oltre al professore Fulvio Cammarano, presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO) che ha concesso il patrocinio, come il Comune di Arezzo, alla borsa di studio.

 

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