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Consiglio Comunale 24 ottobre 2016

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Consiglio Comunale 24 ottobre 2016

Interrogazioni

Dopo un minuto di silenzio in memoria di Dario Fo al quale non hanno partecipato i consiglieri comunali della Lega Nord, Tiziana Casi e Marco Casucci, il consigliere Roberto Bardelli di Forza Italia e i consiglieri Giovanna Carlettini e Domenico Chizoniti di Fratelli d'Italia, la prima interrogazione è stata di Alessandro Caneschi per “capire l'intenzione dell'amministrazione comunale sulle sagre e se la stessa vuole continuare a discriminare questa tradizione rispetto ad altre forme di ristorazione temporanea che anche questa estate si sono tenute. Il presidente della commissione creata ad hoc, Francesco Macrì, nel frattempo si è dimesso”.

Marcello Comanducci: “la commissione si riunirà a novembre per un nuovo presidente. Sui menù, ho avuto riscontri positivi da alcuni organizzatori di sagre. Da parte nostra c'è interesse a fare diventare la sagra una manifestazione che punta su prodotto tipico e aggregazione sociale”.

Paolo Lepri ha lamentato che non esiste più il servizio nel sito del Comune per le segnalazioni relative al decoro urbano che faceva riferimento alla mail [email protected]. “Un tema che ci è caro, a noi del Movimento 5 Stelle come dimostra la nostra recente campagna di sensibilizzazione. Come mai risultano ancora in fase di riorganizzazione gli uffici comunali competenti sul decoro urbano? A chi deve rivolgersi il cittadino, alla PM, all'Ufficio ambiente, se vuole segnalare qualcosa? Quali società sono state incaricate dal  Comune per pulire i parchi e che giudizio dare al loro lavoro?”.

“Esistono sistemi per le segnalazioni, tra cui un sito che funziona benissimo – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – e i parchi sono in buono stato di manutenzione. A proposito di manutenzione, i vari uffici comunali sono stati unificati sotto un'unica direzione”.

Giovanna Carlettini è tornata sulla circolare del ministero dell’Interno del 17 agosto 2016 che obbliga i Comuni a dare la residenza ai profughi dopo tre mesi: “novanta giorni in un centro di accoglienza diventano il modo per ottenere l’iscrizione anagrafica e tutto quanto ne consegue in termini di servizi da erogare. A livello centrale il sistema dell’accoglienza sta saltando e il governo gioca allo scaricabarile rischiando di mettere in ginocchio i Comuni. Come intende l'amministrazione reagire a questo atto, sia da un punto di vista degli atti amministrativi che dei costi e della sicurezza? Leggo poi che i profughi ospiti di un hotel a Rigutino variano da 3 e 73, a seconda dei documenti”.

L'assessore Barbara Magi: “i numeri hanno queste motivazioni: 73 sono le presenze e 3 dei presenti hanno la residenza, dunque soggiornano da più di tre mesi. I Comuni, in effetti, subiscono interventi normativi calati dall'alto. Il tema dei dei tre mesi non lo condividiamo e ci faremo portatori di iniziative per manifestare il nostro dissenso. I controlli: nel Comune di Arezzo, nelle strutture di prima accoglienza, ci sono a oggi 372 ospiti di cui 37 residenti che vengono costantemente monitorati. A questo non ci sottraiamo”.

Paolo Lepri: “in occasione della seduta consiliare del 22 settembre avevamo segnalato l'indebita politica di Nuove Acque rispetto a chi aveva pagato le bollette detraendo la parte relativa alla remunerazione del capitale. Il distacco delle utenze e la gestione delle morosità sono disciplinate da specifiche regolamentazioni. Tuttavia provengono notizie che operatori della società stanno minacciando i cittadini. Chiediamo all'amministrazione se non sia opportuno intervenire sulla società di gestione affinché receda da questo intento”.

“Mi premunirò di avanzare – ha replicato l'assessore Marco Sacchetti – una richiesta scritta di chiarimenti al gestore. Dopo di che, a seguito della risposta, valuteremo come agire”.

Francesco Romizi: “il nuovo disciplinare sugli accessi alle due zone a traffico limitato comporta effetti paradossali: per la ZTL B, quella più stringente, c'è in realtà un'ora di transito ulteriore consentita, per la ZTL A si è eliminata la possibilità di transito in deroga per operatori commerciali e artigianali dalle 17 alle 20. E si è detto che sono modifiche condivise quando un'associazione dell'artigianato si è detta contraria a questi correttivi e ha dichiarato di non essere stata coinvolta nella decisione”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “le scelte di cambiare le discipline di accesso a entrambe le ZTL seguono queste ratio: per la B, il restringimento degli accessi stessi, visto che adesso è possibile effettuarli solo dalle 8 alle 11 e dalle 14 alle 16 e solo per carico e scarico. Poi si chiude, mentre prima c'erano alcune categorie che potevano entrare 24 ore su 24, come i corrieri. Per la ZTL A, la ratio invece è quella di andare incontro ai residenti e alle loro esigenze. Si tratta di scelte fatte in riunioni dove hanno partecipato le associazioni di categorie con le quali abbiamo raggiunto una mediazione”.

Paolo Lepri è tornato sul problema amianto: “esiste un credito di imposta per i cittadini e le imprese che procedono a bonificare dall'amianto. Considerate l'eventualità di mettere al corrente i cittadini di questa possibilità? Siete a conoscenza dei censimenti sui manufatti fatti da uffici regionali e della situazione aretina? Conoscete i dati sulle eventuali bonifiche fatte e da fare? Pare che anche la copertura di alcuni locali tecnici dell'ospedale sia realizzata con questo materiale cancerogeno”.

Massimo Ricci: “il 25 agosto 2016 è stato depositato un atto di indirizzo respinto poi durante il Consiglio Comunale scorso. Era relativo all'amianto di via Malpighi. Chiediamo ancora una volta l'emissione di un'ordinanza di bonifica per i manufatti colpiti dall'evento atmosferico di luglio dando priorità all'edilizia residenziale pubblica nella strada suddetta”.

“Per quanto riguarda gli edifici Erp – ha rilevato l'assessore Tiziana Nisini – in via Cook sono già stati bonificati, per quelli in via Concino Concini stiamo definendo la progettazione delle opere. Veniamo a via Malpighi: la nostra intenzione è risistemare il tetto e lo faremo. Ma la questione riguarda anche altre parti degli edifici e vogliamo agire in maniera complessiva e stiamo raccogliendo tutta la documentazione per capire l'entità dei finanziamenti necessari. E Arezzo Casa metta la sua parte”.

Alessandro Caneschi: “il bando per la gestione della Casa della Musica è andato deserto. La gara scadeva il 9 settembre 2016. Con successivo provvedimento dell'11 ottobre, veniva affidata la gestione della Casa della Musica presso il palazzo di Fraternita a un soggetto che svolgerà questo compito per 5 anni, prorogabili per 3, a 20.050 euro annui. Vista l'importanza economica e culturale della questione, non potevano essere prorogati i termini del bando? Quest'ultimo peraltro è partito il 17 agosto, in pieno periodo di ferie. Quasi a non volere favorire la partecipazione”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la scelta della proroga non era più opportuna dopo il 9 settembre perché i tempi tecnici, definiti a livello regionale, non ce lo consentivano. Per arrivare all'individuazione del gestore, abbiamo contattato i soggetti più titolati in ambito musicale in Toscana. Tra questi, la Scuola di Fiesole su cui è poi caduta la scelta”.

Francesco Romizi: “a oggi, non registriamo alcuna iniziativa dedicata nel 2016 a Piero della Francesca, a differenza di quanto fatto da Regione Toscana, Casa Museo Ivan Bruschi, Arezzo Fiere e Congressi. Perché non sono state promosse iniziative dall'amministrazione? È stata persa un'occasione di promozione turistica che lo stesso sindaco aveva definito irripetibile”.

Donato Caporali: “la mancanza di una strategia per Arezzo Multiservizi è evidente. Due membri del cda si sono dimessi anche in vista di una paventata fusione con Atam. Qual è dunque la situazione? Si rischia un amministratore unico della società, figura neanche prevista dallo statuto”.

Francesco Romizi: “è stata bandita gara per un incarico di ricerca sui servizi sociali. Bando destinato a chi può vantare almeno 3 anni di attività di ricerca e relative pubblicazioni. Insomma, si parla di una figura di elevatissima professionalità, peraltro l'amministrazione afferma spesso di volere sostenere i giovani. Poi si legge nel bando che tale attività è a costo zero. Credo sia allora un po' dequalificante parteciparvi. Perché lavorare gratis per la città? Perché sindaco e assessore al sociale non rinunciano alle loro indennità per trovare fondi per finanziare il bando?”.

Paolo Lepri: “il Vasari Rugby, 300 tesserati, non ha campo da gioco per partite e allenamenti. Il campo di via dell'Acropoli è ora affidato a un'altra società. Sul perché di questa situazione è impossibile rispondere. E pare che la questione stia esaurendosi anche a livello consiliare perché dopo 3 mesi dalle precedenti interrogazioni nessuna risposta è stata fornita”. Altre due interrogazioni sul tema sono state presentate da Francesco Romizi e Donato Caporali: “l'attuale gestore è peraltro inadempiente e danneggiare il Vasari Rugby non è solo un aspetto agonistico ma danneggia il turismo sportivo”.

Il no al minuto di silenzio per Dario Fo

Le precisazioni di Fratelli d'Italia e Lega Nord

Rispetto al minuto di silenzio che il Consiglio Comunale ha dedicato a Dario Fo, sottolineano il loro dissenso il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia e i due consiglieri comunali della Lega Nord, Tiziana Casi e Marco Casucci.

Giovanna Carlettini e Domenico Chizoniti precisano di “non  poter partecipare a questo minuto in memoria di chi ha difeso gli assassini dei fratelli Mattei” mentre la mancata partecipazione di Tiziana Casi e Marco Casucci “deriva dal fatto che negli anni Dario Fo si è mostrato un campione di incoerenza. Inoltre non ci dimentichiamo che ha più volte definito i leghisti come razzisti, egoisti, ignoranti. E noi non volevamo essere ipocriti”.

La Consulta comunale dello sport

Novità per la Consulta comunale dello sport, l’organismo consultivo dell’amministrazione istituito con delibera di Consiglio Comunale del 28 aprile scorso.

La Consulta comunale dello sport è composta dall’assessore allo sport del Comune che ne assume la presidenza, dal delegato provinciale del Coni, da un rappresentante designato dalle società, dalle associazioni sportive e, con la modifica approvata dal Consiglio Comunale, anche da altre associazioni con finalità etiche e culturali che si propongono comunque di divulgare e difendere i valori dello sport.

Tra le incompatibilità, oltre a quelle legate a cariche pubbliche parlamentari, regionali, provinciali e comunali, subentra quella per i soggetti che abbiano una condotta o tengano comportamenti contrari ai principi e ai valori dello sport.

La consulta si dota di un comitato esecutivo che si riunisce almeno una volta a bimestre ed è presieduto sempre dall’assessore allo sport e composto, a seguito della modifica, da un minimo di 5 a un massimo di 7 membri (prima il rapporto era di 3 a 5); ne fa parte il delegato provinciale del Coni che – così l’assessore allo sport Lucia Tanti – “abbiamo ritenuto di rendere un membro di diritto”.

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